<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453</id><updated>2011-08-31T16:13:09.413+01:00</updated><category term='Sullo scaffale'/><category term='DIECI DOMANDE A...'/><title type='text'>PENSIERO GIOVANE</title><subtitle type='html'>Conoscere, capire, confrontarsi in uno spazio civile partendo da Casale Monferrato e guardando oltre</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>112</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-5847004467619530558</id><published>2010-12-03T16:43:00.005+01:00</published><updated>2010-12-04T21:54:51.286+01:00</updated><title type='text'>BIOGRAFIA DI UN GRUPPO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/TPqpk5vBkCI/AAAAAAAAAiI/mjYNVLMS2i8/s1600/copertina%2BUn%2Bcolpo%2Bd_Ala.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 148px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546932342498627618" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/TPqpk5vBkCI/AAAAAAAAAiI/mjYNVLMS2i8/s400/copertina%2BUn%2Bcolpo%2Bd_Ala.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mantenere viva la memoria è sempre un fatto importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordare fatti, persone, situazioni delle nostre comunità è utile perché non vengano accantonate e annebbiate le opere e le conquiste anche del recente passato, che tendiamo sovente a rimuovere, perché sempre più spinti a rincorrere e guardare alle cose nuove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto diventa stimolante essere richiamati a ripensare ad un periodo che ci siamo lasciati alle spalle, quello che va, grosso modo, dal dopoguerra al nuovo secolo. Un ricordo che ora ci è proposto da un libro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un colpo d’Ala – doppia cittadinanza, fatiche di una generazione&lt;/strong&gt; di Carlo Baviera, (Edizioni San Valerio – Occimiano)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che verrà presentato giovedì 16 dicembre alle ore 21,00 presso l’Auditorium S. Chiara – Via Facino Cane, 31 a Casale Monf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel libro viene presentata documentazione di avvenimenti che hanno fatto la storia politico-amministrativa locale, partendo dalla narrazione della vita e delle scelte di un gruppo di giovani della Parrocchia dell’Addolorata degli anni sessanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella di Baviera è una specie di autobiografia, che diventa “biografia” di un gruppo il quale, partendo dalla formazione e dall’impegno ecclesiale si dedicherà all’attività civile e politica, incrociando altri amici. Con questi compirà un percorso per lo sviluppo e la crescita civile e istituzionale della Città e del Monferrato: si ricordano le realizzazioni amministrative, le crisi di giunta, l’esperienza iniziale della partecipazione di quartiere, l’attività di partito, le speranze per il rinnovamento politico e quello per una Chiesa “conciliare”. Si dà conto di un progetto che si è trasformato in attuazione concreta e ha fatto crescere la comunità civile, nella collaborazione e nel confronto con altri gruppi e culture politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La narrazione si snoda tra le vicende della comunità di fede (parrocchiale o diocesana) e quella politico istituzionale, che si intrecciano senza confondersi, rispettando le necessarie distinzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene rappresentato un modo di vivere la “doppia cittadinanza” (date a Cesare e date a Dio) come è stato in grado di farlo un gruppo concreto, formatosi nel Borgo Ala: realizzare la vocazione del laico credente inserito e operante nella vita della Chiesa locale, attento all’evangelizzazione senza venir meno all’impegno pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi, nell’epoca del maggioritario e di fronte alle sfide sociali, economiche, istituzionali ed etiche del nuovo secolo, gli amici dell’Ala e quelli del “cattolicesimo democratico” dimostrano la voglia di ripartire e la speranza che i riferimenti valoriali, laicamente interpretati, siano ancora sale e lievito per il bene comune di questa terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro è stampato grazie al contributo della Fondazione CRT. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-5847004467619530558?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/5847004467619530558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=5847004467619530558&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5847004467619530558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5847004467619530558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2010/12/biografia-di-un-gruppo.html' title='BIOGRAFIA DI UN GRUPPO'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/TPqpk5vBkCI/AAAAAAAAAiI/mjYNVLMS2i8/s72-c/copertina%2BUn%2Bcolpo%2Bd_Ala.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-7950962003247829497</id><published>2010-04-10T10:02:00.002+01:00</published><updated>2010-04-10T11:21:39.864+01:00</updated><title type='text'>APPELLO</title><content type='html'>Accogliamo l'invito a sostenere l'appello che riportiamo di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Oggetto: gravi problematiche legate alla procedura di emersione ex L. 102/09 - appello nazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari tutti, come è noto dopo una iniziale parentesi caratterizzata da confusione e da procedure difformi nelle varie città, gli sportelli unici per l'immigrazione presso le Prefetture hanno iniziato ad avviare delle procedure di rigetto delle domande di emersione di lavoratori stranieri (con immediata esecuzione degli allontanamenti degli stranieri con accompagnamento coattivo alla frontiera da parte dei relativi Questori) in ragione del "parere negativo" espresso dalla PS per presunta sussistenza di un motivo ostativo alla regolarizzazione; di che si tratta? E noto che l'art. 1 ter L. 102/09, al comma 13, lett. c) prescrive che non possano essere ammessi alla procedura di emersione prevista dalla stessa legge gli stranieri che "risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella pronunciata anche a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti dagli artt. 380 e 381 del medesimo codice". Ebbene, secondo l'interpretazione della norma data da una circolare della direzione centrale di PS a firma del capo della polizia, Manganelli, rientrerebbe nell'ambito dell'art. 381 c.p.p. la prima figura di reato prevista dall'art. 14 comma 5 ter che punisce con la reclusione da uno a quattro anni, lo straniero che senza giustificato motivo permane illegalmente nel territorio dello Stato in violazione dall'ordine impartito dal Questore di allontanarsi dal territorio nazionale entro cinque giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti riteniamo l'interpretazione proposta errata nonchè in contrasto con la ratio stessa della L. 102/09. Infatti la sanzione prevista per l'inottemperenza all'ordine di allontanamento del Questore si di cui all'art. 14, comma 5 ter e quinquies del D. Lg. 286/98 si pone in rapporto di specialità rispetto alle disposizioni di cui agli artt. 380 e 381 c.p.p. e non è in alcun modo riconducibile alle cause ostative indicate nella stessa L. 10209&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di la degli aspetti più strettamente tecnico-giuridici, non può sfuggire che ci troviamo di fronte ad una interpretazione strumentale ed ingannevole nella quale lo stravolgimento dei principi di uguaglianza, proporzionalità e ragionevolezza della norma pare evidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non vedere che non ha alcun senso distinguere tra coloro che erano stato espulsi (sulla carta) una sola volta da coloro che lo sono stati (sempre sulla carta) più volte. Come non vedere che questa differenza tra situazioni identiche è del tutto casuale ed è legata alla maggiore visibilità di alcuni rispetto ad altri a causa del colore della pelle o alla povertà? Come possiamo non notare che tutta questa vicenda ha il sapore di una beffa nei confronti di chi- lavoratori e datori di lavoro- ha creduto nella legalità, aderendo alla regolarizzazione? Come possiamo tacere, infine, se il messaggio che emerge è che fidarsi delle autorità è sciocco, che conviene sempre rimanere invisibili, far lavorare in nero, non pagare le tasse, in nome della convinzione tutta italiana che sia l'illegalità a premiare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi auguro che a nessuno sfugga che le conseguenze di questa vicenda sono drammatiche poichè certamente migliaia di lavoratori stranieri che sono appunto emersi, verranno rigettati nella clandestinità; anzi, verranno subito realmente espulsi (contribuendo così ad alzare, fittizziamente, il misero numero di espulsioni che vengono oggi eseguite) giacchè hanno avuto la sventura di "autoconsegnarsi". Non meno gravi sono le conseguenze sul piano politico ed etico; la spinta verso la criminalizzazione dei cittadini stranieri, in ragione della loro mera esistenza, riceverà un nuovo impulso, mettendo una autentica pietra tombale su ogni futuro provvedimento di regolarizzazione, qualsivoglia sia il suo contenuto, ancorchè positivo (chi sarà così sciocco da aderire in futuro ad una sanatoria, dopo avere toccato con mano le conseguenze di questa regolarizzazione-truffa?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul piano legale in molti TAR si stanno incardinando dei ricorsi avverso i decreti di rigetto delle domande che da pochi giorni hanno iniziato a prodursi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul piano politico-culturale segnalo che è partito un appello nazionale dal titolo "Per una scelta di equità e giustizia" firmato da numerosi intellettuali, scienziati, artisti, giuristi etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appello è stato presentato per la prima volta a Trieste appena prima di Pasqua (in quanto in quella città si è manifestata per prima una attenzione a questo tema), ma l'appello ha una dimensione ed una diffusione nazionale. Si stanno raccogliendo le firme tramite la piattaforma http://www.firmiamo.it/sanatoriatruffa2009/ Sulla piattaforma è possibile ascoltare un intervento interessantissimo di Moni Ovadia sul tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appello ha dei primi firmatari (colgo l'occasione per ringraziare Soldini che so avere aderito) ma non ha certo dei padri gelosi; al contrario, la richiesta che faccio, anche a nome dell'ASGI, e a fare proprio l'appello, caricandolo sui propri siti e diffondendolo da parte delle varie organizzazioni, sindacati enti etc raccogliendo sia firme di comuni cittadini (il meccanismo automatico informatizzato in questo senso è ottimale), sia raccogliendo adesioni di maggiore visibilità in modo che, nell'arco di un paio di settimane, passata la prima presentazione triestina possa prodursi una grossa iniziativa nazionale, stabilendo insieme le modalità più opportune&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro saluto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianfranco Schiavone (Assoc. Studi Giuridici Immigrazione) &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-7950962003247829497?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/7950962003247829497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=7950962003247829497&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7950962003247829497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7950962003247829497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2010/04/appello.html' title='APPELLO'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-3487665636856347926</id><published>2010-03-20T10:55:00.006+01:00</published><updated>2010-03-20T11:50:06.065+01:00</updated><title type='text'>SOLIDARIETA' e CULTURA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/S6Sm_uiBxGI/AAAAAAAAAhY/99HgLbpjHjI/s1600-h/Scansione0023.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 139px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450665062777865314" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/S6Sm_uiBxGI/AAAAAAAAAhY/99HgLbpjHjI/s400/Scansione0023.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/S6SkbRsYVVI/AAAAAAAAAhQ/AByGUC9QBjM/s1600-h/Scansione0023.jpg"&gt;&lt;/a&gt;La Consigliera Comunale Maria Merlo dei Democratici per Casale pone il problema di una città solidale (attenta al welfare, alla qualità dell'ambiente, al lavoro e allo sviluppo economico) tema che non può essere disgiunto dalla cultura. Anche questa non va penalizzata, e tenuta presente. Non far morire il Teatro (o il Museo) e rianimare il Castello concludendo il progetto di trasferimento della Biblioteca, sono gli elementi centrali necessari oggi.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-3487665636856347926?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/3487665636856347926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=3487665636856347926&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3487665636856347926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3487665636856347926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2010/03/solidarieta-e-cultura.html' title='SOLIDARIETA&apos; e CULTURA'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/S6Sm_uiBxGI/AAAAAAAAAhY/99HgLbpjHjI/s72-c/Scansione0023.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-7527761024311171896</id><published>2009-11-25T15:58:00.006+01:00</published><updated>2009-11-27T12:13:48.826+01:00</updated><title type='text'>STURZO SEMPRE LIBERO E FORTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Sw1Ka0B2eFI/AAAAAAAAAgw/LvDb7Ac8LQI/s1600/images%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 92px; DISPLAY: block; HEIGHT: 94px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408060552045295698" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Sw1Ka0B2eFI/AAAAAAAAAgw/LvDb7Ac8LQI/s400/images%5B1%5D.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il 24 novembre 2009, a Casale Monferrato si è celbrato un momento non solo di spettacolo teatrale, ma anche un evento culturale che ridà respiro e speranza a chi vede nell'impegno politico e sociale un servizio al bene comune.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Con un testo, elaborato da Alfredo Rivoire a cui vanno i complimenti per un lavoro di ricerca e di trasposizione teatrale e per regia e interpretazione alla quale ha partecipato un altro casalasco, Giorgio Milani, è stato riproposto il pensiero e la vita di Luigi Sturzo nel cinquantesimo della morte. Il sacerdote, lo studioso, il sociologo, l'organizzatore sociale e il politico sono, per una serata, sembrati ritornare in mezzo a noi. La stessa attualità di tante idee e preoccupazioni hanno dato colore e calore alla serata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'Associazione Paolo Ferraris, che agli ideali di Sturzo fa abbondante riferimento, insieme agli Uffici Diocesani per la Pastorale Culturale e Sociale, al Meic, all'Ucid, e all'Associazione Comuni del Monferrato è stata l'organizzatrice dell'evento per tutto il Monferrato e la Diocesi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora tutto questo "seme" lanciato dal palco, e prima ancora con una serata di approfondimento sul Libero e Forte per eccellenza, non deve essere lasciato cadere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Serve una iniziativa per ridare fiato a quanti hanno passione civile e credono in un'Italia che torni a viaggiare nella piena libertà di una democrazia partecipativa, senza provvedimenti ad personam, e in un'Europa che sappia proporsi come guida di collaborazione pacifica e comunità di popoli, non strumento dei governi per politiche di bassi profilo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-7527761024311171896?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/7527761024311171896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=7527761024311171896&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7527761024311171896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7527761024311171896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/11/sturzo-sempre-libewro-e-forte.html' title='STURZO SEMPRE LIBERO E FORTE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Sw1Ka0B2eFI/AAAAAAAAAgw/LvDb7Ac8LQI/s72-c/images%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-53277470578533936</id><published>2009-11-25T15:30:00.004+01:00</published><updated>2009-11-25T15:57:48.944+01:00</updated><title type='text'>CONTRO LA VIOLENZA, SEMPRE!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La data del 25 novembre è una ricorrenza triste: in quel giorno dell’anno 1960 sono state massacrate le tre sorelle Mirabal, colpevoli solo di essere dissidenti verso il regime dell’allora dittatore della Repubblica Domenicana Trujillo. È nel tragico nome di questa violenza sulle donne, purtroppo solo uno dei troppi episodi che si potrebbero citare, che 10 anni fa l’Onu ha scelto di fare di questa giornata di novembre un simbolo, celebrando in quel giorno di ogni anno la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fenomeno che, anche se spesso non denunciato, non conosce tregua. Senza distinguo di tempi o confini, senza differenze tra paesi industrializzati o in via di sviluppo, senza spartiacque di barriere socio-culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è anche chi invita a mobilitarsi, in questa giornata, per l'istituzione di una commissione internazionale d'inchiesta sulla morte di Anna Politkovskaya: ci uniamo all'appello di Reporter senza frontiere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-53277470578533936?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/53277470578533936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=53277470578533936&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/53277470578533936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/53277470578533936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/11/contro-la-violenza-sempre.html' title='CONTRO LA VIOLENZA, SEMPRE!'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6337176528541158170</id><published>2009-11-04T17:26:00.006+01:00</published><updated>2009-11-04T19:39:59.496+01:00</updated><title type='text'>SCANDALO E STOLTEZZA...ANCORA DISCRIMINATO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SvHI9gpz8EI/AAAAAAAAAgI/14QgJmIcx5Q/s1600-h/croce1.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 73px; FLOAT: left; HEIGHT: 94px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400318387256815682" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SvHI9gpz8EI/AAAAAAAAAgI/14QgJmIcx5Q/s200/croce1.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo riapre la vicenda del Crocifisso nei luoghi pubblici: non ci deve restre, perchè va contro la la libertà religiosa. E' una guerra (già il termina la dice lunga!) che opposti estremismi e intolleranze che non vuole terminare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Condivido le considerazioni dell'amico don Walter Fiocchi che sul suo sito scrive: "&lt;em&gt;Mi pare che quella del crocifisso sia una di quelle questioni inventate di proposito per far male e provocare lacerazioni profonde in seno alle chiese cristiane e nella società italiana. Lo scopo è quello di strumentalizzare sentimenti e simboli che sono molto lontani da ciò che i partiti sostenitori della campagna sul crocifisso praticano quotidianamente nelle loro azioni di governo. Che dire del fatto che sia la Lega a chiedere di segnalare (denunciare?) i nomi di tutti coloro che dovrebbero provvedere ad esporre il crocifisso (presidi, sindaci, personale sanitario, giudici…)? Proprio chi è propugnatore di leggi in radice anticristiane, come la legge sull’immigrazione (sì, la Bossi-Fini); proprio coloro che, rappresentando il potere pubblico, anziché cercare il bene comune e in speciale modo quello dei deboli e degli ultimi preferiscono tutelare e proteggere gli interessi dei forti e potenti. Qualcuno - non ricordo chi - ha scritto recentemente: “Il crocifisso appartiene ai nuovi crocifissi. É loro, perché lui ha scelto di stare con loro. É nascosto tra le donne di Kabul; o tra i bambini schiavi del sesso in tante parti dove si celebra il turismo sessuale per gli annoiati dei paesi opulenti; o nei campi profughi abitati da chi ha dovuto abbandonare tutto per cercare di salvarsi almeno la vita. É in Armenia, in Kurdistan, in Iraq a subire l'embargo. É sulle carrette piene di disperati che solcano il mediterraneo per cercare in Europa un po' di speranza. É morto, in fondo al mare, con quelli che il mare si è portato via nella loro ricerca di un luogo dove poter vivere dignitosamente”. Mettiamo pure dovunque il Crocifisso, a condizione che chi lo espone voglia, con quel gesto, accettare di incontrarlo e di onorarlo nella persona dei tanti che ogni giorno sono costretti a salire sullo stesso Golgota. Non sentirò più il fastidio di questi dibattiti, quando vedrò anche molti dei nostri bravi cattolici praticanti non più assenti, non più indifferenti, quando non addirittura d'accordo con frasi, con scelte, con leggi, con comportamenti che riducono il crocifisso a un oggetto. Quando la preoccupazione dominante è quella della tutela del proprio benessere, ponendo le cose prima delle persone, rubiamo il Crocifisso ai crocifissi, rischiamo di trasformare in idolo anche quello che si trova in chiesa. Come richiama il Vescovo nell’ultima lettera pastorale, “quello che siamo grida più forte di quello che diciamo”: diamo onore al Crocifisso con scelte che davvero dimostrino che abbiamo imparato la sua Lezione, non con l’appello a leggi e circolari."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non si può non ricordare che nei luoghi pubblici è diventato obbligatorio durante il fascismo per tenere buoni i credenti e per farsi bello e accettabile nonostante il suo sostenziale ateismo di ideali; nel contempo la croce appartiene alla tradizione di un popolo che lo ha esposto anche nelle proprie case o in luoghi come angoli di strada o sentieri di campagna, e nei secoli recenti non lo ha mai usato contro altre fedi. Perciò è stato unanime e opportuno il giudizio che è venuto da entrambe i poli politici e che può essere sintetizzato dalla dichiarazione di Rosy Bindi: &lt;em&gt;«La libertà religiosa è uno dei fondamenti della cittadinanza. Il nostro problema non è togliere il crocifisso dalle scuole, non sarebbe rispettoso della nostra storia e della nostra cultura». &lt;/em&gt;E prosegue&lt;em&gt;: «Lo ricordò anche Natalia Ginzburg, che in un articolo sull'Unità del 1988 scrisse “il crocifisso rappresenta tutti perché prima di Cristo nessuno aveva detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli e la croce è anche il nome che tutti usano per indicare la sofferenza e il dolore umani. Bisogna piuttosto dare spazio anche alle altre sensibilità religiose e non temere mai chi prega».&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Del resto sappiamo che la croce è scandalo per i benpensanti e tradizionalisti e follia/stoltezza per i pagani anche di oggi, per chi intende la laicità come ideologia laicista. Questi non possono capire la croce e la combattono, sperando di liberarsene: non se ne libereranno solo se chi crede ne metterà in atto gli insegnamenti, senza rivendicare posizioni di privilegio o leggi di tutela.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Carlo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6337176528541158170?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6337176528541158170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6337176528541158170&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6337176528541158170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6337176528541158170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/11/scandalo-e-stoltezzaancora-discriminato.html' title='SCANDALO E STOLTEZZA...ANCORA DISCRIMINATO'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SvHI9gpz8EI/AAAAAAAAAgI/14QgJmIcx5Q/s72-c/croce1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2438812560637933610</id><published>2009-09-05T11:27:00.002+01:00</published><updated>2009-09-05T11:41:04.683+01:00</updated><title type='text'>ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La vicenda Feltri - Avvenire relativa al killeraggio compiuto ai danni del direttore del quotidiano cattolico dimostra, se ce ne fosse stato bisogno (ora tutti apriranno gli occhi?) che in Italia restano la concrete questioni del conflitto di interessi e, come conseguenza, della libertà di stampa. Chi si permette di fare critiche (seppur velate e prudenti) è avvisato: sarà messo al pubblico ludibrio. Viene ripresa una pratica di altri regimi: colpirne uno per educarne cento. E in più si cerca di spiegare che, in fondo, siamo tutti uguali (tutti abbiamo debolezze, colpe da nascondere) perciò nessuno può farsi moralista dei comportamenti altrui (soprattutto se Altrui è "Papi"), e poichè siamo tutti colpevoli nessuno è colpevole.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Riportiamo l'articolo di Europa che riporta la presa di posizione lucida del Presidente Scalfaro sulla questione&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;«Reagire subito a chi calpesta la libertà»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro, «difensore della Costituzione» come lo presenta al popolo della Festa il vicedirettore di Europa Chiara Geloni, non ha riserve nel commentare l’attuale situazione politica italiana: «Il maggior delitto che un politico possa commettere è calpestare o ridurre la libertà del suo popolo. A queste cose bisogna reagire subito». È vero che «nella storia tutti gli uomini che hanno abusato del loro potere si sono seppelliti da soli», ma è vero anche che prima hanno indotto enormi sofferenze. Scalfaro cita Mussolini, Stalin, Hitler per sottolineare che non ci si può affidare alla speranza che i prepotenti prima o poi manifestino un senso morale, ma spetta all’opinione pubblica intervenire per fermarli. L’ex capo dello stato, alla soglia dei 91 anni, parte proprio dall’abuso del potere per dimostrare che la cultura del centrodestra italiano non ha alcuna affinità con quella della Chiesa cattolica. Cita la parabola biblica delle tentazioni e conclude: «Il potere fine a se stesso è diabolico». E rivolgendosi ai parlamentari cattolici, li invita a fare sintesi tra i valori della Costituzione e quelli evangelici, una sintesi possibile solo «se una persona è libera».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2438812560637933610?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2438812560637933610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2438812560637933610&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2438812560637933610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2438812560637933610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/09/attacco-alla-democrazia.html' title='ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6277113726357419636</id><published>2009-08-30T17:23:00.002+01:00</published><updated>2009-08-30T17:44:59.124+01:00</updated><title type='text'>da NORD a SUD per una vacanza diversa</title><content type='html'>di Stefano Musso &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375794261763382226" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SpqoZh39W9I/AAAAAAAAAfo/MDF2RZE_Pr4/s200/CIMG1118.JPG" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono le vacanze. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E c'è la notizia al Tg di un locale di Milano sequestrato alla mafia. E c'è il libro di Saviano che racconta dei narcotraffici e dei ghetti e delle sparatorie. E mi sembra che tutto ciò non possa esistere: troppo nera e troppo incomparabile quella realtà con la mia, così quotidiana e banale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per svagarsi e staccare dalla routine i villaggi vacanze sembrano il posto ideale, con piscine, locali, musica commerciale; ma non sanno di artificiale? Londra, Sharm El Sheik, Parigi, Monaco, Capo Verde e … ah sì, Formentera: l'elenco delle precedenti vacanze comprende località di mezza Europa e pure qualcosa oltre; ma non manca qualcosa? Nella mia “mappa mentale” c'è una sorta di strappo che corre sotto Roma, un vuoto su una zona poco interessante o pericolosa. Allora mi viene il pallino di cambiare programma:&lt;br /&gt;“Manuele, quest'anno vado in Sud-Italia”.“Eh, ma sei matto?”.“Non sono mai stato, mi piacerebbe andare a vedere...”.“Sì, nella terra della monnezza!”.“Ma dai, non c'è più e...”.“Ed è... pericoloso!!! Che cavolo di vacanze!?” &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma evadere dalla vita di tutti i giorni può voler dire anche scoprire qualcosa di nuovo e allora tento un'esperienza diversa: una vacanza a contatto con la gente del posto; senza trolley e beauty-case, voglio rispolverare lo zaino! Allora lascio perdere i cataloghi di viaggi e navigo su internet. Digito: vacanze intelligenti &amp;amp; territorio &amp;amp; volontariato… Compare il sito di Legambiente → campi estivi → scegli la regione →&lt;campo&gt;. &lt;campo&gt; Trovato! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'aereo ha uno scalo di partenza ed uno di arrivo, io voglio vedere quello che ci sta in mezzo. Così, dopo aver fatto i preparativi, esco di casa e mi reco alla stazione di Vercelli. Prendo il treno per Milano e poi vado a Sud: i palazzi della metropoli lasciano il posto alle colline boscose di Bologna, poi alla vegetazione più bassa e ai cipressi di Firenze; infine, tra Roma e la Campania, il treno procede in un paesaggio più brullo e poco abitato. Qualche galleria. Sono a Napoli: qui, mentre il treno della Circumvesuviana mi porta a destinazione, vedo altri palazzi, tondini di ferro, traffico.&lt;br /&gt;Poi arrivo al Golfo di Salerno. Piccole spiagge di sassi fanno da cerniera tra i monti, ricoperti di fichi d'india e arbusti mediterranei, e il mare blu, solcato dai traghetti che portano i visitatori alle isole di Ischia e Capri. Sulla costa, fino all'orizzonte, le cittadine di Amalfi, Maiori, Vietri, con le casette bianche e spigolose e con le cupole di maiolica delle chiese, si succedono come fantasiosi presepi. Viene difficile pensare che dietro al promontorio c'è Napoli e le immagini crude di “una delle più sventurate e feroci terre d'Europa”. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Nel fiordo tra Positano e Cava dei Marini, si trova il paese di Furore, dove si svolge il campo di Legambiente e dove ricevo alloggio presso un'antica cartiera completamente rinnovata. Antonio e Vladimiro sono i coordinatori e mi fanno compagnia dieci volontari: abbiamo il compito di perlustrare il litorale per avvistare e segnalare principi d'incendio e di sensibilizzare la popolazione (bagnanti e non) a rispettare l'ambiente costiero. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375794717540052530" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Spqo0DxlbjI/AAAAAAAAAfw/lVjyRjD3BDU/s200/CIMG1074.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;Alla voce ambiente: natura, raccolta differenziata, qualità della vita. Ho queste cose in mente mentre giro, con indosso la maglietta gialla di Legambiente, sui sentieri dei Monti Lattari sopra Amalfi. Più tardi, dopo un pomeriggio trascorso al mare, rientro nella camerata che condivido con i nuovi amici del campo e, mentre mi riposo, capisco che quella dell'ambiente è la chiave di lettura giusta per capire qualcosa in più su questa regione e su questo curioso Paese. Avevo letto su una guida turistica dell'Olanda una frase originale: “la bellezza di una civiltà non consiste tanto in ciò che la natura gratuitamente ha dato ad un Paese, ma in come l'uomo ha saputo modificarla”. Che l'Italia sia bella è quasi un luogo comune, ma che tracce vi ha lasciato la nostra “civiltà” negli ultimi tempi? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Alla voce Campania: rifiuti, disfattismo, criminalità. Difficile liberarsi dagli stereotipi che sono diffusi dalle stazioni televisive e che circolano nell'opinione comune. Queste semplificazioni mi spingono a notare ciò che al Sud è disorganizzato, inadeguato e brutto. Questi schemi mentali hanno colonizzato il mio immaginario e mi hanno fatto dimenticare le potenzialità di queste regioni. Mi hanno suggerito di visitare mezza Europa e mezza Italia, trascurando la bellezza del Sud. Ma ora voglio vederlo direttamente, questo posto! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, il Sud esiste con le sue particolarità. Vedo le facce del Sud, con le loro espressioni e i loro colori; sento i dialetti del Sud e la musica locale così simile ad altri luoghi del Mediterraneo e così estranea alle mie abitudini; tocco la vegetazione del Sud, secca, colorata e diversa da quella della mia regione. Il Sud esiste anche con i suoi problemi: le costruzioni abusive, gli scarichi a mare, i prezzi truccati e i ritardi dei trasporti (caspita, quanto c'ho messo ad arrivare con l'autobus!?), affogati nel traffico. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ma non esiste il Sud al singolare: fuori dagli stereotipi esso appare complesso e per nulla univoco. A pochi chilometri di distanza posso trovare golfi incantevoli e scheletri industriali sgangherati; posso vedere l'abbandono di certe vie di Napoli e i suoi monumenti, o Salerno, città ordinata ed efficiente. Nell'arco di poche ore posso scoprire tanto la simpatia e i progetti di giovani studenti quanto i fuochi appiccati dai criminali. Un insieme ricchissimo di gradazioni che richiede all'immaginazione uno sforzo e un interesse maggiore di qualche slogan sentito in televisione.&lt;br /&gt;Sono passati già parecchi giorni da quando sono arrivato, e lo capisco non solo dalle riflessioni maturate e condivise, ma – più semplicemente – dalla mia pancia più rotonda (colpa della deliziosa e abbondante cucina locale!) e dall'abbronzatura fornita (all inclusive) dalle giornate passate sotto il sole della costiera. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Al momento di ripartire, torno a Napoli e, guardandomi attorno, lo vedo. Il cemento. La stazione sotterranea di Napoli è fatta di cemento annerito, che evoca immagini di sudore, di traffici sporchi e di criminalità. Ma anche a Milano, la tentacolare distesa di edifici che aggroviglia la città è essa pure di cemento, espressione di affarismo economico, interessi privati e forse miopi. E attorno a Vercelli? I capannoni industriali che vengono costruiti in mezzo ai campi non sono anch'essi di cemento? Ovunque l'ambiente resta dimenticato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;I vizi e le virtù di questo “bel Paese” sono allora in parte comuni? A ben vedere, oltre ad evidenti differenze e al divario tra i problemi del Nord e quelli del Sud, si scorgono alcune tendenze condivise da entrambi. Ricordo di aver sentito spesso, al Fiordo di Furore, l'espressione “terra del puoti” che, nel gergo locale, indica la terra dove puoi fare di tutto, purché paghi! Sembra ironico ma non lo è: vuoi una villetta sulla spiaggia? Basta che paghi! Vuoi scorrazzare in macchina per il centro storico? E' legittimo... basta che paghi! Vuoi ottenere posti, privilegi, rispetto? Basta che paghi, o che hai gli appoggi giusti... Questa generale assuefazione al potere, all'esibizione della cafoneria e all'ingordigia personale assimila in effetti molti comportamenti da Reggio Calabria fino a Varese e spiega perchè la natura in Italia rechi tanti sfregi. L'ambiente è indifeso se abito nella “terra del puoti”! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ma la nebbia del Nord e il sole del Sud hanno anche qualcosa di prezioso in comune: la lingua. Ecco ciò che all'estero non avevo trovato: la possibilità di usare la lingua che mi viene naturale e che qui nello stivale capiscono tutti, anche se frammista di parole dialettali. Sì, Dante ha fatto un buon lavoro; tra le diversità e le diffidenze, noi possiamo capirci. Ed affrontare i grandi e piccoli problemi insieme. E' una bella scoperta. La terrò presente al ritorno dalle vacanze! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375795476543698258" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SpqpgPSJ9VI/AAAAAAAAAgA/_TmLPFjlfp0/s200/CIMG1142.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6277113726357419636?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6277113726357419636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6277113726357419636&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6277113726357419636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6277113726357419636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/08/vacanze-alternativeil-sud-che-non-ce.html' title='da NORD a SUD per una vacanza diversa'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SpqoZh39W9I/AAAAAAAAAfo/MDF2RZE_Pr4/s72-c/CIMG1118.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-8643580361495623427</id><published>2009-07-03T18:35:00.002+01:00</published><updated>2009-07-03T18:47:21.308+01:00</updated><title type='text'>TORNANNO LE LEGGI RAZZIALI</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vergognosa legge sui clandastini. Siamo anche noi indignati come tanti italiani. Fortunatamente c'è ancora chi reagisce alle leggi ingiuste. Anche dal mondo cattolico ufficiale prese di posizione significative (Mons. Marchetto per tutti), e poi don Ciotti, e altri ancora. Noi volentieri pubblichiamo un COMUNICATO STAMPA del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale. Pacchetto sicurezza: Meic, è una legge fuori dalla storia Il movimento degli intellettuali cattolici si schiera contro le normeanti-immigrati approvate ieri dal Senato: non è sicurezza ma chiusura,consolidare le barriere apre a un futuro problematico ROMA, 3 LUGLIO 2009 - &lt;em&gt;Il Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) esprime la sua contrarietà al provvedimento legislativo sulla sicurezza, approvato ieri in via definitiva, e affida la propria posizione a una nota ufficiale della Presidenza nazionale."Le nostre speranze che si trovassero opportune vie politiche per risolvere il problema dell’accoglienza degli immigrati sono andate deluse. Il nostro Parlamento non è riuscito che a varare una serie di norme di chiusura, riunite per giunta sotto il titolo di “Norme per la sicurezza”, facendo intendere che gli immigrati siano, insieme alla mafia, i primi responsabili dell’insicurezza dei cittadini. Al di là di considerazioni utilitaristiche – sono gli immigrati che svolgono lavori indispensabili e non di rado umili – ed umanitarie – le norme escludono dai benefici della vita civile molte persone – questa chiusura ci fa uscire dalla realtà della storia, sempre più improntata a scambi non solo di informazioni e di idee, ma anche di persone. La scelta di consolidare barriere, piuttosto che realizzare, e magari inventare, forme di integrazione nuove e più avanzate, apre a un futuro problematico".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-8643580361495623427?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/8643580361495623427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=8643580361495623427&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8643580361495623427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8643580361495623427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/07/tornanno-le-leggi-razziali.html' title='TORNANNO LE LEGGI RAZZIALI'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-3856375406698849844</id><published>2009-06-25T09:20:00.002+01:00</published><updated>2009-06-25T09:38:32.620+01:00</updated><title type='text'>CHI HA VOLUTO PERDERE?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come in altre parti del Paese anche Casale Monferrato ha deciso di farsi amministrare dalla destra, coperta dalla maschera di un sindaco un po' più moderato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo risultato è da attribuirsi a responsabilità diffuse, ma in particolare a chi con arroganza ha voluto imporre una candidatura senza tener conto di chi dava altri suggerimenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ora, soprattutto i più "candidi" e ideologicamente schierati, addossano la colpa a chi non ha voluto subire imposizioni da dirigenti del PD locale e si è smarcato: colpevoli di non aver abbassato la schiena all'arroganza. Si sarebbe dovuto votare il candidato ritenuto sbagliato a prescindere; invece si è lasciata libertà di voto. E fra i due i casalesi hanno scelto. Noi ci siamo sottratti alla scelta: niente destra, ma neanche niente dell'attuale centro-sinistra, campo nel quale ci riconosciamo per valori e proposta politica riformatrice e moderna. Intanto il segretario cittadino del PD si è dimesso assumendosi le responsabilità della sconfitta: gesto dovuto e nobile, ma è solo e soprattutto lui che deve pagare la sconfitta o i suggeritori di un'operazione politica disastrosa. E nella sinistra chi ha giocato ha mettere fuori gioco gli ex popolari, non deve essere a sua volta emarginato se si vuole ricomporre un quadro che porti un centro-sinistra, risanato e senza logiche di potere, alla guida della città? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Pubblichiamo una riflessione importante che sintetizza la posizione dei Democratici per Casale, oggi terzo raggruppamento della città.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Nota Politica di Historicus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CRISAFULLI: UNA SCONFITTA ANNUNCIATA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sconfitta annunciata, quella di Crisafulli nella corsa alla poltrona di sindaco di Casale. “Il risultato è netto e importante – riconosce nella sua prima dichiarazione rilasciata mentre si stava concludendo lo spoglio dei voti – siamo rimasti soli contro tutti”. Poi spiega: “D’altronde, quando il centrosinistra si divide, così come è stato voluto ostinatamente a Casale, il risultato è questo”. L’allusione è alla ‘divisione’ avvenuta nel Pd, che ha visto l’ala moderata presentarsi alle elezioni con una propria lista e un proprio candidato sindaco, Maria Merlo,che al primo turno ha raccolto il consenso del 7% dell’elettorato e per il secondo turno ha tenuto fermo l’impegno: “Patti chiari: né con Demezzi, né con Crisafulli”.&lt;br /&gt;La divisione è maturata dopo un lungo dibattito nel gruppo dirigente del Pd e l’oggetto del contendere era proprio l’individuazione di un candidato che fosse in grado di raccogliere un largo consenso nell’elettorato di centro, dove appunto si colloca quel venti per cento che ha fatto la differenza tra Demezzi e Crisafulli.&lt;br /&gt;“Senza la nostra lista – affermano gli esponenti dei Democratici per Casale – Demezzi avrebbe vinto al primo turno”. Non occorre infatti essere esperti di flussi elettorali per sapere che Maria Merlo ha raccolto molti dei suoi consensi nell’elettorato moderato, di centro, che non è disponibile a votare un candidato sindaco nettamente connotato di sinistra.&lt;br /&gt;Da oltre vent’anni alle elezioni politiche a Casale vince il centrodestra. La vittoria del centrosinistra alle amministrative, da quando c’è l’elezione diretta del Sindaco, è stata ottenuta grazie all‘individuazione di un candidato che fosse gradito a tutta la coalizione ed in particolare a quella fascia di elettorato di centro, che da sempre fa da ago della bilancia.&lt;br /&gt;“Comprendiamo l’amarezza di Crisafulli – affermano i Democratici per Casale – ma lo invitiamo a non gettare subdolamente sugli altri colpe che sono solamente sue e dei suoi sponsor elettorali. Sono loro che hanno voluto ostinatamente dividere il Pd per sostenere la sua candidatura. Un conto è raccogliere molti voti di preferenza nel proprio bacino elettorale, un altro è essere riconosciuti per il ruolo di Sindaco dalla maggioranza dei Casalesi”.&lt;br /&gt;La candidatura di Crisafulli ha ottenuto esattamente l’effetto opposto a quello voluto dai suoi sostenitori; ha cioè compattato l’elettorato di centrodestra intorno al suo candidato portandolo ad una vittoria, che poteva essere evitata.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-3856375406698849844?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/3856375406698849844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=3856375406698849844&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3856375406698849844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3856375406698849844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/06/chi-ha-voluto-perdere.html' title='CHI HA VOLUTO PERDERE?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2614118656613154713</id><published>2009-06-22T09:53:00.004+01:00</published><updated>2009-06-22T10:20:56.648+01:00</updated><title type='text'>LIBERTA' ,  NON MARTIRI</title><content type='html'>Ha solo 16 anni, è una ragazza, ma sa l'importanza della libertà. A 16 anni si può scendere in strada a protestare anche per gogliardia, ma in queste ore in Iran tutti, anche i sedicenni, sanno che si rischia; non è un gioco. Ebbene NEDA è la prima martire di questa lotta per la libertà: uccisa da un cecchino. Non entriamo nella vicende di quel Paese, se vi siano stati brogli, se il Presidente goda di una libera popolarità, se le minacce ad Israele servano a crearsi un alone di autorevolzza nelle masse contrarie ai provvedimenti dei governi israeliani, se l'atomica a fini civili sia un suo diritto, se.., se.. Quando un popolo scende in piazza a rivendicare spazi di libertà, rischiando la vita, questo popolo deve essere ascoltato, non represso. Oggi quindi NEDA diventa il simbolo delle persone libere. Non sappiamo chi fosse, che idee avesse, sappiamo solo che era col padre a protestare contro un regime. Avrebbe avuto una vita più comoda se avesse frequentato serate piacevoli nella villa del Primo Ministro, se lo avvesse soddisfatto mostrando qualche lembo di carne; si sarebbe salvata se fosse stata un cronista di quelli che minimizzano, che lavorano in aziende di proprietà del Primo Ministro. Ma l'Iran ha anche chi è disposto a rischiare per accusare la decadenza del Presidente e di un regime. NEDA è ormai un simbolo per tutti quanti vogliono libertà, in tutti gli angoli della terra, serietà, rigore e moralità dai loro governanti, anche in Italia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2614118656613154713?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2614118656613154713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2614118656613154713&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2614118656613154713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2614118656613154713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/06/liberta-non-martiri.html' title='LIBERTA&apos; ,  NON MARTIRI'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-5162884956962494426</id><published>2009-06-12T10:53:00.002+01:00</published><updated>2009-06-12T11:09:37.259+01:00</updated><title type='text'>METTERE KO IL REFERENDUM</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Passate le elezioni Amministrative (il ballottaggio per il Comune di Casale Monferrato non ci interessa più: nè con le destre, nè con chi non ha capito che senza un candidato condiviso si sfasciava il centro-sinistra ((&lt;em&gt;anche nel risorgimento il cattolicesimo liberale-democratico sentendosi sconfitto disse: alle elezioni nè con Cavour, nè con Garibaldi)) &lt;/em&gt;è ora di pensare al referendum.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Proponiamo una riflessione di Angelo Bertani -giornalista cattolico democratico- per motivare una posizione che va attentamente valutata, considerando che l'obiettivo dichiarato da Segni e Guzzetta è di cambiare l'attuale legge elettorale per farne una con sistema uninominale: un sistema chiaramente tendente al bipartitismo e soffocatore di ogni pluralismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Certo la democrazia non è sempre quella bella festa che vorremmo. Spesso è fatica, incertezza, illusione o delusione. Per qualcuno è stata, ed è, ragione di sacrificio.&lt;br /&gt;Ce ne stiamo accorgendo in questi giorni: la fatica di votare, di scegliere, di spiegare le proprie ragioni, di capire perché tanti altri…&lt;br /&gt;Non è tuttavia una fatica inutile o assurda. La democrazia assume il peso della natura e della storia umana con tutte le sue debolezze e contraddizioni. Non è un’evasione magica o utopistica. È un “camminare attraverso” e anche un “camminare con…”. E non sempre l’ambiente o la compagnia sono come si vorrebbe.&lt;br /&gt;Di più: non sempre noi stessi siamo quel che crediamo di essere; e le nostre ragioni, i nostri progetti sono davvero quel che immaginiamo. Si può sbagliare il giudizio sui fatti, le persone, i progetti. Avvenimenti imprevisti possono sovrapporsi.&lt;br /&gt;Ricordo abbastanza bene le elezioni del ’48 e il clima di allora. Anni dopo cominciai a votare, talvolta cambiando simboli e nomi; eppure più volte, dopo, ho avuto l’impressione di aver sbagliato. Ma su un punto non mi sono mai pentito: votare, partecipare, interessarsi ed esprimere più “consenso per” che “ostilità verso”.&lt;br /&gt;I più difficili di tutti sono stati i referendum. Fin dall’inizio mi hanno dato fastidio, imponendomi di scegliere per o contro qualcosa secondo quesiti mal formulati, strumentali. Di fatto i referendum sono serviti perlopiù a realizzare una “conta” tra gruppi di potere o di opinione utilizzando certi temi sensibili per finalità diverse e non dichiarate. E comunque alle elezioni il cittadino ha almeno un partito e un tempo aveva gli eletti con la “preferenza” ai quali riconoscere coerenza o addebitare infedeltà al mandato ricevuto. Per i referendum neppure quello: domina incontrastata l’eterogenesi dei fini…&lt;br /&gt;Dunque sono andato a votare per le elezioni europee, sperando che il partito e i candidati che ho votato siano limpidi e fedeli agli impegni assunti.&lt;br /&gt;Ma per i referendum?&lt;br /&gt;Credo che si possa votare sì oppure no oppure non votare e ci siano buoni motivi per ciascuna di queste scelte. La legge elettorale vigente infatti è giustamente chiamata porcellum e con il “no” resterebbe confermata e quasi intoccabile; il sistema che nascerebbe dal “sì” non sarebbe molto diverso; creerebbe forse maggioranze più stabili ma istituzioni assai meno rappresentative della totalità dei cittadini. A occhio direi che &lt;strong&gt;meglio sarebbe evitare che si raggiunga il quorum non andando a votare e riaffermando in tutti i modi possibili (ma quali?) che nel nostro Paese bisogna rifondare la democrazia.&lt;/strong&gt; la quale non è assolutamente un pallottoliere per stabilire (salvo errori!) quale confusa aggregazione ha un voto di più, e dunque comanda per cinque o cinquant’anni. La democrazia è la piazza di una città dove tutti sono presenti e portano la loro voce; dove si discute e si spera che prevalgano le idee migliori. Per decidere quali sono migliori non c’è criterio migliore che quello della maggioranza perché gli uomini sono intelligenti e liberi ed hanno pari dignità e quindi è probabile che la maggioranza scelga la cosa migliore. Però bisogna che i cittadini sappiano di che cosa bisogna decidere; siano informati dai media, possano dialogare ed anche cambiare idea. Inoltre su alcuni temi può esserci una maggioranza, su altri un’altra. La delega ai rappresentanti dev’essere molto prudente, controllata, revocabile; e tutti i cittadini devono essere in grado non solo di fare gli arbitri al momento delle elezioni, ma possono partecipare attivamente giorno dopo giorno, esprimersi e condizionare i propri rappresentanti su ogni argomento. Non c’è democrazia accettabile senza una rappresentanza proporzionata (non necessariamente proporzionale). Tutti devono avere voce, anche se la governabilità può essere garantita da procedure e tempi certi. Ma non si può ammettere, nel nome di una governabilità assai più formale che reale, che si crei una dittatura della maggioranza. Né dittatori, né principi, né imperatori.&lt;br /&gt;Nel volgere del tempo (oggi cinque anni sono un secolo!) possono accadere crisi, guerre, rivolgimenti che rendono del tutto obsoleta e falsa la “rappresentanza” maggioritaria, tantopiù se essa nascesse, come potrebbe, già con un premio eccessivo. Si pensi al esempio: se vincesse il “Sì” al referendum, il primo partito, magari col 30 o 35 per cento, si ritroverebbe una comoda maggioranza assoluta alle Camere. Un governo potrebbe prendere decisioni irreversibili avendo dietro a sé, in quel momento e su quel tema, magari soltanto una minoranza di un quarto, o meno, dei cittadini. In contesti simili già molti dittatori si sono lanciati in guerre e follie…&lt;br /&gt;E quanto alla governabilità: che senso ha spaccare il Paese in due (o tre) parti frontalmente contrapposte e ostili? Ne verrebbe coesione sociale, continuità di linea economica e politica? Non vediamo già ogni giorno, in tv e per strada, i frutti perversi di questa logica?&lt;br /&gt;Si dicono queste cose, qui ed ora, non per suggerire di votare in un modo o nell’altro; ma per domandarsi insieme “quale democrazia” costruire. E per scongiurare tutte le forze politiche a riprendere in mano, questa estate o questo autunno, le fila di un dialogo orientato a dare all’Italia una cultura e un’etica dignitose; e un sistema elettorale e istituzionale adeguato, a cominciare dalla effettiva democrazia all’interno di ciascun partito. Il tempo c’è. Per fortuna c’è anche l’Europa che oggi attutisce certi pericoli. Ma il problema e i pericoli esistono davvero.&lt;br /&gt;(di Angelo Bertani - da "Adista - Segni Nuovi n. 63)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-5162884956962494426?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/5162884956962494426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=5162884956962494426&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5162884956962494426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5162884956962494426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/06/mettere-ko-il-referendum.html' title='METTERE KO IL REFERENDUM'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-9103314254415385062</id><published>2009-05-08T18:09:00.003+01:00</published><updated>2009-05-08T18:47:14.633+01:00</updated><title type='text'>VERSO LA BARBARIE ?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SgRv_wp_aJI/AAAAAAAAAfg/LgX-PWY5tMc/s1600-h/barconi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333510999896975506" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SgRv_wp_aJI/AAAAAAAAAfg/LgX-PWY5tMc/s200/barconi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stiamo scivolando (forse ci siamo già senza accorgercene!) verso un periodo molto pericoloso di rigurgito razziale. Da Roma il ministro dell’interno annuncia che in Sicilia i barconi con i clandestini saranno rispediti indietro senza fargli nemmeno toccare la costa e si è già provveduto. A Milano il deputato leghista Matteo Salvini annuncia la proposta per riservare i posti sugli autobus ai milanesi. Sull'uno e sull'altro avvenimento già molte le reazioni: per fortuna la coscienza civile di tanti italiani non si è ancora addormentata. Ha dato segni di idignazione già di fronte ad altre proposte come le impronte ai rom o le classi separate per immigrati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Proposte razziste uniscono anche le persone di buon senso. Contro le porte chiuse ai barconi che condanna migliaia di persone a tornare nella Libia di Gheddafi, che non brilla per il rispetto dei diritti civili arrivano le critiche dell’Alto commissario Onu per i diritti umani (Unhcr), dalla Cei e dall'opposizione, per le scarse garanzie sul rispetto dei diritti umani nel Paese di Gheddafi che non ha aderito alla Convenzione sui rifugiati del 1951 e non dispone di un sistema nazionale d'asilo efficiente. Tre barconi con a bordo 227 persone (40 donne di cui tre incinte) sono stati scortati in Libia da dove erano partiti. Maroni annuncia che l’iniziativa diventerà un “modello per l’Europa e che dal 14 maggio partiranno i pattugliamenti congiunti tra Italia e Libia davanti alle coste libiche. L'Alto Commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres ha espresso “grave preoccupazione. È di fondamentale importanza che il principio internazionale di non respingimento continui ad essere integralmente rispettato”. Critica anche la Cei, secondo cui "va verificato l'effettivo trattamento di chi viene mandato in Libia, uno dei pochi Paesi al mondo che non ha sottoscritto la Dichiarazione fondamentale dei diritti dell'uomo”. Sono in molti a non aver gradito la mossa del governo come il Consiglio d'Europa, istituzione impegnata nella difesa dei diritti umani: "E'gravissimo che tutto ciò accada in un paese che andra' tra breve a ospitare il G8''. E dovrà dare giustificazioni il sedicente cattolico Silvio Berlusconi: con l'indignazione della Cei ( "Si negano i diritti umani. Questa non è una distinzione fra cittadini di serie A e di serie B, ma fra persono e non-persone".) si fa sentire la voce anche del Consiglio Pontificio per gli immigrati. Mons. agostino Marchetto parla di "lesione dei diritti umani e plaude alle associazioni cattoliche che si sono apertamente schierate contro questa barbarie. "Ognuno si assumerà le proprie responsabilità". Ma non finisce qui. L'intero mondo cristiano si ribella a questa palese violazione dei diritti civili. Ultimi in ordine cronologico, il quotidiano pontificio, L'Osservatore Romano e la Chiesa Gesuita italiana. Chi farà capire a tanti elettori in buona fede che il cristianesimo si difende con altro stile e altri strumenti rispetto a quelli espressi dal centro-destra e dalla tendenza "gentiloniana" riaffiorata negli ultimi anni a narcotizzare i sentimenti cattolici?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-9103314254415385062?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/9103314254415385062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=9103314254415385062&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9103314254415385062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9103314254415385062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/05/verso-la-barbarie.html' title='VERSO LA BARBARIE ?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SgRv_wp_aJI/AAAAAAAAAfg/LgX-PWY5tMc/s72-c/barconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-3627713596386573315</id><published>2009-04-30T15:47:00.002+01:00</published><updated>2009-04-30T16:03:17.515+01:00</updated><title type='text'>AVANTI CASALE!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Avanti Casale! era il titolo, negli anni '80, del giornale della Democrazia Cristiana di Casale M. quando fra altri importanti obiettivi si sosteneva anche la lotta all'amianto, la quale aveva segnato un punto a suo favore con l'ordinanza del Sindaco Riccardo Coppo per vietarne produzione e commercializzazione sul territorio comunale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci serviamo di questo slogan per ricordare la giornata delle vittime dell'amianto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche Casale M., e non poteva che essere così, ha avuto il suo momento di "celebrazione", che celebrazione non è stata, ma possiamo dire di prosecuzione nell'impegno delle istituzioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nella sala del Consiglio di palazzo San Giorgio, martedì 28 aprile, si é parlato de “Il ruolo del Centro Regionale Amianto di Casale, con particolare riferimento ad un nuovo impulso per la ricerca sul mesotelioma pleurico”. Nella relazione svolta dall’assessore Eleonora Artesio (alla presenza anche della Presidente Bresso) sulla programmazione del Centro e sull’attività nei percorsi terapeutici ha parlato della grande professionalità dei medici che operano con capacità da anni nello studio del mesotelioma, dove a Casale sanno conoscere in tempi brevissimi questo killer. Ha parlato di ricerca, di protocolli clinici, di diagnosi, di cure sperimentali, di prevenzione. La Regione ha stanziato trecentomila euro, finalizzati alla ricerca. Si deve continuare a promuovere ogni giorno la ricerca (Casale è all’avanguardia in questo campo), costruire aspettative non illusorie e risposte. La ricerca sarà patrimonio di tutti, a cui tutti collaborano. Mentre il Direttore avv. Zanetta, ha ricordato il lavoro fatto dallo Spresal a Casale, nella rimozione della fibra e del polverino, ricordando la diagnostica potenziata (risonanza magnetica), l’apertura dell’hospice affidata all’equipe specialistica della dott.ssa Degiovanni, l’assunzione di cinque nuovi operatori (che potranno diventare dieci), l’assunzione del nuovo direttore di Medicina generale (dott.ssa Girino) e l’arrivo a breve del nuovo Primario di Cardiologia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Avanti Casale!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-3627713596386573315?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/3627713596386573315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=3627713596386573315&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3627713596386573315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3627713596386573315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/04/avanti-casale.html' title='AVANTI CASALE!'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-8252894123702834434</id><published>2009-04-17T10:17:00.009+01:00</published><updated>2009-04-21T10:17:09.281+01:00</updated><title type='text'>ROMPI GLI SCHEMI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Se2PAxXQw4I/AAAAAAAAAfY/6kKNraA7PWo/s1600-h/mariamerlosindaco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327071177662841730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 100px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Se2PAxXQw4I/AAAAAAAAAfY/6kKNraA7PWo/s200/mariamerlosindaco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SehX0LCV6DI/AAAAAAAAAfQ/4TRVZW3ew0U/s1600-h/Senza_-2_blog.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La campagna elettorale entra nel vivo. Si sono delineate le candidature a Sindaco e le liste a sostegno. La novità di Casale M. è che devono saltare i soliti schemi e le scontate alternative fra il classico centrodestra e il classico centro-sinistra. Di fronte alle novità che i tempi ci mettono dinanzi (crisi economica e occupazionale, immigrazione da affrontare con strumenti nuovi, cultura e istruzione bisognose di modalità e sensibilità che vadano oltre il semplice problema dei costi, sanità da riqualificare e sistema socio assistenziale da riaggiornare per mantenerne l'efficacia e il livello positivo fin qui offerto,...) le vecchie aggregazioni e parole d'ordine non sono più adeguate. La città, grazie all'azione e progettualità messa in atto dai gruppi locali di centro-sinistra e da una classe dirigente capace e concreta, si è trasformata negli ultimi vent'anni contenendo con nuove iniziative e interventi strategici (recuperi di aree, fibre ottiche, progetti di riqualificazione di quartieri, bonifiche, potenziamento dei servizi all'infanzia, ..) le negatività dell'invecchiamento e della diminuzione demografica i quali hanno concorso a impoverire la città. Oggi serve una strategia che, puntando su sostegno alle famiglie, all'insediamento produttivo, al piccolo commercio, alla formazione, alla valorizzazione ambientale turistica e culturale, favorisca la permanenza dei giovani e la ripresa demografica. Su questi presupposti, oltre alla necessità di non veder mortificati gruppi, esperienze, culture che hanno una storia e una presenza (gruppo ex margherita) e di giungere ad una candidatura condivisa per recuperare elettori scivolati verso destra, è nata la lista DEMOCRATICI PER CASALE che sosterrà la candidatura a Sindaco della Prof.sa MARIA MERLO attuale Presidente del Consiglio Comunale e con un'esperienza amministrativa in Enti cittadini e di educatrice e insegnante.&lt;br /&gt;E' una scelta difficile, tormentata (anche controcorrente) ma imposta dalle vedute ristrette di ragionamenti che il locale PD non ha voluto superare per imporre una candidatura "a prescindere". Democratici per Casale non è però una lista Civica, anzi, pur correndo da sola per non dare alibi a quel che resta della vecchia coalizione, fa riferimento al riformismo all'ambientalismo al popolarismo, a idee e valori che non sono localistici; è aperta ad una visione di integrazione territoriale con i Comuni monferrini e con la Provincia; resta nel campo del centro-sinistra. Nel contempo si ritiene che le alleanze non sono semplici sigle o agglomerati di partiti; le alleanze si fanno anche con gli elettori, con la "società civile", il volontariato, i giovani impegnati nello sport nella formazione nelle parrocchie. Il nuovo centro sinistra nasce dal basso e deve crescere nella partecipazione. Il centrodestra ha i consensi che vengono dall'immagine del capo, ma non propone nulla di originale e di veramente valido per lo sviluppo futuro della città; la lista Democratici per Casale ha invece l'esperienza (chi è stato Sindaco, chi Assessore, chi Consigliere Comunale o di quartiere o in Enti Pubblici), la tradizionale capacità di pensare in grande e l'aver dato prova di gestire anche situazioni delicate e complesse. E la candidatura di una donna (è la prima volta!) dimostra che si avrà la capacità di guardare ai problemi con una sensibilità nuova, uno stile diverso, una concretezza che sono elemento positivo.&lt;br /&gt;Rompiamo gli schemi, allora; con coraggio non lasciamoci condizionare dai discorsi delle coalizioni composte da tanti partiti; guardiamo la qualità, la voglia di dare veramente spazio ai giovani e all'innovazione, alle proposte. Noi lavoreremo per far vincere Maria Merlo e la lista Democratici per Casale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;(vedi sito: www.mariamerlosindaco.com)&lt;br /&gt;Carlo&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-8252894123702834434?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/8252894123702834434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=8252894123702834434&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8252894123702834434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8252894123702834434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/04/rompi-gli-schemi.html' title='ROMPI GLI SCHEMI'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Se2PAxXQw4I/AAAAAAAAAfY/6kKNraA7PWo/s72-c/mariamerlosindaco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1796667889629905174</id><published>2009-03-31T14:18:00.003+01:00</published><updated>2009-03-31T14:22:24.875+01:00</updated><title type='text'>(clan-)Destini Incrociati</title><content type='html'>Stefano Musso&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;15 marzo 2009, un volo aereo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319340969779197906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 162px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SdIYbc7e99I/AAAAAAAAAeo/RjXxGQprLBo/s200/aereo.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Siamo già sopra le nubi e fuori c'è il sole, quando mi rivolge la parola. Come i suoi fratelli sparsi per l'Europa, ha dovuto lasciare casa sua, per motivi personali. Partito dalla Turchia e attraversata la Bulgaria, è approdato in Germania per fare gli opportuni documenti; poi ha alternato periodi di lavoro tra quel Paese e l'Italia: ristoratore in Germania, bracciante nelle vigne giù da noi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ha voglia di chiacchierare e mi descrive il dormitorio di Siena. Ci stavano oltre a lui circa quaranta persone, di cui nove o dieci lavoratori normali; gli altri invece avevano a che fare coi traffici di droga e col contrabbando di monete false. Mi spiega come a volte si sia trovato senza soldi e li abbia dovuti chiedere in prestito ad un compagno (che avrebbe poi fatto lo stesso quando costui qualche mese dopo si sarebbe trovato senza lavoro). Lontano dalla famiglia, però, è difficile distinguere chi sono amici veri e chi ti frega, per questo sta raggiungendo il fratello ad Hannover. Emerge così dalle sue parole un mondo sommerso, che non incrocia la nostra vita di gente comune: cosa avrà visto questo signore che viene da una realtà di cui si sente parlare solo per televisione? Quanto è dura restare onesti in mezzo all'incertezza economica e tra gente sconosciuta? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Le cime delle Alpi spuntano sotto di noi, mentre lui avanza una comparazione. Per quanto riguarda l'Italia, negli ultimi tempi non c'è lavoro, mentre di traffici criminali quelli sì ce n'è tanti: “mafia” - lui usa questa parola - “molta mafia”. (E io che pensavo che la Toscana ne fosse estranea!). In Germania, invece, i servizi sociali garantiscono a chi è in difficoltà una casa conveniente ed un reddito minimo, che aumenta se hai dei bambini – come nel caso di suo fratello. Tornando all'Italia, questa assistenza non esiste, mentre gli affitti di 500-600 euro al mese non sono sostenibili. Ma visto che i soldi vengono scarsamente redistribuiti, c'è da pensare che da noi una ristretta cerchia di persone si garantisca vantaggi negati alla collettività... Chi sta al potere in Italia è “furbo” - aggiunge - usando un termine assai diffuso nello Stivale. I problemi degli immigrati si intrecciano così con quelli comuni a tutta la società. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Siamo sul volo low-cost da Bergamo a Duesseldorf-Weeze e quello che mi parla è un ragazzo che ha preso posto a sedere di fianco a me. I tratti ben disegnati del viso sono interrotti solo da un taglio a metà del naso. Quando si è seduto accanto a me, ho pensato - per via dei vestiti semplici e della sfumatura olivastra della pelle - che fosse un turista sudamericano in giro per il Vecchio Continente: a prima vista gli darei un'età tra i 35 e i 40 anni. Siccome non parla né inglese né tedesco, ci siamo arrangiati a conversare con il suo italiano difettoso; ha un nome che suona approssimativamente “Sciluschèn”. Viene dalla Turchia. Ha 22 anni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Mentre ridiscendiamo tra le nuvole del cielo tedesco, lui inizia un complicato discorso sul dialogo tra musulmani e cristiani e sul problema della dipendenza dalle macchinette (le slot-machines) che interessa tanti suoi connazionali emigrati, alla ricerca di un'illusoria soluzione ai loro problemi economici. L'aereo arriva all'areoporto di Duesseldorf mentre divaghiamo su temi più leggeri, come il calcio e le donne. Lo aiuto a trovare il suo treno e in cambio lui mi offre inaspettatamente il pranzo. “A me piacerebbe restare in Italia piuttosto che prendermi la pioggia nella fredda Germania” - conclude - “ma da voi c'è la mafia e la vita è più cara”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319341274138328450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 128px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SdIYtKwWvYI/AAAAAAAAAew/JTygggFxd2c/s200/stranieri2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mentre i miei piedi mi portano verso la stazione dei bus, il pensiero va alla nostra società e agli stranieri che abitano nel nostro paese. L'Italia è un paese sviluppato, che però attira troppi pochi studenti nelle sue università dai fondi sempre più ridotti [a questo proposito: &lt;a href="http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/11/melting-pot.html"&gt;http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/11/melting-pot.html&lt;/a&gt;], mentre gli immigrati che vengono per sfuggire alla povertà si trovano di fronte ad un muro di leggi fatte spesso per complicar loro la vita. Alcune leggi che sono state emanate in questi mesi (dal provvedimento sulle ronde all'obbligo dei medici di denunciare i malati non in regola coi documenti) sono guidati da una paura che non paga, e non conviene ad una società capace di futuro. Non bisognerebbe forse parlare di legalità e di integrazione? Legalità significa rispetto delle leggi, per tutti. Integrazione in una società aperta significa scambiarsi forza lavoro, energie, risorse ma anche garantire un sistema chiaro di diritti e di doveri, che non offendano la dignità umana. Non neghiamo un futuro a noi stessi, e agli altri. Buona fortuna “Sciluschèn”!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1796667889629905174?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1796667889629905174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1796667889629905174&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1796667889629905174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1796667889629905174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/03/clan-destini-incrociati.html' title='(clan-)Destini Incrociati'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SdIYbc7e99I/AAAAAAAAAeo/RjXxGQprLBo/s72-c/aereo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-8112678559197219768</id><published>2009-03-25T12:07:00.006+01:00</published><updated>2009-03-26T09:25:02.180+01:00</updated><title type='text'>Fatto!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/ScoUihCfTRI/AAAAAAAAAeY/R65Oa-ULxSg/s1600-h/castello+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317084893281209618" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 161px; height: 113px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/ScoUihCfTRI/AAAAAAAAAeY/R65Oa-ULxSg/s200/castello+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Uno slogan di qualche anno fa dava conto agli italiani della capacità di fare, di rispettare gli impegni, di soddisfare alle esigenze. Un timbro stampava sulla pratica risolta la scritta FATTO! E applausi. Dal 21 marzo 2009 si può inserire lo stesso timbro sulla pratica Castello del Monferrato. Solo che il Castello di Casale Monferrato, di cui sono stati inaugurati i primi lotti restaurati, recuperati e riconsegnati all'uso dei cittadini, non è una semplice pratica. È un impegno portato avanti seriamente e con impegno dalle amministrazioni (dal 1999), e che avevano visto anche prima un interesse per il suo recupero con interventi importanti volti ad evitare un peggioramento delle precarie condizioni strutturali. In più va detto che la struttura non solo è stata parzialmente ristrutturata e inizia ad essere usata per servizi come Biblioteca delle ragazze e dei ragazzi, Infopoint e Informagiovani, Vetrina per prodotti tipici, Ufficio Turistico, ecc. ma, soprattutto con la prossima collocazione della Biblioteca e dell'Archivio Storico nei locali che si stanno ulteriormente ristrutturando e con una serie di altri spazi da riconsegnare all'uso dei cittadini (anche spazi di tipo artigianale e commerciale particolare, bar caffetteria e ristorante, mostre d'arte contemporanea, sale convegni e di incontro) diventerà un Centro di Cultura. Non sarà più, come nel passato, difesa di fronte ad assalti nemici alla città, ma centro di promozione del pensiero e della cultura, difesa dall'impoverimento civile, di dialogo e di relazioni che è il vero nemico delle nostre comunità in questi anni e che è anche causa delle difficoltà di solidarietà e di condivisione le quali stanno a monte delle crisi finanziarie ed economiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dovranno, ovviamente, pensare utilizzi ulteriori per gli spazi che di volta in volta saranno riportati all'antico splendore: Museo di Storia del Risorgimento e/o della presenza militare in città, museo del Fiume, ma anche esposizioni e vendite floreali, di produzioni tipiche e doc, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque il recupero del Castello è un tassello ulteriore nella politica turistica e culturale della città che deve sorreggere anche una politica moderna dell'ambiente e una politica per una ripresa industriale innovativa e possibilmente attiva nelle nuove tecnologie.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-8112678559197219768?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/8112678559197219768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=8112678559197219768&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8112678559197219768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8112678559197219768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/03/fatto.html' title='Fatto!'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/ScoUihCfTRI/AAAAAAAAAeY/R65Oa-ULxSg/s72-c/castello+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-4489476960484286995</id><published>2009-02-23T11:18:00.006+01:00</published><updated>2009-02-23T12:00:20.554+01:00</updated><title type='text'>PIU' SICUREZZA O PIU' STATO MUSCOLARE?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E finalmente arrivano le "ronde".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Non si nega certo che la questione sicurezza sia reale (anche se a volte enfatizzata più che in altre epoche); che una serie di fenomeni sociologici, compresa l'aumentata presenza di culture e valori diversi dai "nostri" tradizionali, facciano aumentare le violenze di ogni genere, i furti, le rapine, ecc.; che un qualsiasi genitore vorrebbe che i propri figli siano protetti in qualunque modo quando sono fuori casa, ma quando le risposte sono semplicistiche e infercite di un pò di razzismo oppure chiedano interventi (pena di morte, castrazione, ecc.) che fanno tornare la giustizia a prima di Cesare Beccaria sembra eccessivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Anche voci della Chiesa hanno sottolineato, nei giorni passati che "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;muore lo stato di diritto".&lt;br /&gt;«Così si va verso l' apartheid». «E' l' abdicazione dello Stato di diritto e si criminalizza l' immigrazione». E' senza appello la bocciatura dei rappresentanti delle comunità di accoglienza sul decreto sicurezza. In particolare preoccupano i due capisaldi del decreto, le ronde antistupro e il prolungamento dei tempi di permanenza degli irregolari nei centri di identificazione (Cie).&lt;br /&gt;Analoghe critiche nei giorni scorsi erano state fatte da ambienti cattolici anche per il disegno di legge che obbliga i medici a denunziare i malati clandestini ora al vaglio del Parlamento. Varare le ronde «rappresenta una abdicazione dello Stato di diritto e non è una strada da percorrere perché la tutela della sicurezza spetta sempre alle autorità», lamenta il vescovo Agostino Marchetto, segretario del pontificio consiglio dei Migranti. Per il monsignore, c' è il fondato pericolo che il decreto possa «alimentare un clima di criminalizzazione dei migranti», causando una incontrollabile caccia al clandestino e un clima di intolleranza verso gli stranieri. Per cui il decreto «certamente non trova il consenso della Chiesa».&lt;br /&gt;Analoghe riserve anche per il prolungamento della permanenza nei Cie e per l' obbligo dei medici a denunziare i clandestini. «Se gli irregolari si fanno prendere dalla paura perderanno la fiducia e, non conoscendo i propri diritti, potrebbero preferire non curarsi, o favorire la creazione di strutture illegali. Criminalizzare le migrazioni irregolari significa non riconoscere il diritto ad emigrare, un diritto - conclude Marchetto - tutelato dalla dichiarazione sui diritti umani e difeso dalla Chiesa».&lt;br /&gt;«Purtroppo con decreti simili stiamo scivolando verso l' apartheid», denunzia don Vinicio Albanesi, presidente del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca). «Siamo solo capaci a mostrare i muscoli e ad affrontare il fenomeno migratorio in termini razziali, senza però - accusa ancora Albanesi - disdegnare di sfruttare clandestini e badanti in quei lavori che gli italiani non vogliono fare più, come l' edilizia e l' agricoltura e l' assistenza agli anziani». Anche per il Servizio dei Gesuiti per i rifugiati, «nel paese c' è un clima di intolleranza e xenofobia» provocato anche dalle «dichiarazioni ad effetto di alcuni politici». Purtroppo da Vaticano si è subito voluto precisare che "non vanno attribuite alla Santa Sede posizioni personali. Le autorità civili hanno il diritto di provvedere al Bene Comune. Si rispettano le scelte del Governo". Formalmente la posizione è corretta ma:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;- allora bisogna SEMPRE rispettare e accerrate le scelte del Governo !!??!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;- sono nella sostanza smentite le posizioni di chi ritiene sbagliate alcune scelte?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;- la difesa della persona e della vita dei cittadini quandi si tratta di stranieri o anche di "colpevoli di reato" è sospesa? e la Chiesa non se ne fa più carico?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Inoltre, a proposito di sicurezza, e ribadendo che i cittadini hanno il diritto a sentirsi difesi e a non essere meno tutelati rispetto a chi delinque, perchè non si istituiscono ronde anche contro l'evasione fiscale, per la sicurezza sul lavoro, per l'emissione di regolari fatture, contro chi esercita o beneficia della prostituzione ad alti livelli, contro che usa o spaccia droga in ambienti dell'alta società&lt;em&gt;?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ubertino di Casale &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-4489476960484286995?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/4489476960484286995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=4489476960484286995&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4489476960484286995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4489476960484286995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/02/piu-sicurezza-o-piu-stato-muscolare.html' title='PIU&apos; SICUREZZA O PIU&apos; STATO MUSCOLARE?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-9143316709068814</id><published>2009-02-06T11:36:00.004+01:00</published><updated>2009-02-07T21:55:01.920+01:00</updated><title type='text'>Si torna alle leggi razziali: non subire!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SYwbiPyzoWI/AAAAAAAAAeQ/rgF490PJTpE/s1600-h/emigrati%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299641136677364066" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px; height: 134px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SYwbiPyzoWI/AAAAAAAAAeQ/rgF490PJTpE/s200/emigrati%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con l'approvazione dell'obbigo per i medici di denunciare i pazienti con documenti non in regola pare essere tornati nell'Italia del 1938, con le leggi razziali. Pur pensando che i provvedimenti relativi agli stranieri che si vanno assumendo di volta in volta possano essere pensati in buona fede (!!!) per far fronte a situazioni particolari, sembra che i rimedi siano peggiori del "male" e che creino maggiori disagi a tutti: irregolari, regolari, italiani. Se si desidera togliere da aree di marginalità, da situazioni di ricatto, dallo sfruttamento i cittadini stranieri non serve assumenre provvedimenti che segregano maggiormante o spingono a restare nell'anonimato; bisogna invece dare occasioni per rassicurare e per aiutare entrare nella regolarità (magari sveltendo le pratiche, di ogni tipo). Comunque, di fronte a provvedimenti che non si condividono, è giusto ribellarsi, a non restare in silenzio e subire. Si riportano due appelli e prese di posizione che credo vadano condivise.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Carlo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il gruppo di credenti “Chicco di senape” esprime la propria indignazione per l’approvazione al Senato della norma che invita i medici a denunciare i loro pazienti privi di permesso di soggiorno. Tale norma, oltre ad essere autolesionista e a rappresentare un grave pericolo per la salute di tutti i residenti nel territorio, cittadini italiani compresi, contravviene alle più elementari norme di solidarietà umana che la Costituzione repubblicana riconosce e tutela.&lt;br /&gt;“Chicco di senape” manifesta il proprio sgomento per il servilismo dei 156 Senatori che hanno votato tale norma, fra cui abbondano quelli che non perdono occasione di proclamarsi fedeli difensori delle radici cristiane della nostra civiltà, e confida che la spontanea reazione della società italiana sia così forte da convincere un numero sufficiente di Parlamentari ad appellarsi alla loro coscienza.&lt;br /&gt;Invitiamo a sottoscrivere e sostenere i seguenti appelli: &lt;/em&gt;&lt;a href="http://appelli.arcoiris.tv/salute/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;La salute è uguale per tutti&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; (Segreteria Provinciale FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri, di Modena), &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Divieto di segnalazione&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; (Medici Senza Forntiere), &lt;/em&gt;&lt;a href="http://apps.facebook.com/causes/166891?m=6d54c0aa&amp;amp;recruiter_id=19083299" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Causes&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; su Facebook&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Oggi il Senato ha approvato l'emendamento che obbliga i medici a denunciare all'autorità giudiziaria il paziente non in regola con i documenti. Spero di sentire forte l'indignazione; spero di sentire forte questa indignazione nella Chiesa e tra i credenti. Stiamo diventando, sotto la spinta dei leghisti e di altri difensori dei valori e dell'identità cristiana, sempre più un paese sudamericano, per non dire un paese sempre più fascista. Chissà perchè oggi mi vengono in mente le famigerate "leggi sulla difesa della razza"...Spero che i medici abbiano il coraggio di fare in massa obiezione di coscienza se operano nelle strutture pubbliche o di dedicare uno spazio e un tempo offerto gratuitamente agli immigrati senza mezzi di sussistenza negli ambulatori privati.&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Walter Fiocchi&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-9143316709068814?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/9143316709068814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=9143316709068814&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9143316709068814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9143316709068814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/02/si-torna-alle-leggi-razziali-non-subire.html' title='Si torna alle leggi razziali: non subire!'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SYwbiPyzoWI/AAAAAAAAAeQ/rgF490PJTpE/s72-c/emigrati%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6859597625347624149</id><published>2009-01-23T12:21:00.003+01:00</published><updated>2009-02-07T21:56:12.025+01:00</updated><title type='text'>La ragione e/è la speranza</title><content type='html'>&lt;div&gt;di Stefano Musso &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294451235038451234" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 90px; height: 135px; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SXmrWNkYViI/AAAAAAAAAeA/lBzBbAoeiqM/s200/obama1.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nuovo uomo, nuove idee, solidi valori. B.Obama ha incantato con la sua ascesa politica i giovani e i vecchi, i bianchi e i neri nei vari continenti e oggi incarna la Presidenza degli USA ed un rinnovato sogno americano.&lt;br /&gt;Sperare è un diritto, pare dire la sua storia. Il carisma e i progetti del neo-presidente non fanno dubitare delle sue qualità personali, ma è soprattutto il suo messaggio politico che insegna ad avere coraggio: non si è servito della paura, del razzismo, della difesa degli interessi di parte; nonostante fino a un anno fa questi elementi sembrassero imbattibili. Al contrario, la spinta verso il cambiamento futuro e l'assunzione delle proprie responsabilità nel presente sono gli ingredienti con cui si è guadagnato la fiducia. Suscitare la speranza, poi, comporta dei doveri.&lt;br /&gt;L'America infatti non è innocente, e nemmeno onnipotente. Nessuno Stato lo è. E allora, accanto all'utile entusiasmo mettiamo anche il necessario realismo. In questi ultimi anni molte cose sono cambiate in maniera inarrestabile: la Cina produce gran parte dei beni di consumo globali e controlla miliardi di $ americani, mentre il crollo delle borse sta ridisegnando l'economia internazionale. Il mondo è cambiato e non solo per colpa di Bush.&lt;br /&gt;La politica non è una religione e allora non aspettiamoci da Obama un messia: un uomo politico non cancella “il male dal mondo”, né – più prosaicamente – ha “la bacchetta magica” per tutti i nostri problemi. Attendiamoci dalla politica ciò che essa può dare. Obama sarà un buon presidente se fornirà proposte intelligenti e se ripulirà gli Stati Uniti dalle macchie che si sono accumulate in questi anni. La storia gli presenta il conto:&lt;br /&gt;- Guantanamo aperta e i diritti individuali intaccati;&lt;br /&gt;- la maggiore produzione di CO2 del mondo;&lt;br /&gt;- le profonde disuguaglianze sociali;&lt;br /&gt;- la guerra in Afghanistan e in Iraq;&lt;br /&gt;- le basi americane sparse sempre più per il pianeta (qualcuno vuole contare quante sono in Suditalia? Qualcuno è al corrente che ne verrà aperta una nuova, rifiutata dalla Spagna, e accolta da Berlusconi?) e un peso crescente dei vertici militari nelle scelte politiche (e il '900 insegna). &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294451441189968706" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 110px; height: 124px; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SXmriNiu20I/AAAAAAAAAeI/Orj8DFQcCnI/s200/obama2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Barack Obama, alla luce dei primi provvedimenti, sembra aver presente questa lista. Se si attiene alle sue promesse è già buono. Ma per molti altri problemi, non siamo ingenui, non è un leader da solo a poter cambiare le cose, bensì occorre che la gente faccia la sua parte. Anche Obama l'ha detto: “sì, NOI possiamo”, possiamo insieme, al plurale: non lasciamo tutto in mano ad una sola persona. E poi questa...in parole semplici...è la sfida della democrazia. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6859597625347624149?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6859597625347624149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6859597625347624149&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6859597625347624149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6859597625347624149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/01/la-ragione-e-la-speranza.html' title='La ragione e/è la speranza'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SXmrWNkYViI/AAAAAAAAAeA/lBzBbAoeiqM/s72-c/obama1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2423447220534214753</id><published>2009-01-16T11:36:00.005+01:00</published><updated>2009-02-07T21:57:27.885+01:00</updated><title type='text'>LIBERI E FORTI, SEMPRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SXBkJSqao7I/AAAAAAAAAd4/56XNZ-T6IRo/s1600-h/sturzo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291839672951677874" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 107px; height: 109px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SXBkJSqao7I/AAAAAAAAAd4/56XNZ-T6IRo/s320/sturzo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Partito Popolare di don Luigi Sturzo e l'Appello ai Liberi e Forti hanno 90 anni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di fronte a uno dei monumenti del '900 della politica, della cultura sociale e della avversione alle dittature quale è stato don Sturzo e ai contenuti programmatici del suo movimento politico, che hanno fatto dire allo storico Chabod che "il PPI è stato il fenomeno politico più importante del novecento", anche noi ci inchiniamo riverenti e ricordiamo sia l'uomo, che ha pagato con l'esilio la sua coerente azione, sia il promotore di iniziative sociali e cooperative che hanno dato origine ad un progetto di personalismo comunitario, di valorizzazione delle autonomie locali e delle organizzazioni sociali intermedie, oltre che una politica di collaborazione internazionale e di pace basata sulla giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poichè i giornali locali non hanno, per ora, pubblicato il ricordo del 90° anniversario della costituzione del PPI che gli abbiamo trasmesso invitiamo, per chi volesse approfondire, a visitare il sito &lt;a href="http://www.fermentinews.it/" target="_blank"&gt;www.fermentinews.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2423447220534214753?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2423447220534214753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2423447220534214753&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2423447220534214753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2423447220534214753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/01/liberi-e-forti-sempre.html' title='LIBERI E FORTI, SEMPRE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SXBkJSqao7I/AAAAAAAAAd4/56XNZ-T6IRo/s72-c/sturzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-3907643915563543234</id><published>2009-01-12T12:34:00.007+01:00</published><updated>2009-01-12T17:14:29.702+01:00</updated><title type='text'>SOGNI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La neve costituisce un panorama unificante tutto il Monferrato. Ci voleva un evento meteo per rendere il nostro territorio un qualcosa di unico. Sogno che questo si possa verificare anche nei programmi e nelle scelte amministrativa future dei nostri rappresentanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accatasto idee provocatorie in attesa che qualcosa si avveri: il 2015 è vicino e l'Expo di Milano sarà un'occasione unica per tuto il nord ovest, tant'è che le Provincie di quest'area hanno dato vita ad una Fondazione proprio per lavorare insieme per alcuni obiettivi. Ci piacerebbe sapere cosa si prevede per noi (interventi, realizzazioni, sviluppo di progetti, richieste), il tema della fame da contrastare e delle produzioni agricole da qualificare e sviluppare deve interessare le terre di vini e di ortaggi e di cereali; tra corridoio 5 (quello dell'alta velocità) e quello dal mare al centro Europa cosà dovranno sopportare queste terre e quali infrastrutture li interesseranno?: la logistica e le imprese per lo sviluppo di nuove energie?; arenatasi l'idea della 2^ Corte d'Appello perchè non prevedere all'ex Casaerma Bixio la Cittadella dell'istruzione Superiore e Universitaria, con laboratori e tutti gli spazi necessari ad una didattica nuova e più moderna liberando il centro anche dal parcheggio di auto di studenti e operatori scolastici; alle ex Casermette si potrebbe invece destinare tutta l'area giudiziaria (Tribunale, Corte d'Appello, spazi per avvocati). Ma sono sogni ...e poi, in tempo di crisi le urgenze sono sociali, economiche, occupazionali. E' anche vero però che è in tempo di crisi che bisogna osare, rischiare, inventare ... e pensare anche a modalità nuove per una migliore partecipazione: organismi per la Democrazia Deliberativa che permettano ala popolazione monferrina di esprimersi e decidere sulle scelte di lungo periodo che abbiano carattere inter o sovraccomunale.&lt;br /&gt;Ma restano soltanto sogni&lt;br /&gt;Carlo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-3907643915563543234?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/3907643915563543234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=3907643915563543234&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3907643915563543234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3907643915563543234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/01/sogni.html' title='SOGNI'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-165790458981185257</id><published>2009-01-01T19:32:00.008+01:00</published><updated>2009-02-07T21:58:51.767+01:00</updated><title type='text'>RICORDIAMOCI PER TUTTO IL 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SV0R7vroEhI/AAAAAAAAAdc/rkvbKKGITxU/s1600-h/gad.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286401255712231954" style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 320px; height: 137px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SV0R7vroEhI/AAAAAAAAAdc/rkvbKKGITxU/s320/gad.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Gad Lerner, nostro conterraneo per residenza, ha pubblicato sul suo blog questa lettera ricevuta da un immigrato. Teniamo presente questa situazione, che è di troppe persone; se vogliamo che la democrazia sia effettiva e se teniamo alla convivenza è bene garantire a tutti i diritti di cui sono possessori in quanto uomini, o almeno riconoscerglieli in tempi accettabili. In un Paese normale questo è il meno che si possa chiedere!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al Gentilissimo sig. Gad Lerner&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi chiamo L… Sono un cittadino di Mauritius. Anzitutto mi scusi se ho indirizzato questa lettera e lei ma scrivo per farvi sapere quanta discriminazione e disagio subiamo ogni minuto del giorno. Io non sono un laureato ma un semplice domestico onesto e di buon senso che lavora da vent’anni in Italia, in regola, con la fedina penale pulita e le tasse pagate. Sono sposato e il 27 marzo 2008 mia moglie è venuta a Milano con un visto turistico, con tanta fatica. Per non farla stare come clandestina è tornata a casa la data prestabilita. Ho fatto la domanda per un ricongiungimento familiare, avendo la casa e il lavoro fisso, con i contributi in regola.Dunque da sei mesi ho fatto la domanda: nessuna risposta. Telepaticamente ci hanno detto che ci vogliono tre mesi di attesa per il deposito dei documenti originali. Fino adesso, neanche l’ombra! Prima la legge diceva che servono 90 giorni a seguito del deposito, adesso hanno cambiato: da ottobre ci vogliono 196 giorni, mi dica lei. Allo sportello unico non ricevono e non rispondono; al telefono nessuno è in grado di dire niente.Ho fatto la fila dalle 5 di mattina in via Montebello (Ufficio Stranieri della Questura di Milano, ndr). Quando sono arrivato allo sportello alle 11,50, mi hanno detto che è la sede sbagliata. Quando ho chiesto agli addetti, mi hanno risposto che non sanno nemmeno loro. Mi dica lei.I poliziotti sono sgarbati, maleducati, insolenti nei nostri confronti. Ci trattano come dei pezzenti. Mi chiedo: ho il diritto di sapere qualcosa dato che da vent’anni sono qui in regola e con le tasse pagate?Vi cito il caso di una mia amica, anche lei qui da vent’anni. È andata a ritirare il permesso di soggiorno dopo un anno e otto mesi. Glielo hanno dato per tre mesi. Ma hanno sbagliato a scrivere il cognome del figlio minore. Colpa loro! Da dieci giorni la mia amica sta girando per nulla. Deve assentarsi dal lavoro e rischia di perdere il posto. Ogni mattina deve portare con sé i due bambini per presentarsi presto alla Questura. Nemmeno loro possono andare a scuola! Lei fa la portinaia, i condomini sono stufi e dicono che si vergognano di essere italiani.La Lega vuole speculare su di noi facendoci pagare 200 euro per rinnovare il nostro permesso di soggiorno ogni 3 mesi. All’anno ci costerebbe 1.200 euro e ne guadagniamo 1.000 se ci va bene.Gli italiani ci affidano i loro preziosi cari nelle mani: colf, badanti, baby-sitter. Se una badante deve alzarsi alle 3 di mattina per andare a fare la fila alla Questura e torna alle due di pomeriggio se tutto va bene, nel frattempo chi va a assistere la persona malata, chi porta i bambini a scuola, chi dà le medicine prescritte all’ora giusta, chi li pulisce quando hanno fatto la cacca a letto? Chi? I Maroni, Bossi, Calderoli, Castelli o Gasparri che parlano a vanvera?Io mi auguro che capiti a qualche politico senza anima e cuore di avere qualcuno dei loro cari fermo a letto, per capire che cos’è la vita di una badante. Intanto loro sono carichi di soldi, si possono permettere le case di cura. Come sono immorali e senza pietà: vergogna!Mi chiedo: perché ci sono extracomunitari di serie A-B-C? I calciatori hanno tutti i privilegi, assistenti e belle ragazze naturalmente. Gli extracomunitari che lavorano nel mondo dello spettacolo non devono fare la fila come noi. Senza fatica hanno tutte le carte in regola e l’assistenza.Mi chiedo: quanti di loro che guadagnano fior di soldi sono evasori fiscali? Essendo vip, non fanno fatica nemmeno per avere la cittadinanza. Come Maratona: quando torna in Italia lo accogliete come un eroe, gli danno una barca di soldi, alloggio gratis. Anche se era scappato senza pagare le tasse, alla Rai viene ospitato come un re. E noi dobbiamo pagare il canone. È una vergogna!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ricordiamoci per tutto l'anno di queste situazioni e ognuno, per quanto lo riguarda, faccia il possibile per porre rimedio. Auguri per un 2009 più democratico&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-165790458981185257?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/165790458981185257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=165790458981185257&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/165790458981185257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/165790458981185257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2009/01/ricordiamoci-per-tutto-il-2009.html' title='RICORDIAMOCI PER TUTTO IL 2009'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SV0R7vroEhI/AAAAAAAAAdc/rkvbKKGITxU/s72-c/gad.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1517124743220669472</id><published>2008-12-28T17:02:00.002+01:00</published><updated>2008-12-28T17:14:44.019+01:00</updated><title type='text'>E' POSSIBILE SPERARE?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il Presidente del Consiglio italiano pro - tempore ci fa un regalo di Natale con una provocazione: " Se vengono pubblicate mie intercettazioni, lascio l'Italia". Appello a magistrati, giornalisti e chi ne ha la possibilità: accogliete la provocazione! Per favore, accoglietela subito! Fate questo favore all'Italia. E' la possibilità per tornare ad essere una democrazia normale; con tutti i problemi, le difficoltà, le incomprensioni che esistono in tutte le democrazie...ma sarebbe una situazione normale. Saremmo un Paese che anzichè dover pensare a leggi ad personam, a conflitti di interesse, al peso e al futuro di questa o quella rete televisiva, a bloccare l'azione dei magistrati potremmo occuparci di scelte economiche, di futuro ambientale, di sostegni sociali a chi ha maggiori difficoltà, ad una politica estera non di sole pacche sulle spalle, ecc.  Aspettiamo con ansia di trovare nella calza della Befana la risposta ai nostri desideri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cosa ne pensate amici "cittadini"?&lt;/div&gt;POVERO DIAVOLO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1517124743220669472?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1517124743220669472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1517124743220669472&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1517124743220669472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1517124743220669472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/12/e-possibile-sperare.html' title='E&apos; POSSIBILE SPERARE?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-512103220200561090</id><published>2008-12-22T13:59:00.011+01:00</published><updated>2008-12-22T14:51:13.131+01:00</updated><title type='text'>E' Natale?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SU-PdyoFNOI/AAAAAAAAAdE/6gX97UGI-2M/s1600-h/natale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282598629897745634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 117px; CURSOR: hand; HEIGHT: 102px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SU-PdyoFNOI/AAAAAAAAAdE/6gX97UGI-2M/s320/natale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cos'è Natale? Una festa per i bimbi, un essere tutti più buoni per qualche giorno, lo scambio di regali, le vetrine illuminate, implorare la pace............???????????&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Natale è una Persona che nasce; per chi crede, è Dio che ha preso la nostra natura umana e si è fato carne come noi; è il momento, atteso da secoli, per la salvezza.....ma una salvezza diversa da come la si aspettava e da come la vorremmo anche noi. Le malattie, la morte, le sofferenze, ecc. continuano come prima, ma sappiamo che questa non è l'ulima parola. E noi possiamo contribuire a fare arrivare la Parola che salva a tutti, con l'impegno per la giustizia, con la solidarietà e l'amore che si fanno dono totale, con l'umiltà che rispetta i diritti altrui. Questa è la provocazione di ogni Natale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;"&gt;BUON NATALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:180%;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:180%;"&gt;FELICE 2009&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-512103220200561090?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/512103220200561090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=512103220200561090&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/512103220200561090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/512103220200561090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/12/egli-ha-abbattuto-coloro-che-stavano-in.html' title='E&apos; Natale?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SU-PdyoFNOI/AAAAAAAAAdE/6gX97UGI-2M/s72-c/natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2786545799917202104</id><published>2008-12-18T11:00:00.005+01:00</published><updated>2008-12-18T11:46:19.952+01:00</updated><title type='text'>È ANCORA EDUCATIVA LA COSTITUZIONE?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SUog1hK4znI/AAAAAAAAAc8/FRSKAhe1B-Q/s1600-h/images%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281069616854519410" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 97px; height: 121px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SUog1hK4znI/AAAAAAAAAc8/FRSKAhe1B-Q/s320/images%5B5%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mentre l'Italia è sconvolta dal maltempo, dalla crisi economica, e (cosa ancor più grave) da un riemergere di corruzione e di intrecci economia-politica, a Casale Monferrato su iniziativa del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, dell'Azione Cattolica e delle Aree Pastorali "Cultura e Comunicazione" e "Socio Politica e del Lavoro", si continua nelle iniziative di Formazione alla Cittadinanza, celebrando il 60° della Costituzione Italiana. Relatore nella serata del 17 dicembre il Prof. Renato Balduzzi, costituzionalista. Al di là della relazione puntuale e interessante sul tema "La Costituzione Italiana ha ancora un ruolo educativo?" e del ricco dibattito che ha coinvolto anche alcuni giovani, va sottolineato che l'aspetto educativo che ne emerge è proprio il ripartire dai principi e dall'impianto equilibrato e garantista della Costituzione stessa; che i cattolici vogliono tornare a dire la loro nell'agorà chiedendo a tutti di ripartire da princìpi condivisi e non da colpi di maggioranza; che si indicano obiettivi alti per riottenere la fiducia dei cittadini e per lavorare al bene comune. Anzichè affari, pragmatismo spicciolo, efficienza fine a sè stassa, tagli indiscriminati, la Chiesa Casalese invita ad un pensiero alto e a ripartire dalla solidarietà, dalla persona e da un sistema comunitario. Speriamo che anche gli altri attori della società (ad iniziare dalla politica) operino con queste finalità e non solo orientati da motivazioni elettoralistiche o da interessi immediati; che anche la fuoriuscita dalle difficoltà aziendali si basi su valori etici e non solo finanziari. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2786545799917202104?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2786545799917202104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2786545799917202104&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2786545799917202104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2786545799917202104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/12/e-ancora-educativa-la-costituzione.html' title='È ANCORA EDUCATIVA LA COSTITUZIONE?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SUog1hK4znI/AAAAAAAAAc8/FRSKAhe1B-Q/s72-c/images%5B5%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-4582904019223465654</id><published>2008-12-10T18:58:00.003+01:00</published><updated>2008-12-12T18:29:15.549+01:00</updated><title type='text'>Solidarietà</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A seguito di scritte razziste contro un sacerdote di colore di Cerrina e nei confronti degli extracomunitari, esprimiamo al viceparroco di Cerrina don Désiré, sacerdote di colore di origine togolese, la nostra solidarietà e la vicinanza per questi gesti ignobili, indegni del popolo monferrino.&lt;br /&gt;Non é il caso di aggiungere che queste scritte esprimono infinità stupidità e offendono tutti coloro che si sentono parte di un’unica umanità; e proprio in questi giorni in cui ricorrono i 60 anni della Dichiarazione dei Diritti Umani, non possiamo non sottolineare come la fratellanza sia un obiettivo a cui le comunità e i popoli devono tendere, riconoscendo a tutti la dignità e il rispetto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-4582904019223465654?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/4582904019223465654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=4582904019223465654&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4582904019223465654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4582904019223465654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/12/solidariet.html' title='Solidarietà'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-5552291332785782766</id><published>2008-12-10T18:01:00.007+01:00</published><updated>2008-12-12T18:29:41.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sullo scaffale'/><title type='text'>Democrazia di ieri...democrazia di oggi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/ST_2AkyYpKI/AAAAAAAAAcs/TdV77kcnb-s/s1600-h/formigoni.jpg" target="_new"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278207778036950178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 119px; CURSOR: hand; HEIGHT: 181px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/ST_2AkyYpKI/AAAAAAAAAcs/TdV77kcnb-s/s320/formigoni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo storico Guido Formigoni, sarà a Casale Monferrato nel mese di gennaio, invitato dal Centro Pastorale Diocesano - Area Socio-politica e del lavoro. E' l'autore di questo interessante libro che vuole affrontare i nodi che possono condizionare, se non risolti, i rapporti tra la Democrazia e il cattolicesimo italiano anche nel terzo millennio. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La modernità democratica nel XX° secolo ha influito sulla Chiesa e sul cattolicesimo italiano, e specularmente le élites cattoliche (laicato e gerarchia) hanno affrontato la sfida, dando vita a molteplici esperienze e riflessioni. Da questa storia emergono questioni che sono tornate decisive per la nostra vicenda civile e politica: l’idea “guelfa” della nazione, il complesso equilibrio del “cattolicesimo democratico”, l’eredità delVaticano II e gli effetti della “scelta religiosa” della Chiesa italiana, il progetto culturale e il ruolo della Cei, la crisi dell’unità politica nella Democrazia cristiana, il difficile rapporto del cattolicesimo con la democrazia e la laicità della politica. Come i cattolici impegnati in politica nell'immediato dopoguerra hanno contribuito a ideare e realizzare lo Stato Democratico, anche oggi serve questo servizio da parte dei credenti, insieme a tutte le altre persone di buona volontà, e desiderose di vera giustizia sociale, di libertà da tutti i condizionamenti, e di solidarietà nei rapporti privati e istituzionali, per ridare all'Italia e all'Europa Unita i valori e lo spirito che consentano di rispondere in modo adeguato e rispettoso dei diritti umani alle sfide dei prossimi decenni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-5552291332785782766?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/5552291332785782766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=5552291332785782766&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5552291332785782766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5552291332785782766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/12/democrazia-di-ieridemocrazia-di-oggi.html' title='Democrazia di ieri...democrazia di oggi'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/ST_2AkyYpKI/AAAAAAAAAcs/TdV77kcnb-s/s72-c/formigoni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1368890670317435010</id><published>2008-11-18T11:10:00.004+01:00</published><updated>2008-11-24T09:13:23.151+01:00</updated><title type='text'>CONTRO L'AMIANTO E PER LA SALUTE: interpellanza parlamentare</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SSKWj0IpMLI/AAAAAAAAAck/wfdMVikTbNc/s1600-h/amianto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269940056011387058" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 115px; height: 170px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SSKWj0IpMLI/AAAAAAAAAck/wfdMVikTbNc/s320/amianto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’On. Luigi BOBBA (PD), Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha presentato un’interpellanza urgente al Ministro del Lavoro e della Salute e al Ministro della Giustizia relativamente al grave problema delle malattie provocate dall’amianto (l’interpellanza ha come primo firmatario il deputato Franco Narducci ed è stata sottoscritta anche da Cesare Damiano, Marco Calgaro, Giorgio Merlo, Piero Fassino e Anna Rossomando). Spiega l’On. Luigi BOBBA: “Gli stabilimenti di Casale Monferrato e di Cavagnolo sono tristemente noti in tutto il mondo in considerazione del lunghissimo periodo di attività della Eternit, che per ottanta anni vi ha prodotto manufatti in cemento-amianto. Poche settimane fa, il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha chiuso la megainchiesta sulla Eternit (la multinazionale svizzera dell’amianto operante negli stabilimenti di Casale Monferrato e Cavagnolo), chiedendo il rinvio a giudizio per disastro doloso e omissione volontaria di misure antinfortunistiche dei vertici dell’azienda, lo svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Louis Marie Ghislain”. Successivamente a tale rinvio a giudizio, il titolare della Eternit Stephan Schmidheiny, ha «lanciato», attraverso i propri legali, un’offerta di indennizzo individuale alle parti civili, vale a dire ai familiari delle vittime, consistente in alcune decine di milioni da dividere tra coloro che avevano lavorato all'Eternit dal 1973 al 1986. “L'offerta appare ingannevole oltre che irrisoria se si considera che la sola bonifica delle aree interessate di Casale è costata finora allo Stato italiano oltre 50 milioni di euro - dichiara l’On. Luigi BOBBA - e per queste ragioni vogliamo sapere come il Governo intenda tutelare i diritti dei lavoratori italiani, nonché dei parenti dei lavoratori deceduti, che negli anni sono stati esposti all’amianto negli stabilimenti Eternit di Casale Monferrato e Cavagnolo, posto che l’offerta di accordo extragiudiziale lanciata dai vertici della Eternit potrebbe indurre alcune parti lese ad accettare la proposta e uscire dal processo intentato dall’Associazione dei familiari delle vittime di Casale Monferrato, anche tenendo conto che sul piano processuale difficilmente i colpevoli di un reato protrattosi per decenni saranno processati in fretta, occorrendo molto tempo per notificare a ognuna delle parti lese, malati di mesotelioma e familiari delle vittime, gli atti previsti dalla legge”. Inoltre, conclude l’On. Luigi BOBBA, “in relazione agli stabilimenti Eternit in Italia, in particolare di Casale Monferrato e Cavagnolo, desideriamo sapere quanti esposti-denunce siano stati archiviati, quanti siano ancora pendenti, quanti conclusi con passaggio del fascicolo al giudice per il giudizio e quanti si siano conclusi con sentenze di primo o secondo grado ovvero divenute definitive”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1368890670317435010?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1368890670317435010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1368890670317435010&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1368890670317435010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1368890670317435010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/11/contro-lamianto-e-per-la-salute.html' title='CONTRO L&apos;AMIANTO E PER LA SALUTE: interpellanza parlamentare'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SSKWj0IpMLI/AAAAAAAAAck/wfdMVikTbNc/s72-c/amianto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-7841842612662770089</id><published>2008-11-09T21:01:00.002+01:00</published><updated>2008-11-11T10:49:48.521+01:00</updated><title type='text'>Melting Pot ?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;                                                      &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SRdCXDUKmsI/AAAAAAAAAcc/IGVXXTIA-lE/s1600-h/CIMG0279.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266751253027396290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SRdCXDUKmsI/AAAAAAAAAcc/IGVXXTIA-lE/s320/CIMG0279.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;                                               &lt;br /&gt;                                             &lt;br /&gt;Sono nella biblioteca centrale dell’uni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Seduto a un tavolo qualsiasi dell’aula studi – 3° piano – osservo: siamo in 5 al mio tavolo. Una ragazza bionda e grassoccia, probabilmente tedesca; una signorina mulatta col velo islamico che scrive al computer; un ragazzo dello stesso colore ma indiano nei tratti e poi, di fianco a me che pure sono italiano, scarabocchia su dei fogli una ragazza sudamericana carina e seria. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così, nella normalità più assoluta, si svolge la cooperazione tra persone (e tra cervelli) dei più svariati angoli della terra. Mentre in alcuni luoghi d’Europa, nel mio Paese berlusconato in particolare, c’è gente che ha paura dello “straniero”, e cerca in ogni modo di chiudere le frontiere ai “derelitti dell’umanità”, di riproporre parole spigolose come “italianità” [quanto a numero di studenti stranieri, l’Italia è agli ultimi posti nell’UE anche grazie ai continui tagli alle borse di studio]; qui le barriere tra le diverse nazionalità, o meglio fra le diverse origini, svapòrano rapidamente: è il confronto tra diversi punti di vista. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se si vogliono tirar fuori delle idee o produrre innovazione, sarà certamente più facile farlo eliminando ogni limite etnico. Restano le differenze culturali, restano perché l’identità di ognuno è un valore: si può tutelarla e consentire, al tempo stesso, il contatto con altre identità. Fa crescere, e cresce la fiducia al posto della paura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; 8 novembre, un’università tedesca&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; by Stefano&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-7841842612662770089?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/7841842612662770089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=7841842612662770089&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7841842612662770089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7841842612662770089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/11/melting-pot.html' title='Melting Pot ?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SRdCXDUKmsI/AAAAAAAAAcc/IGVXXTIA-lE/s72-c/CIMG0279.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-4815134935516737557</id><published>2008-11-06T12:34:00.007+01:00</published><updated>2008-11-06T13:11:03.073+01:00</updated><title type='text'>ADESSO SI CAMBIA....DAVVERO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SRLXe9mU0eI/AAAAAAAAAcE/cvxwhn9_ZTg/s1600-h/44presidenti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265507841280889314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px 0px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 202px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SRLXe9mU0eI/AAAAAAAAAcE/cvxwhn9_ZTg/s320/44presidenti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il primo passo è fatto. Adesso il "We can" deve diventare "We do". Gli USA, il mondo, i democratici esultano, in queste ore. Tutti sottolineano la novità, l'evento storico, la prima volta di....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Bene! Però, terminato lo champagne, non contano più il colore della pelle, l'età, l'immagine, ecc.; bisogna cambiare anzi trasformare il mondo, la cultura che ha portato, anche nel terzo millennio, guerre, crisi finanziarie, disoccupazione, crisi alimentare, prospettive climatiche apocalittiche. E trovare, all'interno di un sistema multipolare e attraverso il dialogo e il rispetto reciproco, i modi per chiedere a tutti il rispetto dei diritti umani, della libertà religiosa, la messa al bando della pena capitale. Per tutto questo, che è ancora speranza, AUGURI PRESIDENTE OBAMA.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-4815134935516737557?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/4815134935516737557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=4815134935516737557&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4815134935516737557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4815134935516737557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/11/adesso-si-cambiadavvero.html' title='ADESSO SI CAMBIA....DAVVERO'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SRLXe9mU0eI/AAAAAAAAAcE/cvxwhn9_ZTg/s72-c/44presidenti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-5414541588534774841</id><published>2008-11-03T17:22:00.004+01:00</published><updated>2008-11-06T13:13:53.446+01:00</updated><title type='text'>LOGISTICA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una interessante proposta che proponiamo perchè anche il casalese è interessato alla logistica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni 5, 6, 7 Novembre 2008 presso la Facoltà di Scienze MFN, Via V.Bellini, 25/G, Alessandria si terrà un ciclo di seminari su:&lt;br /&gt;Logistica, Trasporti, Globalizzazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROGRAMMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mercoledi 5 Novembre&lt;/strong&gt; – Aula 206 – Ore 14.00&lt;br /&gt;Introduzione alla logistica economica&lt;br /&gt;Nascita ed evoluzione; gestione dei flussi; attori coinvolti; outsourcing e nuovi ambiti della logistica (reverse logistics, city-logistics, ecc.).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovedi 6 Novembre&lt;/strong&gt; – Aula 201 – Ore 11.00&lt;br /&gt;Il ruolo dei trasporti nella logistica&lt;br /&gt;Modalità di trasporto; globalizzazione, innovazioni e costo generalizzato; trasporto intermodale, aspetti economici, condizioni per l'intermodalità e implicazioni connesse, routing e scheduling nella distribuzione delle merci.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Venerdi 7 Novembre&lt;/strong&gt; – Aula 207 – Ore 11.00&lt;br /&gt;Scelte localizzative&lt;br /&gt;Logistica e territorio, teorie della localizzazione, localizzazione di terminali e interporti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partecipazione è aperta a tutti gli interessati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-5414541588534774841?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/5414541588534774841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=5414541588534774841&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5414541588534774841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5414541588534774841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/11/logistica.html' title='LOGISTICA'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-4610001580520302899</id><published>2008-10-14T10:34:00.004+01:00</published><updated>2008-10-27T08:42:44.989+01:00</updated><title type='text'>IN CONCRETO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Due questioni concrete tornano ad interessare la nostra zona: il futuro della scuole e la "bretella".&lt;br /&gt;Le scuole: i giornali comunicano che i provvedimenti del Ministero della Pubblica Istruzione richiedono la chiusura delle scuole sotto i 50 alunni e l'accorpamento degli Istituti con meno di 500. I giornali hanno dato abbondantemente conto delle tante sezioni (anche in Monferrato) interessate; e che pertanto rischiano di chiudere quelle di tanti nostri Paesi. Ora se, in generale, razionalizzare e risparmiare sui costi è positivo si deve tenere anche conto degli effetti che alcune decisioni causano sulle famiglie e sulla vita dei nostri Comuni. Oltre alle scomodità, aumenterebbero i costi di trasporto, e in tanti paesi verrebbe meno una istituzione educativa e culturale, e alla lunga anche le residenza di tante famiglie sarebbe ricercata nei paesi più popolosi svuotando quelli che già hanno magari difficoltà per l'assenza di negozi, del Parroco, della farmacia, della Posta, ecc. Allora almeno si riesca a livello di sub aree compensoriali a programmare, senza conflitti inutili, dove accorpare le scuole dove collocare la Posta, dove insediare un esercizio alimentare, dove individuare un centro sanitario, ecc. Resta il fatto che (senza dover assicurare tutto alla più sperduta cascina o gruppetto di casolari) dobbiamo prendere atto che questa società basa il suo sviluppo contro le piccole comunità, soprattutto collinari o montane, penalizzandole sempre più, perchè i bilanci tengono conto degli aspetti economici e finanziari e mai delle persone concrete.&lt;br /&gt;La "bretella": sulla questione i pro e i contro si sono già scontrati più volte e ognuna portando le sue buone ragioni. Però, in concreto, sappiamo che il collegamento tra Nizza, Ventimiglia e Milano si deve fare (come si farà la tratta di Alta velocità tra Lione e l'Europa Orientale..). Quindi o si bloccano tutte le future nuove linee di collegamento stradale (perchè il principio di non cementificare e asfaltare vale per tutte le parti d'Italia e di Europa!) oppure è meglio che di certi collegamenti si avvantaggi la nostra zona senza regalarli a zone vicine, perdendo ancora una volta il tram della storia. Poi sulle modalità tecniche della realizzazione e sulle garanzie idrogeologiche si discuta quanto è necessario e si trovino le soluzioni meno costose. L'importante è che il collegamento Cuneo - Milano non sia un altro regalo che i monferrini litigiosi fanno ad Alessandria o a Vercelli, lamentandosi che a noi vengono tolte le infrastrutture e le istituzioni che servono per tornare ad essere attrattivi per aree a noi vicine.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-4610001580520302899?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/4610001580520302899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=4610001580520302899&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4610001580520302899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4610001580520302899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/10/in-concreto.html' title='IN CONCRETO'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-957158027531206395</id><published>2008-10-01T11:20:00.008+01:00</published><updated>2008-10-13T09:15:38.663+01:00</updated><title type='text'>CONTRADDIZIONI</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SONPbs01EFI/AAAAAAAAAUU/Bz9VsKTl_To/s1600-h/logo_iar.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252128927751934034" style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SONPbs01EFI/AAAAAAAAAUU/Bz9VsKTl_To/s320/logo_iar.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SONPNhaw6eI/AAAAAAAAAUM/kqRYzwwVqzc/s1600-h/Fuochi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252128684171651554" style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SONPNhaw6eI/AAAAAAAAAUM/kqRYzwwVqzc/s320/Fuochi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ancora un successo per Casale Turistica (musei, offerte culturali, vino, prodotti tipici, musica, fuochi pirotecnici) e anche per gli organizzatori (Monferrato Eventi). Migliaia di persone, grande partecipazione alla notte rosa, qualità di offerta delle Pro Loco, ecc... E attorno a Casale M. anche tante proposte di cultura nei nostri paesi del Monferrato che arricchiscono una proposta che si deve integrare sempre più.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma l'altra faccia della situazione attuale del casalese è rappresentata dalla continua "non soluzione" della vicenda SILTAL. Tante famiglie senza stipendio, lavoratori incerti sul futuro occupazionale, ricapitalizzazione ferma al palo, produttività che non può ripartire. Le istituzioni fanno la loro parte ma, considerando quanto avviene e i piani proposti a seguito della crisi finanziaria internazionale, forse serve un intervento deciso che ridia speranza nel futuro: se si punta ancora al settore del freddo (e si confermano i Piani territoriali) si deve intervenire da parte di Governo e Regione con finanziamenti; se il settore è ritenuto obsoleto e inutili gli sforzi finanziari, lo si dica, si "riconvertano" i lavoratori e gli si dia un avvenire in altri settori.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il Monferrato non può continuare a subire ferite. E non serve essere al centro di trasmissioni televisive dopo, quando si descrivono i "rotti" (per l'amianto per ora è così, pur con la lodevole attenzione delle reti televisive che parlano della vicenda Eternit). È prima che serve agire! È prima che serve costruire speranza e futuro! &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-957158027531206395?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/957158027531206395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=957158027531206395&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/957158027531206395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/957158027531206395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/10/contraddizioni.html' title='CONTRADDIZIONI'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SONPbs01EFI/AAAAAAAAAUU/Bz9VsKTl_To/s72-c/logo_iar.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2038905298456546702</id><published>2008-09-19T18:29:00.003+01:00</published><updated>2008-09-19T18:48:04.303+01:00</updated><title type='text'>APPLAUSI !!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(dal quotidiano La Stampa - edizione Alessandria)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;SANTACROCE. AL MUSEO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Via libera al recupero del chiostro piccolo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il chiostro piccolo del Museo sarà riportato all'originario splendore. La giunta ha deliberato di investire 345 mila euro per ricostruire il quarto lato del chiostro (demolito nel XIX secolo), dove verrà poi posizionato il portale marmoreo restaurato di Santa Maria di Piazza, risalente al '400 e rinvenuto nel cortile dell'istituto Leardi. Si lavorerà anche per recuperare locali che si affacciano su via Cavour per adibirli a uffici della direzione del Museo e della gipsoteca Bistolfi e per realizzarvi un «book shop».&lt;br /&gt;Questo primo lotto di lavori (in parte coperto da fondi regionali: 170 mila euro) sarà solo l'avvio di un percorso più ampio, in più lotti e per un importo complessivo di circa 750 mila euro. «La Regione contribuirà con 385 mila euro - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Gianni Crisafulli -comprendendo i lavori già eseguiti per il recupero del portale di Santa Maria di Piazza e gli scavi archeologici preliminari necessari a stabilire con correttezza le, linee di intervento, per valorizzare l'intero complesso museale». Un intervento dunque impegnativo per il Comune «ma necessario - secondo l'assessore alla Cultura Riccardo Calvo - a riportare Casale al centro della vita culturale della regione, un ruolo che oggi presenta nuove potenzialità di sviluppo». [F. N.]&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Prendiamo atto che si continua in questa operazione culturale di recupero del quattrocento casalese; un impegno, quello per il Portale, iniziato già nel 2003 con la prima Giunta Mascarino. Con il completo recupero del Chiostro Piccolo si riconsegnerà alla città un altro "pezzo" del complesso museale di Santa Croce. Il recupero del Portale è merito delle sollecitazioni (accolte all'epoca dall'Amministrazione) da parte del Prof. Vincenzo Porta.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2038905298456546702?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2038905298456546702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2038905298456546702&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2038905298456546702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2038905298456546702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/09/applausi.html' title='APPLAUSI !!'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-5183661515306065193</id><published>2008-09-11T10:21:00.010+01:00</published><updated>2008-09-13T17:38:59.977+01:00</updated><title type='text'>PICCOLO GRANDE UOMO: DA DOSSETTI ALL'ULIVO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SMjolhQdpyI/AAAAAAAAAUE/w1J1FzPxjw0/s1600-h/achille-ardigo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244697497353168674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SMjolhQdpyI/AAAAAAAAAUE/w1J1FzPxjw0/s320/achille-ardigo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un altro vero democratico se n'è andato. Ci associamo a quanti si sentono un po' più poveri, perchè il suo pensiero e la sua attività sono state (come per &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Scoppola" target="_new"&gt;Scoppola&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Giuntella" target="_new"&gt;Giuntella&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Granelli" target="_new"&gt;Granelli&lt;/a&gt;) punto di riferimento in anni in cui questo Paese sapeva guardare lontano e in grande, e faceva l'Italia leader nella costruzione dell'Europa e di un mondo più giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sociologo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Achille_Ardig%C3%B2" target="_new"&gt;Achille Ardigò&lt;/a&gt;, uno degli intellettuali di maggior spicco della Democrazia cristiana di Aldo Moro, è morto a Bologna, a 87 anni. Il suo cuore si è fermato nel pomeriggio nella casa di cura Villa Toniolo dove era ricoverato da qualche mese, in seguito ad un infarto che lo aveva colpito in luglio.&lt;br /&gt;Achille Ardigò ha insegnato sociologia all'università di Bologna. È stato il primo presidente dell'associazione italiana di sociologia. Cattolico, è stato uno dei protagonisti della stagione della Dc di Aldo Moro. È stato anche molto vicino a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Dossetti" target="_new"&gt;Giuseppe Dossetti&lt;/a&gt;, con una lunga esperienza amministrativa cominciata in consiglio comunale a Bologna. Dossetti, nel 1956, affidò proprio a lui la preparazione del programma che, con l'apporto di numerosi studiosi amici, venne presentato agli elettori col titolo 'Libro bianco su Bologna'. Una buona parte di quelle pagine vengono ancora discusse per la ricchezza tematica, soprattutto sull'idea più innovativa: la riforma dei quartieri e il decentramento amministrativo, proposta poi raccolta e realizzata dal Pci.&lt;br /&gt;Lo stesso Ardigò ha sempre ricordato quell'esperienza in Consiglio comunale come un esempio di fruttuosa collaborazione fra forze che, all'epoca, si contrapponevano frontalmente. Negli anni Novanta era stato uno degli ispiratori dell'esperienza dell'Ulivo e l'anno scorso aveva aderito al Partito Democratico in maniera convinta: è stato infatti fra i primi a ritirare il certificato di fondatore del Pd.&lt;br /&gt;Nella sua attività scientifica è stato un teorico dell' autonomia sociale (il suo libro più studiato è 'Governabilità e mondi vitali'), convinto che la governabilità si può ottenere solo attraverso il riequilibrio fra intervento pubblico e iniziativa privata. È stato anche promotore e direttore della scuola di specializzazione in sociologia sanitaria dell'Università di Bologna.&lt;br /&gt;È stato presidente della prima sezione del Consiglio superiore di sanità e commissario straordinario degli Istituti ortopedici Rizzoli di Bologna. Fra i primi ricordi è arrivato quello di Romano Prodi, legato ad Ardigò anche perché sono stati colleghi nella facoltà di Scienze Politiche (di cui Ardigò è stato fra i fondatori insieme a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beniamino_Andreatta" target="_new"&gt;Beniamino Andreatta&lt;/a&gt;). "Lo ricordo - ha detto l'ex presidente del Consiglio - non come un accademico distaccato, ma come un appassionato partecipante ed anticipatore delle evoluzioni e dei problemi della società e della politica italiana. Di una politica che Ardigò sempre cercava di interpretare in una visione di lungo periodo. Sempre fedele ai principi del cattolicesimo democratico, è stato per tutti noi una presenza costante".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-5183661515306065193?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/5183661515306065193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=5183661515306065193&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5183661515306065193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5183661515306065193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/09/piccolo-grande-uomo-da-dossetti.html' title='PICCOLO GRANDE UOMO: DA DOSSETTI ALL&apos;ULIVO'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SMjolhQdpyI/AAAAAAAAAUE/w1J1FzPxjw0/s72-c/achille-ardigo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-3155160082426988410</id><published>2008-09-07T10:33:00.003+01:00</published><updated>2008-09-07T11:13:58.707+01:00</updated><title type='text'>Benvenuto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SMOgL6gzIVI/AAAAAAAAATs/rhQUrnV26YU/s1600-h/alceste+catella.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243210517735219538" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SMOgL6gzIVI/AAAAAAAAATs/rhQUrnV26YU/s320/alceste+catella.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Oggi fa il suo ingresso in Diocesi il Vescovo di Casale Monferrato, Mons. Alceste Catella. Gli diamo il benvenuto nella speranza di collaborare nell'interesse del Monferrato, del suo futuro, soprattutto delle persone che qui vivono, lavorano, studiano.  I giovani avevano con il Vescovo precedente un ottimo rapporto; sono loro, soprattuto, ad aver bisogno dell'azione saggia, equilibrata, aperta alla libertà della comunità cristiana e quindi anche del Vescovo Catella. Sono i laici impegnati nella pastorale diocesana, nelle parrocchie, nel volontariato, nella cultura, nel sociale, nella amministrazione civile che desiderano poter riprendere a collaborare con il Vescovo del nostro Monferrato. Serve operare, insieme, per una chiesa sempre meno clericale, sempre più comunità; non piramide o organizzazione aziendale, ma rete che tiene tutti legati nella fede, nella missione, nella carità. Questo è il nostro augurio Mons. Alceste! E buon lavoro.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-3155160082426988410?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/3155160082426988410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=3155160082426988410&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3155160082426988410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3155160082426988410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/09/benvenuto.html' title='Benvenuto'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SMOgL6gzIVI/AAAAAAAAATs/rhQUrnV26YU/s72-c/alceste+catella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2164295587489297692</id><published>2008-08-08T09:00:00.004+01:00</published><updated>2008-08-20T10:59:03.322+01:00</updated><title type='text'>Energia Solare ... in Monferrato</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;by Stefano&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232054006381022290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SJv9ZfAADFI/AAAAAAAAASw/vNGfc-Yzww0/s200/CIMG0129.JPG" border="0" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il tetto con pannelli solari e fotovoltaici&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232054567389589602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SJv96I63cGI/AAAAAAAAAS4/LF8tiPnZX4o/s200/CIMG0127.JPG" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;gli inverter che rilevano l'energia prodotta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232054567538852402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SJv96JedAjI/AAAAAAAAATA/z5N0dlXQ7KY/s200/CIMG0128.JPG" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;i contatori di entrata e di uscita&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Siamo usciti dalla città,&lt;/strong&gt; per vedere il Monferrato d’estate. Il cielo è quello che tutti noi conosciamo, assolato e afoso; la strada corre tra i campi un po’ secchi, rovinati qua e là dalla polvere di qualche villetta in costruzione. E, nei paesi, i tetti di coccio così come le pareti di tufo garantiscono un po’ d’ombra agli abitanti. Ma si può essere tanto ciechi?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo usciti dalla città&lt;/strong&gt;, per vedere l’impianto fotovoltaico con licenza n. 25 in Italia: si trova non lontano da noi, a Valmacca. E’ stata la famiglia Romussi, che qui risiede, a fare da capofila in quest’esperienza, con una storia che parte da lontano. “Quand’ero bambino” racconta il padrone di casa “i miei genitori già scaldavano l’acqua con delle bacinelle tenute in cortile al sole. Mi rimase il pallino del solare e dopo il matrimonio decisi di installare dei pannelli per scaldare l’acqua, sostituiti un anno fa con quelli di nuova generazione, più efficienti.” Nel marzo 2007, il signor Romussi, ha fatto installare, inoltre, un impianto fotovoltaico (energia elettrica) da 6 kW.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Facciamogli i conti in tasca&lt;/strong&gt;: la spesa iniziale è stata di 34.000 € comprensiva di impianto, installazione e garanzia [per un impianto normale da 3 kW il costo è la metà]. E già dopo un anno sono arrivati i primi guadagni: 3000 € di energia rivenduta alla rete (conto energia), 1200 € di bolletta Enel risparmiati, 3000 € risparmiati di metano grazie all’utilizzo di pompe di calore elettriche; insomma, con 7000 € di rientri all’anno, in 5 anni l’investimento è ammortizzato e nei successivi 15 anni di esercizio garantito… si guadagna! “Senza contare che in un anno abbiamo evitato di immettere nell’atmosfera 1300 kg di CO2”, aggiunge.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ridurre la nostra produzione di CO2, dunque, conviene!&lt;/strong&gt; Di fronte ai cambiamenti climatici e all’aumento del prezzo del petrolio il problema dell’energia diventa centrale e le energie rinnovabili sono una risposta. Per di più, una risposta accessibile alle famiglie, dal basso, senza bisogno di ricorrere a nuove, colossali e discutibili centrali. La nuova era della tecnologia diffusa, di internet, può essere anche quella dell’energia prodotta in casa, se lo vogliamo. Altre sei famiglie di Valmacca si sono già dotate di un impianto fotocoltaico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si può restare ancora ciechi?&lt;/strong&gt; In fondo il sole è sempre lì, basta accorgersene. La nostra stella fornisce energia abbondante e rinnovabile, ma non è l’unica: anche l’energia eolica e quella idraulica permettono di coniugare sviluppo e ambiente, con impianti grandi e piccoli. Garantiamo al Monferrato un futuro. Solare! &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Qualche consiglio agli interessati: &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;- fatevi fare diversi preventivi, in zona esistono diverse ditte; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;- informatevi su internet; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;- molte banche forniscono inoltre dei mutui agevolati.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2164295587489297692?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2164295587489297692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2164295587489297692&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2164295587489297692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2164295587489297692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/08/energia-solare-in-monferrato.html' title='Energia Solare ... in Monferrato'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SJv9ZfAADFI/AAAAAAAAASw/vNGfc-Yzww0/s72-c/CIMG0129.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6285657918859833366</id><published>2008-07-30T15:21:00.005+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:14.654+01:00</updated><title type='text'>Anche buone notizie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SJB5Uw-7BuI/AAAAAAAAASo/2Qothczh_9w/s1600-h/picture-1217069324472%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228812565030307554" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SJB5Uw-7BuI/AAAAAAAAASo/2Qothczh_9w/s200/picture-1217069324472%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sette milioni spesi bene per il Castello: questo il commento positivo della Presidente della Regione Piemonte, con l'impegno a continuare anche nei finanziamenti regionali. Ormai si è proiettati verso 21/3/2009 per l'apertura dell'area destinata al Centro Giovani - Informagiovani - Biblioteca Ragazzi, ...ma si deve ormai pensare agli ulteriori lotti di lavoro per giungere al più presto ad un completo utilizzo di questa "Cittadella della Cultura" come è stata chiamata fin dall'inizio del Progetto (che prevede Biblioteca Civica, Archivio Comunale, luoghi di incontro, spazi per mostre d'arte contemporanea). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Importante anche sul piano del risparmio energetico l'accordo fra Provincia di Alessandria e i Comuni di Casale M., Valenza e Alessandria per progettare e costruire casa, e non solo, sempre più ecosostenibili. Questo il significato del Protocollo Itaca che prevede la creazione di un regolamento da affiancare a quello edilizio per edifici ecocompatibili (sostenibilità totale: dal risparmio energetico,al recupero dell'acqua e dei rifiuti, all'utilizzo di materiali e perticolari tecniche di costruzione). Casale M. all'avanguardia per preparare il futuro di questo territorio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6285657918859833366?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6285657918859833366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6285657918859833366&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6285657918859833366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6285657918859833366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/07/anche-buone-notizie.html' title='Anche buone notizie'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SJB5Uw-7BuI/AAAAAAAAASo/2Qothczh_9w/s72-c/picture-1217069324472%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-535318219652591579</id><published>2008-07-26T09:13:00.006+01:00</published><updated>2008-08-20T11:17:07.615+01:00</updated><title type='text'>Casale nel mondo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SKvvBRdYXPI/AAAAAAAAATU/U9TU_sNhg_U/s1600-h/obama.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236541796893875442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SKvvBRdYXPI/AAAAAAAAATU/U9TU_sNhg_U/s320/obama.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Barak Obama parla al mondo da Berlino, e mostra il volto vero dell'America che ci piace. Il paese delle opportunità e della democrazia, della libertà e del diritto, in cui un ragazzo nero può diventare Presidente.&lt;br /&gt;È l'America amica e alleata dell'Europa, che combatte il terrorismo ma lavora sul serio per la pace in Medio Oriente e si ritira dall'Iraq. Obama dimostra di avere la consapevolezza di come si debba cambiare passo nella politica mondiale e manda un messaggio forte: abbattere tutti i muri che ancora dividono popoli e razze, nativi e immigrati, cristiani, ebrei e musulmani, paesi ricchi e paesi poveri. È una visione aperta e coraggiosa del futuro, piena di speranza, perchè investe sul dialogo e sull'incontro tra chi è diverso.&lt;br /&gt;Da noi invece si continua ad evocare emergenze continue e alimentare la paura anziché risolvere i veri problemi del Paese. Tutto fa parte dell'approccio decisionista e semplicistico della nuova dirigenza nostrana: il Lodo Alfano, i decreti sui rifiuti, la manovra economica che penalizza la sanità, la scuola e i lavoratori dipendenti e ora lo stato d'emergenza sull'immigrazione. Il Monferrato fa parte del mondo e perciò anche qui abbiamo un duplice dovere: vigilare per evitare strappi alla Costituzione, tornando a mobilitare le coscienza dei cittadini sul legame imprescindibile tra libertà e democrazia, diritto e diritti della persona. Il secondo compito è quello di rimettere l'Italia sulla stessa lunghezza d'onda di chi si sente cittadino del mondo e parla la lingua di un nuovo mondo che è appunto quella di abbattere i muri ancora esistenti. Solo così anche il Monferrato continuerà a far parte della storia e a non sentirsi isolata e abbandonata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-535318219652591579?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/535318219652591579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=535318219652591579&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/535318219652591579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/535318219652591579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/07/casale-nel-mondo.html' title='Casale nel mondo'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SKvvBRdYXPI/AAAAAAAAATU/U9TU_sNhg_U/s72-c/obama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-4666826027239612274</id><published>2008-07-07T09:40:00.006+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:15.042+01:00</updated><title type='text'>Pannelli solari al posto di tetti in eternit</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SHHZKuLgu4I/AAAAAAAAASY/5EZ2g54T4ho/s1600-h/amianto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220192221317348226" style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 197px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" height="182" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SHHZKuLgu4I/AAAAAAAAASY/5EZ2g54T4ho/s200/amianto.jpg" width="165" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SHHYsZnM_NI/AAAAAAAAASE/QjMquuq5XIs/s1600-h/amianto.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SHHYsgtAfXI/AAAAAAAAASM/s3k5-WSYW_I/s1600-h/fotovoltaico.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220191702303669618" style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="150" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SHHYsgtAfXI/AAAAAAAAASM/s3k5-WSYW_I/s320/fotovoltaico.jpg" width="197" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Segnaliamo un'iniziativa della Regione Toscana che merita di essere conosciuta. E che dovrebbe essere presa ad esempio.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Regione Toscana sostiene e coordina un programma innovativo che permetterà di rimuovere l’eternit, che contiene amianto, e di istallare pannelli fotovoltaici. Il progetto permette anche di ricavare energia elettrica “pulita” e di generare un ritorno economico, che copre i costi. L’iniziativa, che è già stata attuata su 26 edifici (24 nell’area fiorentina e 2 in quella di Massa e Carrara) coinvolgerà ora un altro centinaio di stabili appartenenti al patrimonio di edilizia residenziale pubblica della Toscana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Si tratta di un progetto assolutamente innovativo - spiega l’assessore alla casa della Regione Toscana, Eugenio Baronti - che consente di fare tre cose utili a costo zero. La prima è quella di bonificare i tetti delle case popolari della Toscana, molti dei quali, a suo tempo erano stati costruiti in eternit. E l’eternit, come tutti sanno, è fatto con l’amianto. La seconda – fa notare l’assessore - è che una sostanza pericolosa, come l’amianto, viene sostituita con pannelli fotovoltaici, che producono energia elettrica pulita e fanno risparmiare emissioni nell’atmosfera. La terza cosa è che, grazie a questa energia, non solo si risparmia l’inquinamento, ma si ottengono risorse economiche che servono a ripagare il costo dell’impianto. In Toscana i primi esperimenti sono stati attivati, ora vogliamo allargare il raggio d’azione e vogliamo che l’esempio virtuoso delle case popolari possa servire da modello anche per i condomini privati».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I protagonisti del progetto saranno i gestori di edilizia residenziale pubblica sul territorio. La Regione dal canto suo promuove e coordina gli interventi e contribuisce a sostenere le attività di verifica e progettazione, da un punto di vista tecnico e finanziario. Si stima che i costi di questo programma ammontino complessivamente a 55 milioni di euro. La resa economica, in un arco di 20 anni, della vendita di energia e degli incentivi previsti dal Governo sarà di circa 64 milioni di Euro. Ne risulta un utile di 9 milioni di euro che va a coprire i costi di rimozione e smaltimento dell’amianto delle coperture eternit.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-4666826027239612274?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/4666826027239612274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=4666826027239612274&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4666826027239612274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4666826027239612274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/07/pannelli-solari-al-posto-di-tetti-in.html' title='Pannelli solari al posto di tetti in eternit'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SHHZKuLgu4I/AAAAAAAAASY/5EZ2g54T4ho/s72-c/amianto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-5682733720244766214</id><published>2008-07-04T10:11:00.015+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:15.239+01:00</updated><title type='text'>Iniziative contro l'amianto</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SG3rcVj4zFI/AAAAAAAAAR8/bhjNHkYITuE/s1600-h/amianto_img.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219086415248804946" style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SG3rcVj4zFI/AAAAAAAAAR8/bhjNHkYITuE/s320/amianto_img.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Agire subito contro l'amianto&lt;br /&gt;Presentato in Senato un Ddl con 10mila firme per la tutela dei lavoratori esposti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;(riportiamo dal sito nazionale del PD)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;10mila firme non sono poche. Non serve nemmeno dirlo. La domanda è piuttosto un'altra. Sono abbastanza per smuovere una montagna? Felice Casson sembra assolutamente convinto. Per questo ha firmato. Per primo. Dopo di lui altri trenta senatori della Repubblica. Giorgio Roilo, Marco Filippi e parecchi altri con loro. Ma bisogna fare in fretta. E bisogna fare tutto quel che si può. Quel ddl va tradotto in realtà. &lt;strong&gt;“Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all'amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l'adozione del testo unico in materia di esposizione all'amianto”&lt;/strong&gt; recita così il ddl presentato al Senato.Va sottoposto subito al vaglio del Presidente del Senato. E deve essere esaminato anche dalle Commissioni. Dalla Commissione Lavoro di Pasquale Giuliano, e dalla Commissione Giustizia di Filippo Berselli, per la precisione. Il passo è breve. E il tempo stringe. &lt;em&gt;Agli ex esposti serve un fondo di tutela&lt;/em&gt;. Un fondo che funzioni. &lt;em&gt;I siti inquinati vanno bonificati. Tutti quanti, per intero&lt;/em&gt;, senza lasciare zone d'ombra. E bisogna &lt;em&gt;garantire una sorveglianza sanitaria alle persone a rischio&lt;/em&gt;. A tutte le persone a rischio. Bisogna battersi. Il nemico è davvero letale. È comune, anche. Resistente al calore. Fibroso al punto giusto. In poche parole sarebbe ottimo davvero. Ottimo per essere lavorato e impiegato nel confezionamento di indumenti e tessuti. Perché è a prova di fuoco, un ignifugo come non se ne trovano proprio. Blu, bruno o bianco ha poca importanza. Peccato che fa male. Molto male, l'amianto. Tecnicamente non è altro che un insieme di minerali, di silicati per la precisione. Fuori dai tecnicismi, nella realtà concreta dei fatti, è ben altro. È un mostro ingordo. 1.300 volte più sottile di un capello umano. Si concentra in aria e si fa respirare. E sono guai seri. 4mila morti all'anno solo nel nostro Paese parlano chiaro. 32mila tonnellate di amianto sparse qua e là sul territorio nazionale anche. E meno male che si tratta di un dato sottostimato. A Monfalcone e Trieste ha fatto più vittime che altrove. Ha colpito Genova e La Spezia. Massa Carrara e Livorno. Taranto. Ovunque ha lasciato una scia di sangue e di malattia. Asbestosi. Da asbesto, cioè amianto. Ma c'è anche il mesotelioma. Un morbo nero che colpisce ai polmoni, al pericardio o al peritoneo. C'è il carcinoma polmonare. E ci sono tutti quegli altri tumori che fanno man bassa di chiunque si esponga al composto della morte. Tutte zone costiere. Zone di porti e di cantieri navali. &lt;em&gt;Ma c'è anche Casale Monferrato. Non dovrebbe. La sua colpa è una sola. Aver ospitato un pezzo di storia produttiva nazionale. Che significa essere stata sede, dall'inizio del secolo scorso e fino agli anni Ottanta, di un colosso industriale che produceva materiali impiegando amianto. Lo mischiava con il cemento, e tirava fuori Eternit.&lt;/em&gt; Il coibentatore del futuro per edifici, tetti, treni e, naturalmente, navi. Le portaerei classe Clemenceau sono un capolavoro di Eternit. Di veleno, perciò. &lt;em&gt;Casale Monferrato continua a pagare. Al ritmo di 35-40 morti all'anno. Tutti esposti all'Eternit. Tutte vittime dell'amianto&lt;/em&gt;, come recita Fulvio Aurora. Se ne intende, lui. Ne ha viste tante perchè fa parte dell'Associazione Italiana Esposti Amianto.Tegole, pavimenti, tubazioni e vernici contenevano amianto. Le parti meccaniche delle automobili anche. Corde, plastica e cartoni. Perfino nella filtrazione dei vini c'entrava l'amianto. Era ovunque. E resterà in circolo per parecchio ancora. Alcune stime dicono fino al 2020. C'è di che preoccuparsi. "Un problema terrificante" lo definisce Casson. Indistruttibile. Proprio come il titolo del documentario di Michele Citoni. Una pellicola che Citoni aveva dedicato proprio al dramma dell'amianto, alle difficoltà enormi legate alla sua neutralizzazione ambientale. Il suo impiego è stato vietato sul suolo italiano sin dal 1992, con la legge 257. Il testo affrontava termini e procedure di dismissione per tutte le attività di estrazione e lavorazione. Ma si occupava anche dei lavoratori esposti. Purtroppo, le soluzioni proposte allora non hanno tenuto il passo coi tempi. E si sono dimostrate incapaci di inquadrare l'amianto come ciò che realmente è. Un'emergenza concreta e diffusa. Di natura sanitaria. Ma anche ambientale. Nel nord, a Broni, il Comune ha in mano 1milione e mezzo di euro. Bella sommetta. Dovrebbe impiegarla per operare la bonifica del territorio e scacciare una volta per tutte l'incubo odioso dei tumori. Peccato che per pulire davvero l'area ne servano 21 di milioni. E peccato che la legge abbia inventato soluzioni tronche. Possibilità di pensionamento anticipato per gli esposti ce ne erano e ce ne sono, eccome. Previdenza anticipata, certo. Tempo fa arrivava l'INAIL che produceva una CONTARP, cioè una Consulenza Tecnica di Accertamento dei Rischi Professionali, e il gioco era fatto. Eppure la tutela legale è garantita solo al di sopra dei dieci anni di esposizione documentata. 9 anni di amianto insomma non dovrebbero far male, nè uccidere. Non solo. L'esposizione è valida (cioè nociva) solo per i lavoratori. Non esiste tutela per i loro familiari. Bisognerebbe andare a spiegarlo alla gente di Marghera, Venezia.Perchè lì c'è la Breda. Con i suoi operai morti di mesotelioma. E le loro mogli che hanno fatto la stessa fine. A forza di stirare le tute dei mariti. Giorno dopo giorno dopo giorno. Fibra dopo fibra dopo fibra. Una sentenza della Cassazione aveva già stabilito la tossicità dell'amianto. Peccato che tutto questo fosse accaduto negli anni Sessanta. Per parte sua, lo Stato aveva continuato ad ignorare il tutto. Silenzio per 30 anni. Eccolo, il muro. Non di gomma, ma di cemento. Un muro fatto di migliaia di episodi. Talmetne tanti che non può non essere un dovere morale intervenire. Nell'alta Val di Cecina toscana c'è Larderello, che ospita un campo geotermico. Parecchi lavoratori hanno contratto l'asbestosi ai polmoni. E l'INAIL ha riconosciuto loro appena l'1%. Quando si tratta di forze armate, aeronautica e marina in primis, la sostanza non cambia. Tutti tacciono. Tacciono sui cantieri navali di Latina e provincia. Tacciono sulle 3-4 mila cause intentate in terra pontina. Tacciono sulla responsabilità statale che fa dell'amianto un problema ancora più grave. E pressante. 10mila firme dicono che è ora di cambiare. E' vero, alle spalle c'è un passato con cui fare i conti che pesa come il piombo. Ma rimane un presente di speranza. E di impegno concreto e colletivo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;***************&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;Riferiamo anche di due altre iniziative: il Consigliere Regionale Botta ha sollecitato il Sottosegretario all'Ambiente Menia al fine di completare in tempi rapidi la rilevazione della presenza di "polverino" e il conseguante smaltimanto, a voler istituire un coordinatore straordinario per un'azione concertata fra le istituzioni, e che il Governo contribuisca in maniera concreta ai costi per non gravare sulle finanze locali.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Pur se minimo come importo, agli ex lavoratori Eternit (e famiglie) che non avevano ottenuto alcun riconoscimento dal fallimento nel 1993, verrà corrisposto un risarcimento. Sono 1100 le persone interessate.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-5682733720244766214?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/5682733720244766214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=5682733720244766214&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5682733720244766214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5682733720244766214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/07/iniziative-contro-lamianto.html' title='Iniziative contro l&apos;amianto'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SG3rcVj4zFI/AAAAAAAAAR8/bhjNHkYITuE/s72-c/amianto_img.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-3380950998049309919</id><published>2008-06-26T08:50:00.007+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:15.409+01:00</updated><title type='text'>È vera democrazia? È vera cittadinanza?</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SGNK1BsklVI/AAAAAAAAAR0/bmmGDaA-wWc/s1600-h/300px-Streik_der_Muellabfuhr_fcm%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216095068274070866" style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SGNK1BsklVI/AAAAAAAAAR0/bmmGDaA-wWc/s320/300px-Streik_der_Muellabfuhr_fcm%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sembra un esempio di democrazia partecipata, ma si fatica a considerarla il massimo della cittadinanza. Sabato i cittadini di un rione, non convinti di una scelta amministrativa che coinvolge buona parte del territorio monferrino, sono invitati a partecipare alla "passeggiata ecologica" per portare la propria monnezza in altra parte della città. A parte il fatto che le passeggiate ecologiche dovrebbero avere come fine quello di respirare aria buona e godere di bei paesaggi (e non quello di spostare immondizia da un capo all'altro della città!), restano alcune domande a cui invitiamo i lettori a rispondere:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;a - tutti i cittadini sono autorizzati a scaricare dove vogliono senza essere ripresi o multati?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;b - chi paga l'immondizia, che dovrà essere raccolta in modo straordinario da Cosmo, dopo questa passeggiata ecologica? (il Comune, che poi la scaricherà su tutti i cittadini, anche quelli che già pagano per i propri rifiuti?)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;c - chi ritiene sbagliata una decisione del Comune è autorizzato a non tenenrne conto, senza essere sanzionato?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;d - qual è il metodo che, coloro che ritengono la partecipazione e il rispetto delle regole come sale della democrazia, possono suggerire nei casi di protesta o di rifiuto di scelte ritenute sbagliate? esistono solo manifestazioni, piazzate, occupazioni, ecc... ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;e - qualora certe decisioni fossero prese da amministrazioni di destra e si continuasse nell'atteggiamento di rifiuto da parte dei cittadini, questi verrebbero bollati come "metastasi della democrazia"?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ASPETTIAMO RISPOSTE!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-3380950998049309919?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/3380950998049309919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=3380950998049309919&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3380950998049309919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3380950998049309919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/06/e-vera-democrazia-e-vera-cittadinanza.html' title='È vera democrazia? È vera cittadinanza?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SGNK1BsklVI/AAAAAAAAAR0/bmmGDaA-wWc/s72-c/300px-Streik_der_Muellabfuhr_fcm%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2086204057092342873</id><published>2008-06-18T13:10:00.006+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:15.583+01:00</updated><title type='text'>Ronzone, La tua casa non è un'isola!</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SFj8K6C5uWI/AAAAAAAAARs/YUuxY0pFbfQ/s1600-h/quartiere.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213193832991668578" style="FLOAT: center; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 269px; CURSOR: hand; HEIGHT: 224px" height="264" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SFj8K6C5uWI/AAAAAAAAARs/YUuxY0pFbfQ/s320/quartiere.jpg" width="308" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un volantino-sondaggio è stato distribuito negli scorsi giorni dai consiglieri di centrosinistra del quartiere Ronzone, per comunicare con gli abitanti. Riportava quanto segue:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Abitiamo in città e questo comporta alcuni problemi, ma anche molte opportunità: una di queste è partecipare alle scelte collettive. Per questo esistono – all’insaputa di molti – anche i Consigli di Quartiere: si tratta di un organo consultivo (non remunerato) volto a esaminare i progetti del Comune e a formulare proposte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cosa ha fatto il Comune in questi anni?&lt;br /&gt;demolizione dell’Eternit e incentivi per rimuovere questa copertura da molti edifici/ restauro delle centralina di sollevamento, futuro spazio per il quartiere/ ambizioso progetto per riqualificare tutto il quartiere, costruendo un nuovo parco, un asilo e case di qualità/ raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, tanto discussa/ assistenza domiciliare agli indigenti tramite ASL e Croce Rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le opinioni su queste iniziative sono diverse e le riunioni in quartiere sono state ricche di polemiche. Mancano ancora, inoltre, una sede ufficiale per il quartiere e una festa che rappresenti la zona. Ma occorre, in primo luogo, tornare allo scopo per cui esistono i consigli di circoscrizione, e cioè ascoltare i cittadini, per conoscere le necessità e i desideri dei Ronzonesi e per farcene, se possibile, portavoci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firme: Panelli Giorgio, Musso Stefano, Petri Roberto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sul retro c'era lo spazio per i cittadini di far sapere le loro aspirazioni e richieste per migliorare il quartiere: le risposte ricevute sono interessanti e verranno pubblicate nei...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;commenti a questo post [vedi]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2086204057092342873?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2086204057092342873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2086204057092342873&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2086204057092342873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2086204057092342873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/06/ronzone-la-tua-casa-non-unisola.html' title='Ronzone, La tua casa non è un&apos;isola!'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SFj8K6C5uWI/AAAAAAAAARs/YUuxY0pFbfQ/s72-c/quartiere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-705138945530160681</id><published>2008-06-13T15:16:00.004+01:00</published><updated>2008-07-07T09:40:16.185+01:00</updated><title type='text'>Unione dei Comuni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;by Carlo&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Leggiamo sui giornali che nelle linee per la Legge Finanziaria 2009 si prevede l'accorpamento obbligatorio dei Comuni sotto i 5.000 abitanti. È da tempo che si immagina una soluzione che porti alla diminuzione degli enti locali, con conseguenti minori costi e (forse) meno burocrazia.&lt;br /&gt;Certamente, e lo vediamo anche in Monferrato, ci sono ormai molti Comuni al di sotto anche dei 500 abitanti, e quando serve collaborare per i servizi si creano difficoltà a mettere tutti insieme e far ragionare decine di enti.&lt;br /&gt;Sappiamo, però, che le soluzioni imposte non sono sempre le migliori e l'attaccamento ai campanili resti forte nelle persone. Le Comunità non si creano nè si cancellano artificialmente, sono preesistenti alle leggi e algi Stati: almeno questo ci hanno insegnato maetri da Rosmini, a Sturzo e Martinazzoli.&lt;br /&gt;Ciò non vuol dire che non si debba razionalizzare; ma desidereremmo che questo lavoro avvenisse con il consenso e favorendo, nelle soluzioni, la partecipazione e la responsabilità dei "cittadini" per il bene comune. Le Unioni dei Comuni del nostro Monferrato sono un esempio di collaborazione e di abitudine a vedere le cose oltre il proprio naso. Ciò che serve è non far sentire le persone dei piccoli paesi ancor più sole/isolate e dimenticate. Se un'operazione di accorpamento dei Comuni piccoli può avere senso, questo deve avvenire lasciando i servizi essenziali in ogni centro, garantendo che il Municipio (la casa dei cittadini) resterà non solo formalmente, trovando soluzioni di "governo/amministrazione" dei territori che non accentrino le decisioni su pochi, ma permettano a tanti di essere coinvolti.&lt;br /&gt;La diminuzione del numero dei Comuni, in sostanza, non deve essere tanto pensata a fini burocratici ma per rilanciare l'interesse delle persone e lo sviluppo dei territori.&lt;br /&gt;Cosa ne pensiamo? C'è chi ha proposte? E chi si oppone alla soluzione ipotizzata, quali motivazioni porta?&lt;br /&gt;Pensiero Giovane attende risposte!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-705138945530160681?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/705138945530160681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=705138945530160681&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/705138945530160681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/705138945530160681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/06/unione-dei-comuni.html' title='Unione dei Comuni'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1732785473861438339</id><published>2008-06-04T11:23:00.002+01:00</published><updated>2008-06-04T11:50:41.670+01:00</updated><title type='text'>Sede ASL: vittoria vera o di Pirro?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'Assemblea dei Sindaci della Provincia ha finalmente deciso che la sede dell'ASL di Alessandria sarà a Casale Monferrato. Era la speranza e l'augurio di tutti i monferrini, perciò non possiamo che ringraziare quanti hanno portato a questo risultato, con un lavoro paziente e forse non gratificante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ora però inizia un periodo nuovo, in cui ogni cosa è scontata: intanto il funzionamento dei Distretti, poi tenere politicamente rapporti con tutti i Sindaci e le zone della provincia,  e anche sapere che non è sufficiente essere sede legale e amministrativa per avere una Sanità di livello e quindi le strutture e gli operatori sono fondamentali; la prevenzione deve essere punto essenziale, l'Ospedale non va retrocesso a Infermeria, il servizio Socio Assistenziale deve continuare a rappresentare un momento qualificante, ecc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Perchè questo importante risultato conseguito non sia solo una vittoria di Pirro tutti devono continuare a vigilare sulle decisioni e sulle scelte che coinvolgono, dal punto di vista sanitario, il Monferrato perchè questo è solo il primo passo verso una ripresa complessiva di questo territorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;ASSOCIAZIONE P. FERRARIS&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1732785473861438339?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1732785473861438339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1732785473861438339&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1732785473861438339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1732785473861438339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/06/sede-asl-vittoria-vera-o-di-pirro.html' title='Sede ASL: vittoria vera o di Pirro?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2970645961671937245</id><published>2008-05-16T18:32:00.007+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:15.830+01:00</updated><title type='text'>Il Monferrato ha il nuovo Vescovo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SC3S8gONT1I/AAAAAAAAARc/7RPvAHq2Eyc/s1600-h/CATELLA_jpeg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201045081566302034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SC3S8gONT1I/AAAAAAAAARc/7RPvAHq2Eyc/s200/CATELLA_jpeg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci uniamo all'esultanza di tutta la Diocesi per la nomina del nuovo Vescovo di Casale Monferrato: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mons. Alceste Catella&lt;/strong&gt;, Vicario Generale di Biella, già Rettore del Santuario di Oropa.&lt;/em&gt; Da Oropa a Crea per continuare ad annunciare il Vangelo. Anche noi lo attendiamo per continuare un confronto sereno e amichevole iniziato già con Mons. Zaccheo e una collaborazione utile per la crescita umana e solidale. Se è consentita una battuta, legata alla costruzione di una nuova identità e funzione del Monferrato Casalese, sottolineamo che Mons. Zaccheo veniva dal Verbano e Mons. Catella dal Biellese: le uniche due aree piemontesi divenute Province in anni recenti. Speriamo che ciò sia di buon auspicio anche per il Casalese per uscire da una specie di isolamento e ritrovare un ruolo di rilievo nella regione. Mons. Catella la attendiamo e le auguriamo un buon lavoro e una permanenza piena di soddisfazioni umane e spirituali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2970645961671937245?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2970645961671937245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2970645961671937245&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2970645961671937245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2970645961671937245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/05/il-monferrato-ha-il-nuovo-vescovo.html' title='Il Monferrato ha il nuovo Vescovo'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SC3S8gONT1I/AAAAAAAAARc/7RPvAHq2Eyc/s72-c/CATELLA_jpeg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6219075225050535857</id><published>2008-05-09T12:23:00.005+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:16.099+01:00</updated><title type='text'>55 giorni e 100 passi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SCQ2evYps0I/AAAAAAAAAQ0/ddDdbSmalPY/s1600-h/aldo-moro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198339771636233026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 295px" height="297" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SCQ2evYps0I/AAAAAAAAAQ0/ddDdbSmalPY/s320/aldo-moro.jpg" width="200" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198339775931200338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="295" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SCQ2e_Yps1I/AAAAAAAAAQ8/NM55dKNyKKQ/s320/peppino-impastato.jpg" width="192" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 9 maggio 1978 resterà nella storia d'Italia come una data indelebile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Moro" target="_blank"&gt;Aldo Moro&lt;/a&gt;, Presidente della Democrazia Cristiana, viene fatto ritrovare in via Caetani a Roma, dopo 55 giorni di sequestro, in una Renault 4 rossa crivellato di colpi.&lt;br /&gt;A trent'anni di distanza sappiamo che non tutto è stato detto, che la verità è ancora lontana. Certo, c’è una verità processuale che ha individuato nelle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Brigate_rosse" target="_blank"&gt;Brigate Rosse&lt;/a&gt; i responsabili, ma sul rapimento e sull’uccisione di Moro c'è ancora molto da scoprire.&lt;br /&gt;Una ferita profonda si aprì quella mattina, una ferita che per certi versi continua a sanguinare nell’Italia contemporanea. Qualcuno sostiene, e forse con ragione, che la vita politica del Paese, e non solo quella, non fu più la stessa dopo via Caetani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'alba di quello stesso giorno, sempre il 9 maggio, nei pressi della stazione di Cinisi in Sicilia viene ritrovato il corpo dilaniato di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peppino_Impastato" target="_blank"&gt;Giuseppe Impastato&lt;/a&gt;. L’hanno imbottito di tritolo e l’hanno fatto esplodere sui binari vicino alla stazione. Peppino Impastato conosceva bene i suoi assassini; erano i manovali della mafia.&lt;br /&gt;Dopo anni di depistaggi e di false ipotesi, dalla confessione di un pentito di mafia si è potuto finalmente sapere ciò che tutti immaginavano da tempo: a uccidere Peppino sono stati quelli del clan Badalamenti (100 sono i passi che separano la casa degli Impastato a quella del boss mafioso &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Badalamenti" target="_blank"&gt;Tano Badalamenti&lt;/a&gt;), gli stessi che Peppino denunciava tutti i giorni dai microfoni di Radio Aut, in una quotidiana campagna di controinformazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo trent’anni viene spontaneo chiedersi se sia servito il sacrificio di Moro, ora che in tanti, e non solo i giovani, non sanno più chi era e perché l’hanno ucciso; viene spontaneo chiedersi se il martirio di Impastato sia servito quando ancora oggi un giornalista come lui, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Saviano" target="_blank"&gt;Roberto Saviano&lt;/a&gt;, dopo aver accusato con un libro i delitti e gli affari delle cosche mafiose, vive sotto scorta per non fare la stessa fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A queste domande rispondiamo convintamene con un sì; sono serviti! Anche se la storia di oggi sembra essersene dimenticata, anche se fatti analoghi sembrano incomprensibilmente ripetersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi ancora si impegna per una convivenza democratica, per chi non si rassegna a farsi proteggere da un padrino che può provvedere per lui, per chi crede ancora in una politica al servizio della gente e non dei poteri forti, per chi cerca di capire la società, per chi lavora per eliminare le ingiustizie…Per tutti questi Aldo Moro e Giuseppe Impastato restano come esempi, forse inarrivabili, ai quali ispirarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6219075225050535857?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6219075225050535857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6219075225050535857&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6219075225050535857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6219075225050535857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/05/55-giorni-e-100-passi.html' title='55 giorni e 100 passi'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SCQ2evYps0I/AAAAAAAAAQ0/ddDdbSmalPY/s72-c/aldo-moro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2111691528718811696</id><published>2008-05-08T19:07:00.003+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:16.214+01:00</updated><title type='text'>Cervelli caldi: dì la Tua!</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198072662606423314" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SCNDi8tTJRI/AAAAAAAAAQc/iHyBwO1fydg/s400/ascoltare.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Chi non ha votato alle ultime elezioni, dice: "i politici sono scollegati dalla realtà". Ma allora, se il prossimo anno verranno presentati i progetti di chi si candiderà al comune di Casale... cosa dobbiamo aspettarci?&lt;br /&gt;Forse è meglio fermarci un attimo, ed ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo renderci conto di cosa succede in giro. Per rispondere ai cambiamenti, quali sono le risposte? Su rifiuti, sicurezza, eternit, urbanistica, cosa pensate? Se ribollono idee a cui vorreste dar voce, o problemi che devono essere affrontati, in questo spazio possiamo parlarne tramite i &lt;span style="font-size:85%;"&gt;commenti-al-post&lt;/span&gt;. Sarebbe bello sollecitare con nuove idee questo ed il prossimo Comune. In particolare voglio sapere cosa pensate su due punti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Se ti trovi in macchina intorno alle 8.00 rischi di stare imbottigliato neanche se fosse Milano; il fiume Po è ormai staccato dalla città mentre fino a poco tempo fa era una risorsa; Casale ha ampi giardini pubblici, ma i palazzi e i parcheggi avanzano togliendo del verde; alcune case hanno messo i pannelli solari ma pochi ne conoscono i costi e i vantaggi.&lt;br /&gt;Insomma, secondo voi, quali iniziative possibili dovrebbe prendere il Comune sui temi dell’AMBIENTE??!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Più in generale, la città di Casale sta attraversando una crisi d’identità: qual è il suo futuro? Quali punti di forza devono essere favoriti e come? Vi sembra una città dove c’è buona integrazione o la sicurezza è un problema grave?&lt;br /&gt;Detto altrimenti: quali vi sembrano i TEMI URGENTI per Casale?!?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;by Ste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;posta i commenti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2111691528718811696?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2111691528718811696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2111691528718811696&amp;isPopup=true' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2111691528718811696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2111691528718811696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/05/cervelli-caldi-d-la-tua.html' title='Cervelli caldi: dì la Tua!'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SCNDi8tTJRI/AAAAAAAAAQc/iHyBwO1fydg/s72-c/ascoltare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-5071527617755776304</id><published>2008-05-07T10:43:00.005+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:16.374+01:00</updated><title type='text'>Cultura in città: "gli è tutto da rifare" ?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SCGFD8tTJQI/AAAAAAAAAQU/TZRStzhBdlQ/s1600-h/Difino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197581747844490498" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SCGFD8tTJQI/AAAAAAAAAQU/TZRStzhBdlQ/s400/Difino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si è aperto in città, nei giorni scorsi, un dibattito sulla cultura (cosa c'è, cosa non va, cosa fare in futuro....) stimolato dalle provocazioni di un artista casalese (già Assessore Provinciale alla cultura, in quota centro sinistra) che in una conferenza pubblica ha praticamente criticato molto del lavoro e delle impostazioni degli ultimi lustri. Riportiamo le sue tesi e la risposta sia dell'attuale Assessore alla Cultura che del predecessore. &lt;strong&gt;Sollecitiamo ad esprimere i propri pareri e desideri, anche critiche&lt;/strong&gt;: con un'accortezza, quella di pensare a com'era Casale Monferrato venti o anche solo dieci anni fa, e a tener conto di quanto si sta realizzando, delle iniziative che sono nate e non ultimo degli sforzi economici che lìAmministrazione compie per offrire servizi come Teatro (anche per le Scuole), Biblioteca, Museo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Bocciati Museo e arredo urbano&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;Campanello d'allarme per il Teatro&lt;/strong&gt; - Le pagelle dell'artista Marco Porta alla cultura casalese Casale Monferrato - 28/04/2008&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«Un cadavere che ospita cadaveri». La bocciatura più severa è per il Museo Civico, nelle «pagelle» date dal professor Marco Porta alla cultura cittadina.&lt;br /&gt;L'artista casalese, scultore di fama internazionale (conosciuto in città anche come autore del monumento a padre Pio) e per vent'anni insegnante ai Licei, ha animato l'intermeeting Lions Casale-Soroptimist in programma in Filarmonica interpretando senza peli sulla lingua il tema della serata: «Casale città di cultura. Solo un ricordo del passato? Proposte e prospettive di rilancio».&lt;br /&gt;Porta, già assessore provinciale alla Cultura, è partito dall'analisi della situazione esistente, secondo lui «non troppo adeguata al XXI secolo». Voto sufficiente per la Biblioteca civica, che almeno è un «luogo di aggregazione, l'unico in cui gli studenti possano studiare insieme». Parole di fuoco verso la gestione del Museo Civico: «È solo un raccoglitore di cose: i musei occidentali non sono fatti così. E poi è inospitale verso l'arte contemporanea: non c'è spazio nemmeno per i nonni dei viventi. Ma se la nostra città pensa che il mondo finisca con Bistolfi, è giusto che muoia. Artisti come Mondino e Gilardi, che hanno esposto nei grandi musei, non hanno avuto diritto di cittadinanza nel Museo di Casale: le loro mostre sono state confinate nel chiostro di San Domenico e alla Misericordia».&lt;br /&gt;Campanello d'allarme (serio, secondo Porta) per il Teatro: «Il numero degli abbonamenti per i giovani è precipitato, l'età media è sempre più alta. Se non si inverte la tendenza, presto non si potrà più considerare una proposta per la città».&lt;br /&gt;Il cinema: «C'è la multisala, con una offerta commerciale corretta, ma non c'è nulla per un cinema contemporaneo di proposta o per quello storico».&lt;br /&gt;La fotografia: «Era partita una bella iniziativa, con le mostre nel foyer, grazie a Elio Carmi e poi Luciano Bocca, ma ora non si fa più nulla».&lt;br /&gt;Ma non è solo il settore delle attività culturali in senso stretto che - secondo Porta - segna rosso. «Si parla di turismo, per una città che è stata bella. Ma lo è ancora? Si faccia attenzione all'urbanistica, alle nuove costruzioni, al commercio nel centro storico, perché altrimenti cosa trova il visitatore?».&lt;br /&gt;Il Marco Porta show ha preso di mira l'illuminazione pubblica: «E' stata rinnovata negli ultimi dieci anni, con una spesa importante. Ma credo che Casale sia una città catalogo, perché c'è di tutto. I venditori possono portare qui i clienti, a mostrar loro tutta la gamma: liberty, moderno, futurista».&lt;br /&gt;Il problema è che Casale «era una città di marchesi, ma ora è una città di tanti, troppi, principi», con evidente allusione agli assessori che - secondo lo scultore - lavorano ognuno per conto proprio e senza un apparente filo logico conduttore. Dalle rotonde («compresa la mia», quella del palazzetto con le statue degli atleti firmate dallo stesso Porta) all'«illuminazione cangiante dei monumenti in stile Gardaland» fino ai concorsi organizzati con progettisti di livello e poi diventati lettera morta. Come nel caso del bando per la progettazione delle fontane o per il monumento alle vittime dell'amianto. E quasi sicuramente Porta pensa al concorso sulla risistemazione di piazza Castello quando dice che in realtà «a Casale si ha paura di far vincere i grandi maestri europei, coloro che possono portare qualcosa di nuovo».&lt;br /&gt;Altro capitolo le sculture nel nartece del Duomo, già oggetto di un vivace dibattito in città: «Con 300.000 euro, si sarebbe potuto avere uno dei migliori artisti contemporanei, esclusi solo i primi dieci del mondo, che costano di più».&lt;br /&gt;Il restauro del castello? «Sono perplesso sul trasferimento della biblioteca, perché per motivi di umidità non è un ambiente idoneo. Ed è sempre un errore iniziare a restaurare qualcosa senza sapere esattamente quale sarà la sua destinazione».&lt;br /&gt;Dalle critiche alla proposte. Che cosa bisogna fare, per invertire la tendenza? «Bisogna fare programmazione a lungo termine; creare proposte originali e di livello, puntare al meglio che ci si può permettere. Nella politica culturale i piccoli contributi a pioggia non hanno alcun senso. Non è vero che mancano le risorse: è vero che non bisogna sprecarle, ma convogliarle in progetti di grande respiro per stare al passo con i tempi, come fanno altre città vicine. Qui invece non si piantano più alberi, al massimo si curano quelli del passato, invece dobbiamo pensare ai nostri figli. Se ci chiedono un buon motivo per restare a Casale, non possiamo limitarci a rispondergli: 'Perché è la tua città'. Dobbiamo poter dire loro: perché è un bel posto per stare». &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Contrattacco di Calvo&lt;/strong&gt; Casale Monferrato - 28/04/2008&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Rispondo, a nome dell’Amministrazione comunale, alle dichiarazioni rilasciate, nel corso della serata di martedì 22 aprile, in Filarmonica, dal prof. Marco Porta in un intermeeting Lions-Soroptimist sul futuro culturale di Casale.&lt;br /&gt;Non è, mia intenzione replicare all’attacco demolitorio dell’amico ed ex-collega con una identica misura retorica. Rifiutiamo, infatti, la logica della prova di forza e desideriamo soltanto difendere la serietà di un grande lavoro comune.&lt;br /&gt;E’ difficile, comunque, stare nella medietà comunicativa ed accettare con serenità una condanna apodittica nei toni e nei contenuti da parte di chi, avendo svolto un’attività politica, ben conosce le difficoltà in cui ci si trova ad agire. Chi amministra Casale non è “nelle stanze dei bottoni” di istituzioni importanti, ma in una piccola realtà alle prese da anni con i tagli al personale della pubblica amministrazione e con le quadrature impossibili dei bilanci!&lt;br /&gt;Ancora di più ci amareggia e ci rattrista leggere dai giornali che il presidente del Lions casalese, avv. Alberto Cattaneo, ha qualificato l’intervento di Porta una “lectio magistralis” , dopo che la Gipsoteca Bistolfi, su cui lo scorso anno proprio l’Ufficio Museo aveva lavorato intensamente con i soci del club casalese per un complesso progetto di valorizzazione della stessa, era stata definita un”cadavere che ospita cadaveri”!&lt;br /&gt;Contiamo, nonostante tutto, su un rapido chiarimento, oltre il buio di certe “infelici” definizioni e formuliamo l’augurio che una vicenda come questa possa, servire per spiegare alla cittadinanza alcune fondamentali questioni . L’auspicio è che “la società civile” esca dal dualismo di chi vede rigidamente il bene soltanto dalla propria parte ed il male nelle istituzioni e nella politica. Perché se ci stanno a cuore figli e nipoti, non credo che possa servire a Casale il furore iconoclasta o la ricerca di “capri espiatori”. I nostri giovani ci chiedono il buon esempio e capacità di discutere e lavorare insieme “senza mai confondere – come dice Calvino ne “Le città invisibili” - la città con il discorso che la descrive”.&lt;br /&gt;Venendo quindi alla realtà che più è stata bersagliata dalla conferenza e massacrata dai titoli dei giornali, e cioè al Museo civico, vorrei dire a Porta che c’è una scelta che è ancora più discutibile di quel tradizionalismo che egli imputa, a torto, al nostro Museo: pensare che i musei civici siano soltanto o soprattutto dei contesti estetici, degli “sfondi” da utilizzare come cornice per grandi artisti contemporanei. Nulla da eccepire sulla necessità di veri spazi per l’arte contemporanea , ma è,invece, indispensabile che i musei civici si impegnino , in primis , nella salvaguardia della storia e per lo sviluppo della memoria di un territorio. La nostra Pinacoteca è, senza enfasi o pregiudizio nei confronti della contemporaneità, la “miniera” della bellezza e della cultura di una terra e serve, prima ancora che per il turismo, per le scuole e per i cittadini che vogliono “salire come nani sulle spalle dei giganti” e capire qualche cosa di più del loro passato artistico e culturale. Perché non c’è futuro senza memoria! Molti – i totalitarismi, le teocrazie, le ideologie – fanno a meno della storia e della memoria e le surrogano con prodotti più commerciali, ma quando un buon lavoro di conservazione storico artistica arriva a disposizione di tutti, tutti possono capire quanto è grande la distanza tra “il rigore“ e i “bla-bla” che vanno di moda, oggi, in tanti settori.&lt;br /&gt;A Porta che sostiene il contrario, dico che il vero problema della nostra, come di altre città di un Italia che investe in cultura solo lo 0,3 del bilancio pubblico, è che mancano le risorse: sia quelle finanziarie, sia quelle umane e professionali per far fronte in pochi anni all’impegno di salvaguardia massacrante che è richiesto. Perché è bene che tutti ricordino che in questa città emergenze come l’amianto o le alluvioni non sono state indolori per i “fondi” della cultura. Perché è bene che rammentiamo tutti un po’ di più che soltanto pochi anni fa il cortile di S. Croce faceva da parcheggio per il cinema; che mezza città era fatiscente o da restaurare e che qualcuno proponeva di abbattere il Teatro municipale e di costruire, perché più moderno!!, un bel grattacielo!&lt;br /&gt;L’albero del Museo civico ha pochi anni e solo un cittadino con una visione astorica ed astratta della città può condividere i giudizi “giacobini” espressi in quella serata. Chi conosce, invece, un po’ di storia di Casale sa che ci sono dei capitoli poco raccontati che pesano come dei macigni sulle scelte dell’oggi e che nessun membro della classe dirigente può scansare le responsabilità del passato. Abbiamo quasi due secoli alle spalle di indifferenza e di industrialismo che hanno troncato le ali alla grande tradizione artistico-culturale di questa città e solo da qualche decennio, grazie al lavoro meritorio di tanti, si è cominciato il recupero dei beni artisti ed architettonici di una grande capitale barocca. Il cuore del problema è sostanzialmente questo: rispetto ad altre città vicine, come Vercelli, o lontane, come le città dell’Emilia e della Toscana, Casale ha un Museo civico ancora incompleto ed assai recente, mentre Vercelli, che certo non è una città più turistica di noi come le città del centro Italia, da un secolo vanta i musei “Borgogna” (pinacoteca) e “Leone” (museo archeologico). Si tratta di due grandi contenitori d’arte nel cuore della città che non ospitano, così come il nostro Museo, al loro interno mostre di artisti contemporanei, ma che hanno “assolto” le amministrazioni comunali dal compito di dedicare i bilanci culturali di intere generazioni ai lotti di un museo ed alle spese di gestione. E così questa città negli ultimi tempi ha potuto investire nel recupero di una prima parte di San Marco come spazio museale per l’arte contemporanea e riscuotere gli apprezzabili successi di questi mesi.&lt;br /&gt;Purtroppo Casale, visto che non ha avuto nella sua storia grandi borghesi e mecenati come Borgogna e Leone, è nella condizione di chi ancora deve , con i soli fondi pubblici, completare il primo percorso. Non avrebbe senso alcun altro tipo di opzione!&lt;br /&gt;E’ possibile, anzi è auspicabile, immaginare che ci siano, oggi, veri amanti del bello che facciano decollare anche qui da noi il percorso dell’arte contemporanea con spazi e strutture di servizi adeguati. Ma le gambe per camminare su questa strada, in questo momento storico, in città, devono essere prima di tutto quelle dei privati.&lt;br /&gt;Come potrebbe un comune, che ha deciso, con estremo coraggio e con una valutazione scientifica assai seria da parte degli organi competenti, di far nascere, al Castello una nuova, straordinaria Biblioteca, cambiare tabella di marcia ? La scelta del Castello paleologo, che sarà un grande spazio aperto a tutte le attività culturali e turistiche ed anche alle nuove culture e linguaggi giovanili, costituisce il vincolo virtuoso delle politiche di questi anni. Non possiamo aprire, per il momento, altre partite! Dobbiamo, almeno, completare il progetto di un primo trasferimento della “Biblioteca ragazzi” e del “Centro giovani” e poi della “Biblioteca civica” per fare spazio, al posto della “Biblioteca ragazzi”, al completamento della Gipsoteca e per esporre, finalmente, la restaurata collezione di cineserie e di reperti etnologici di tutto il mondo proveniente dal “Fondo Vidua”. Trasferita la Biblioteca, comincerà la partita straordinaria, ma assai onerosa del restauro di un intero manufatto architettonico adatto, perché no?, anche alle “contaminazioni” artistiche di cui parla lo scultore casalese.&lt;br /&gt;Ma prima ancora dei locali della ex-biblioteca, sarà possibile, a Casale, disporre, con l’attenzione da parte di una serie di protagonisti (privati, fondazioni, provincia), della realtà di quel Palazzo Vitta che, oggi, ospita il Centro per l’impiego e che nel prossimo futuro, dismesso dall’ Ente Trevisio, potrebbe diventare, davvero, lo spazio più adatto per le grandi mostre di arte contemporanea.&lt;br /&gt;Sugli altri punti trattati, per obbligo di brevità rispondo,invece, solo con alcune suggestioni.&lt;br /&gt;Le preoccupazioni di Porta sul Teatro municipale sono anche le nostre tant’è vero che, quest’anno, abbiamo persuaso il Circuito teatrale piemontese, unico esperimento in Regione, ai biglietti di 5 -7 euro (il costo di Cinelandia) per i giovani sotto i 24 anni, con una significativa inversione di tendenza nella vendita degli abbonamenti. D’accordo con l’assessorato alle politiche giovanili, nonostante le scarse risorse a disposizione, è nostra intenzione fare ancora di più con le “proposte-giovani”.&lt;br /&gt;Il Teatro, però, come il Museo è qualcosa di troppo recente per non richiedere alla cittadinanza di riflettere sulla necessità di una piena valorizzazione e sponsorizzazione del territorio delle tante belle proposte che ogni anno sono già disponibili.&lt;br /&gt;Con onestà intellettuale chi critica, sostenendo che “presto non si potrà più considerare una proposta per la città”, forse dovrebbe cercare di informarsi un po’ di più sulla complessità dei fattori che condizionano le scelte e aiutare nel rilancio.&lt;br /&gt;Sul fronte della cultura e del turismo non è il sottoscritto a doverlo dire, ma credo che, forse, Porta dovrebbe essere più dialogico rispetto a quel che si è fatto, coinvolgendo il volontariato culturale, in questi anni, con il Festival di cultura ebraica, le “Conversazioni” , le mostre sul Negri, le rievocazioni storiche di “Riso e Rose”, i 900 anni del Duomo, i grandi concerti e le proposte in quel Palazzo Sannazzaro della cui fruizione sento l’obbligo di ringraziare la Provincia di Alessandria e la Fondazione CRAL. E’ andato tutto male? E’ davvero così negativo lo sforzo sinergico compiuto da tanti protagonisti della cultura casalese? E il bellissimo restauro del Duomo del vescovo Zaccheo può essere dimenticato o liquidato con una battuta ad effetto? Sull’arredo urbano, ricordo ai lettori che Casale è una realtà che proprio perché ha evitato di diventare “città diffusa” e senza limiti ha perso negli anni scorsi popolazione a vantaggio dei comuni viciniori. La scelta di recuperare il centro storico in modo integrale è stata coraggiosa e non di poco conto. E la struttura omogenea e regolata della grande area industriale, il piano del recupero del Ronzone ,solo per fare un esempio dell’oggi, non appaiono così disistimabili! Confrontando le vicende urbanistiche casalesi con quelle di altre città, Casale appare, non solo come una città “pulita” ,ma una città dove non ci sono gli “scandali estetici” che si trovano in giro. E questo sottolineando che la legislazione italiana non consente di sindacare la qualità dei progetti. Certo, oggi, serve un cambio di passo e l’Amministrazione, con le enormi difficoltà che si parano di fronte a chi deve sviluppare grandi progettualità, ha iniziato un lavoro che si completerà nella prossima legislatura con la promozione e l’elaborazione di un progetto-quadro di riqualificazione di Piazza Castello e degli spazi limitrofi. Tanto c’è da fare, ma tanto si è fatto.&lt;br /&gt;In conclusione, una considerazione relativa all’illuminazione pubblica per far notare a Porta che le critiche costruttive dei cittadini sull’illuminazione dei monumenti, da tempo, sono state ascoltate ed in parte recepite dalla nostra amministrazione. Il Comune tiene conto doverosamente di tutti i suggerimenti che provengono dai suoi cittadini più affezionati e questo, non soltanto per motivi estetici, ma anche per i sopravvenuti motivi ecologico-economici. Lo sforzo, però, che è stato fatto nel settore dell’illuminazione pubblica, così come nella costruzione di rotonde e nel miglioramento della viabilità, è stato così importante ed imponente per il miglioramento della qualità della vita di tutti gli abitanti che un bilancio su questo ambito di interventi non può essere così spietato e manicheo. Oggi riconosciamo la necessità di fare ordine e di coordinare di più, ma non dimentichiamo che altre città sono ancora “al palo” e che le scelte estetiche compiute, per esempio, per la fontana in entrata alla città in Oltreponte, sono gradite alla maggior parte dei cittadini. “Vox populi, vox dei” – dicevano gli antichi-. Non sarà che in questo caso si tratta soltanto di legittime differenze di vedute e che c’è bisogno di tornare tutti , facendo un passo indietro rispetto ai personalismi, a parlare con una forma di pensiero né forte, né debole, ma umile?&lt;br /&gt;Le provocazioni durano, se va bene, un giorno; dopo viene la fatica di costruire. L’invito che faccio ai cittadini che sentono l’urgenza di questi problemi è di realizzare, insieme, una grande realtà associativa e apartitica dove discutere e costruire quel consenso prepolitico che è la condizione necessaria di un’autentica trasformazione culturale della vita della nostra città. Coscienti comunque sempre del fatto- per dirla ancora con Calvino- che non ha senso classificare le città “felici” o “infelici”, ma in un altro modo : “ quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati”&lt;br /&gt;Riccardo Calvo Assessore per la Cultura&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Cultura: il progetto c'è -&lt;/strong&gt; 7/5/2008&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mi sia permesso di inserirmi nel dibattito che si è aperto a seguito delle sollecitazioni/ provocazioni sulla cultura in città. Penso che anche le critiche siano un fatto positivo se non portano a polemiche sterili, se superano il “piangerci addosso” che da un po’ di tempo sembra la caratteristica principale di noi casalesi ma, soprattutto, se non sono un'ulteriore occasione per dare un’immagine negativa di Casale Monferrato. Infatti io penso che negli ultimi 15 / 20 anni si siano realizzate (anche e soprattutto in campo culturale) cose valide, pur dovendo affrontare situazioni come due alluvioni e il risanamento da Amianto, che ha spremuto energie e risorse. E questo “positivo” va difeso e rivendicato come merito.&lt;br /&gt;Mi sia permesso di ricordare che una progettualità c’è stata (grazie al contributo di più persone compresi Sindaci e Amministratori) e una serie di proposte, di iniziative, di recuperi di contenitori, di approfondimenti storici ha trasformato e fatto crescere la città. Basti citare come esempi: il recupero del Castello che dovrà diventare la cittadella della cultura con la presenza integrata di Biblioteca, Centro Giovani e Centro Multimediale/Sala registrazione insieme ad una serie di funzioni che il Progetto ha già individuato; l’Università, ormai consolidata con la convenzione che vede l’intervento oltre che dell’Associazione delle Imprese (in particolare della Sig. Cerutti) anche dell’Amministrazione Provinciale, presenza scientifica e culturale che non va dimenticata quando si parla dell’offerta culturale alla città; la decisione di restaurare e ricollocare il Portale di Santa Maria di Piazza nel Chiostro piccolo di Santa Croce, che rappresenta un passo ulteriore per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio del ‘400 e l’approfondimento di un periodo storico a cui ha contribuito anche la Mostra sul Polittico di Martino Spanzotti e quella prevista “Fare di Casale ciptà”; la predisposizione, all’interno dell’ampliamento e risistemazione espositiva del Museo, di tre sale che sono destinate alla collezione etnografica di Carlo Vidua, insieme alla pubblicazione di due (il primo è già stato pubblicato) volumi delle lettere e dei viaggi del nostro Tocqueville. E non può essere dimenticata la Gipsoteca Bistolfi (uno dei fiori all'occhiello della città) che tutti dovrebbero valorizzare e considerare di più, anzichè ritenerla un "ospizio di cadaveri": queste cose rischiano di farci perdere altre donazioni e mandare in fumo un impegno che viene da lontano. Mi fermo, ma gli esempi potrebbero continuare ricordando anche il sostegno dato dal Comune per il Festival Internazionale di Cultura Ebraica, per il IX Centenario del Duomo e prima per l’Anno Evasiano, oppure per gli importanti Convegni di Arte e Storia: tutti eventi che non sono e non sono stati fini a sé stessi, ma rientranti in un progetto di rilettura della propria storia per riuscire ad aggiornare il proprio stare insieme e individuare modalità per costruire un futuro non anonimo. Un personaggio della cultura piemontese mi diceva che fare Cultura non è solo organizzare eventi, che pure servono, ma è anche saper partire dallo studio del proprio territorio e della propria storia per reinterpretarne il ruolo nel futuro; ecco allora che, nella continuità amministrativa, dobbiamo tutti aiutarci a capire le FUNZIONI FUTURE della città e della zona, anche nell’ottica 2011 (150 anni dall’Unità d’Italia) e 2015 (Expo Milano) non per ottenere una qualche manifestazione o un piccolo finanziamento (sempre gradito), ma per inserirsi nelle prospettive che si apriranno nel territorio che un tempo era indicato come “città intrametropolitane” (la fascia del Piemonte orientale e della confinante Lombardia). E il progettare la città futura in senso culturale è anche pensarla nei rapporti tra i cittadini, nella difesa dell’ambiente e dei prodotti, nel continuare a sostenerne la solidarietà.&lt;br /&gt;Concludo con quattro argomenti, di cui dico solo il titolo, ma che andrebbero sviluppati: Cultura non solo d’èlite, ma popolare (tutti devono poterne usufruire, e infatti quanti concerti, quante mostre, quante proposte agli studenti e anche in alcuni quartieri! Il Folklore ha un ruolo importante. I gusti dei giovani devono essere tenuti in considerazione). Poi l’interculturalità, per una politica dell’integrazione che sia non solo “annessione” dell’immigrato: in questi anni si è fatto sia con Agenzia Famiglia che con le mediatrici culturali nelle scuole, ma bisogna continuare e fare di più per una cittadinanza piena. Serve una proposta culturale unitaria dei Comuni di tutto il Monferrato: io aveva iniziato con la creazione di un coordinamento, ma serve andare oltre per offrire un’insieme, una specie di “disegno comune” pur con proposte variegate; Vignaledanza, Maggiociondolo, Idea Valcerrina, il Villaggio del Libro, ecc. dovremmo valorizzarle in un progetto culturale comune che anche a livello pubblicitario richiami il Monferrato e gli assegni un ruolo forte anche da questo punto di vista. Infine il sostegno alla società civile, alle Associazioni: sono importanti, perché non può fare e non è giusto che faccia solo il Comune anche per evitare il dirigismo in un settore che è delicato e importante; ma questo in un ambito collaborativo e non solo come "dover accontentare" questo o quell'artista locale, questo o quel gruppo giovanile. Se si chiede un grande progetto, poi è quello il riferimento, per tutti!&lt;br /&gt;Carlo Baviera&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-5071527617755776304?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/5071527617755776304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=5071527617755776304&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5071527617755776304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5071527617755776304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/05/cultura-in-citt-gli-tutto-da-rifare.html' title='Cultura in città: &quot;gli è tutto da rifare&quot; 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&lt;/div&gt;&lt;div&gt;buon lavoro a tutti&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-9187564224024062108?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/9187564224024062108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=9187564224024062108&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9187564224024062108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9187564224024062108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/04/partecipare.html' title='Partecipare'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SAs8BB-mHmI/AAAAAAAAAQM/PtgjqhvFUqA/s72-c/folla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-7920468603674379890</id><published>2008-04-15T11:33:00.003+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:16.780+01:00</updated><title type='text'>L'italia è morta e voi l'avete uccisa!</title><content type='html'>by Stefano&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SASGP8CefQI/AAAAAAAAAQE/nEBsRexMOSE/s1600-h/CGIL_25APRILE_max.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189420279010327810" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 221px; CURSOR: hand; HEIGHT: 126px" height="149" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SASGP8CefQI/AAAAAAAAAQE/nEBsRexMOSE/s400/CGIL_25APRILE_max.jpg" width="221" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Pensate che quanto è accaduto negli scorsi anni non è stato sogno, ma realtà. Con la nebbia davanti agli occhi, i capi del popolo vogliono trascinare con sè ciò che capita loro tra le mani. La gente lo dimenticherà di nuovo, la stirpe degli ignari tornerà a governare e benchè sia quasi certo che gli ignari vinceranno ancora, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;noi annunceremo la realtà&lt;/em&gt;."&lt;br /&gt;&lt;em&gt;premio nobel per la letteratura, 1947&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao ragazzi,&lt;br /&gt;ieri molti elettori hanno eletto Berlusconi al governo. Tra tutti i problemi che lui&amp;amp;C saranno chiamati ad affrontare, ne segnalo i più importanti per valutare le sua capacità. Cercate di annotarvi nel corso dei prossimi anni (tra 5 anni in particolare) l'andamento, rispetto ad ora, dei seguenti punti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;posizione dell'Italia tra i paesi del G8 e in Europa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;graduatoria internazionale dell'istruzione e della ricerca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;competitività delle aziende italiane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;% di energia prodotta con fonti rinnovabili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;integrazione degli stranieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forza della mafia nel Sud italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;divario tra popolazione ricca e popolazione povera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ho dimenticato qualcosa. Ma le cose scontate come monopoli televisivi e commerciali o come la difesa dei corporativismi manco val la pena considerarli..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buon lavoro,&lt;br /&gt;All'Italia e al suo futuro ;) che è stato privato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-7920468603674379890?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/7920468603674379890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=7920468603674379890&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7920468603674379890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7920468603674379890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/04/litalia-morta-e-voi-lavete-uccisa.html' title='L&apos;italia è morta e voi l&apos;avete uccisa!'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/SASGP8CefQI/AAAAAAAAAQE/nEBsRexMOSE/s72-c/CGIL_25APRILE_max.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-5513742131518650719</id><published>2008-04-06T17:10:00.005+01:00</published><updated>2008-04-06T17:41:56.300+01:00</updated><title type='text'>Verso Expo 2015</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lodevolmente, a soli due giorni dall'assegnazione di EXPO 2015 a Milano, il Presidente di "Mondo" sta già pensando alle opportunità che ne potranno derivare per il nostro territorio; del resto anche il sociologo Aldo Bonomi dice che "spero che questo evento non venga giocato solo nella dimensione della milanesità, ma in funzione strategica che faccia alzare i localismi territoriali sull'asse che da Torino, Milano e Genova arriva fino a Trieste.."&lt;br /&gt;Intanto non va dimenticato che prima del 2015 avremo a Torino il 150° dell'Unità d'Italia, evento che deve già essere sfruttato anche dal Monferrato (qui si tenne il Congresso Agrario del 1847 col grido viva l'Italia libera, la difesa di Casale nel 1849, il ruolo di personaggi come Dionigi Pinelli e i giornali liberali, Mons. Nazari di Calabiana, ecc.) anche in vista di EXPO.&lt;br /&gt;Allora proviamo a sintetizzare qualche linea di azione che dovrebbe coinvolgere tutti coloro (Amministrazioni, Enti, Associazioni) che operano nell'interesse del territorio monferrino, premettendo che occorre la massima attenzione per evitare esagerate cementificazioni e la distruzione degli ecosistemi esistenti, entro pochi decenni, oppure politiche ancora più aggressive sul fronte immobiliare, perchè sia un'occasione un'unica di sviluppo, ma speriamo uno sviluppo "sostenibile"... Serve, a questo territorio, aumentare le strutture alberghiere, e continuare nella qualificazione di offerta enogastronomica con prodotti locali e prezzi accessibili; investire in  pubblicità in modo massiccio; si dovrebbe organizzare già un portale che sia finestra del Monferrato unificando tutte le offerte attuali (Crea, Enoteca, Duomo, Sinagoga, Museo e Gipsoteca, Villaggio del Libro, Villa Vidua, vini, gastronomia, parco fluviale, panoramiche, sistema di Chiese del Magncavalli, S. Domenico, cantine sociali, imprese,...); poi decidere che nel 2015 si dovranno concentrare, nel periodo interessato, le iniziative più importanti (Concorso Soliva, FolKermesse, VignaleDanza, Mostre, Concerti [anche per Organo e/o di Bande], OyOyOy, Riso &amp;amp; Rose, una Festa del Vino "seria", Mercatino "prestigioso"..) con una pubblicità congiunta.&lt;br /&gt;Poi si dovrebbe "spingere" per concludere i lavori del Castello (e magari ristrutturare la Piazza e il Pavia) e, con le soluzioni già decise per l'utilizzo della struttura, prevedere in un torrione una esposizione di materiali legati alla storia del Po o del ruolo di Casale nel Risorgimento o nel Rinascimento (abiti, atti giudiziari, libri, ...); servono finanziamenti e interventi per i collegamenti stradali e ferroviari per uscire dal semi isolamento; al Museo si spera sia già collocato il Portale di S. Maria di Piazza e riuscire ad "aprire" le sale dedicate alle collezioni etnologiche di Carlo Vidua; sviluppare o riprendere in fatto di turismo e cultura i collegamenti con Moncalvo e Trino e promuovere anche le loro offerte e iniziative; perchè non pensare ad una edizione straordinaria del Torneo Caligaris ? mettendola insieme a quanto già si fa per il Tamburello.&lt;br /&gt;E' ovvio che tutti dovrebbero convergere per concentrare sforzi e risorse per questa occasione irripetibile. E, per quanto riguarda le infrastrutture, ottenere finanziamenti (a prescindere dal 2015 servono per lo sviluppo della zona). Non va dimenticato il progetto che faceva perno sul sistema delle città intrametropolitane (grosso modo la fascia del Piemonte orientale, Lomellina, ecc.) e pensare insieme a come promuovere questi territori e fare sistema valorizzando le singole identità senza inutili concorrenze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Apriamo il dibattito ma, soprattutto, decidiamo in fretta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Carlo Baviera&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-5513742131518650719?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/5513742131518650719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=5513742131518650719&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5513742131518650719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5513742131518650719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/04/verso-expo-2015.html' title='Verso Expo 2015'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-7069307216612338085</id><published>2008-03-26T21:41:00.003+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:17.251+01:00</updated><title type='text'>Le foto della serata su Aldo Moro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R-q1akYjKMI/AAAAAAAAAN4/gnTVHbB1p8k/s1600-h/Moro1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182153789291047106" style="MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: left" alt="Giampaolo Canato legge alcuni brani degli interventi di Aldo Moro" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R-q1akYjKMI/AAAAAAAAAN4/gnTVHbB1p8k/s320/Moro1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182153806470916306" style="MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: right" alt="L'on. Guido Bodrato tra Damiana Porta e Davide Pivetta" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R-q1bkYjKNI/AAAAAAAAAOA/hejm28SiF9I/s320/moro2.JPG" border="0" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-7069307216612338085?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/7069307216612338085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=7069307216612338085&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7069307216612338085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7069307216612338085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/03/serata-25-marzo-08.html' title='Le foto della serata su Aldo Moro'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R-q1akYjKMI/AAAAAAAAAN4/gnTVHbB1p8k/s72-c/Moro1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-8155998209134724332</id><published>2008-03-17T10:34:00.007+01:00</published><updated>2008-03-17T11:03:48.442+01:00</updated><title type='text'>Impossibile tacere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mentre salutiamo il cammino verso la Casa Eterna di &lt;strong&gt;Chiara Lubich&lt;/strong&gt;, donna esemplare, determinata, e ardente di carità; mentre siamo scossi e feriti per l'uccisione del Vescovo caldeo &lt;strong&gt;Mons. Rahho&lt;/strong&gt;, e preoccupati per la sorte dei cristiani iracheni nonchè del continuo alimentarsi della violenza in quel Paese; siamo &lt;em&gt;indignati&lt;/em&gt; di fronte agli avvenimenti del &lt;strong&gt;Tibet&lt;/strong&gt;, alle violenze e uccisioni cui sono vittime i monaci buddisti. La Cina, che si avvia a diventare una realtà economica significativa, che aspira ad essere fra le grandi nazioni con responsabilità sul futuro del pianeta, che ospiterà un evento importante come le Olimpiadi dimostra la sua inadeguatezza e la difficoltà a operare con strumenti democratici. I responsabili dell'ordine dichiarano di voler bloccare violenze e rivolte; ma quando si usa solo e per anni l'arma della repressione e del &lt;em&gt;"genocidio culturale"&lt;/em&gt; con una nazione occupata ci si deve aspettare che prima o poi esploda la voglia di libertà e che questa si esprima senza guanti di velluto. C'è da augurarsi che con il Governo cinese prevalgano, pur nel rispetto dell'equilibrio diplomatico, richieste ferme di rispetto dei diritti umani, più che che la difesa dei nostri interessi economici. Per noi è impossibile tacere!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-8155998209134724332?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/8155998209134724332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=8155998209134724332&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8155998209134724332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8155998209134724332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/03/impossibile-tacere.html' title='Impossibile tacere'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1596981110301887616</id><published>2008-03-02T18:01:00.012+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:17.393+01:00</updated><title type='text'>Guardare a Moro rivolti al futuro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'Associazione ha ritenuto di ricordare il trentesimo anniversario della strage di via Fani, con l'uccisione della scorta dell'on. Moro, il rapimento dello statista, i 55 giorni dell'angosciante prigionia, e l'assassinio del Presidente della Democrazia Cristiana "quest'uomo buono, mite, saggio, innocente ed amico" come lo ha definito Paolo VI. Però non vogliamo ricordarlo con una commemorazione, o una cerimonia retorica quanto inutile, ma con lo sguardo rivolto al futuro; vogliamo interrogarci, con l'aiuto autorevole di Guido Bodrato, sull'importanza per l'oggi delle idee di Aldo Moro, su come affrontare le questioni attuali con lo spirito, l'attenzione, la profondità, la laicità di Moro, perchè anche le attuali generazioni possano avere maestri e insegnamenti validi, solidi e credibili a cui guardare. Tutti siete invitati a partecipare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R8vYLGnDWuI/AAAAAAAAANw/ZQk406lSKM8/s1600-h/serata+moro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173466282229717730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R8vYLGnDWuI/AAAAAAAAANw/ZQk406lSKM8/s400/serata+moro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1596981110301887616?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1596981110301887616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1596981110301887616&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1596981110301887616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1596981110301887616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/03/guardare-moro-rivolti-al-futuro.html' title='Guardare a Moro rivolti al futuro'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R8vYLGnDWuI/AAAAAAAAANw/ZQk406lSKM8/s72-c/serata+moro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1811324186369786514</id><published>2008-03-01T11:37:00.003+01:00</published><updated>2008-03-09T17:44:40.054+01:00</updated><title type='text'>Riformisti, ma non à la Sarko</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di GUIDO BODRATO&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(da Europa)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I dodici punti del programma elettorale del Pd, pubblicato da Europa il 26 febbraio, si sono meritati l’elogio di Federico Geremicca, che ha scritto su La Stampa di una scelta che obbliga alla chiarezza: «Nessuno potrà dire di non sapere per quale ipotesi di soluzione ha votato, votando il Pd». In realtà temo anche io, come molti commentatori, che le promesse elettorali facciano parte della competizione e perdano molto del loro significato quando sono stati proclamati i risultati del voto. E, tuttavia, penso che ci apprestiamo a fare una scelta che ha a che fare con l’identità del partito che stiamo per votare.Per questo motivo seguo con attenzione la vicenda delle candidature ed ho riletto le dodici schede che sintetizzano il programma di Veltroni. Mi sono soffermato sulla scheda che dovrebbe rappresentare la continuità del dibattito parlamentare interrotto dal niet di Berlusconi al tentativo di varare un governo finalizzato alla riforma elettorale. Pensavo di leggere una proposta che sciogliesse il nodo della “bozza Bianco”, secondo le indicazioni del ministro Chiti a favore di un sistema elettorale costruito a partire dal modello tedesco, per una proporzionale capace di rispettare il pluralismo e garantire la governabilità. Invece vedo riproposta l’ipotesi avanzata da Franceschini nei giorni della crisi di governo, con un’intervista sul modello francese che fece pensare che quella era la riforma concordata tra Veltroni e Berlusconi. Una riforma che, sull’onda del referendum, avrebbe portato a un bipartitismo coatto, anche più pericoloso per la democrazia delle coalizioni coatte responsabili della fine della seconda repubblica. Non a caso alcuni politologi sostengono che il Partito democratico, decidendo di affrontare le elezioni da solo, sta realizzando per via politica la riforma elettorale che Guzzetta si proponeva di realizzare per via referendaria e hanno scritto che questa scelta strategica di Veltroni, oltre a semplificare l’orizzonte politico, ha costretto Berlusconi ad inseguirlo.In realtà le cose stanno andando in modo meno lineare. Dopo aver liberato la strategia riformista dai vincoli imposti dalla sinistra antagonista, che ora sta scendendo in campo come Sinistra arcobaleno, Veltroni ha incrinato l’identità dei democratici sottoscrivendo un accordo con Di Pietro che permette all’Italia dei Valori di competere con la propria sigla, e inserendo i radicali nella lista del Pd ha alimentato una polemica che riguarda i temi eticamente sensibili ma anche altri temi, che non hanno nulla a che fare con la questione cattolica, poiché riguardano il modello istituzionale e la riforma del welfare. Per parte sua Berlusconi ha cavalcato entrambe le strategie rese possibili dal Porcellum: ha costretto i suoi alleati all’ammucchiata emarginando chi non accettava di sottomettersi alla logica del “partito personale”, ma ha anche dato vita ad una coalizione con i leghisti della Padania e del sud, per conquistare comunque il premio di maggioranza. Così la probabile rimonta elettorale del centrosinistra è sterilizzata dal fatto che anche se per un solo voto il Cavaliere potrebbe assicurarsi una forte maggioranza parlamentare.In questo contesto, che importanza può avere l’impegno a varare una legge elettorale uninominale a due turni? Quando si è discussa questa riforma nell’assemblea del Pd? E quale rapporto c’è tra il modello di democrazia che si intende realizzare, caratterizzata da un bipartitismo coatto e quindi da istituzioni tendenzialmente autoritarie, e l’identità del partito che si sta costruendo sull’immagine del suo presidente e tendenzialmente oligarchico? Ho riletto l’intervento svolto da Gualtieri in occasione del decennale della fondazione Italianieuropei, un intervento che ho condiviso; e ho trovato nella riflessione su una democrazia decidente che non sa cosa decidere molte delle ragioni che mi rendono un oppositore irriducibile della personalizzazione della politica, del presidenzialismo e di ogni riforma che cancella la centralità del parlamento e il pluralismo della rappresentanza sociale e politica.Ha ragione Geremicca: il programma del Pd è chiaro anche sul punto, per me decisivo, della riforma della politica. E per questa ragione dopo aver pensato che il Pd fosse un’occasione storica per ripensare il popolarismo in una nuova prospettiva riformista, non vorrei vedermi costretto a dire no ad un partito di impronta sarkoziana, che rischia di diventare sempre più simile, televisivamente, al suo antagonista.Post scriptum. Leggo su Europa del 27 febbraio, mercoledì, le trenta cartelle del programma: lasciano socchiusa la porta a una riforma elettorale più aperta, che non metterebbe a rischio la Costituzione. E anche la nota dedicata a Sarkozy che «sembra un’anatra zoppa» ed è considerato, dai suoi amici conservatori, responsabile della sconfitta che si annuncia per le ormai imminenti elezioni municipali. Mi auguro che il tempo aiuti i democratici a riflettere più a fondo sul futuro della democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1811324186369786514?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1811324186369786514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1811324186369786514&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1811324186369786514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1811324186369786514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/03/riformisti-ma-non-la-sarko.html' title='Riformisti, ma non à la Sarko'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-9209662749134379241</id><published>2008-02-29T16:46:00.003+01:00</published><updated>2008-03-09T17:42:31.681+01:00</updated><title type='text'>Innanzitutto la vita</title><content type='html'>&lt;em&gt;di &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALDO MARIA VALLI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(da Europa)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi capita raramente di non essere del tutto d’accordo con il mio amico Stefano Menichini (&lt;em&gt;Direttore di Europa, ndr&lt;/em&gt;). Ieri è successo quando ho letto il suo editoriale su Europa intitolato “Ma quale bioetica, qui sta cambiando tutto”, in cui rileva che, mentre il circo mediatico ha messo l’aborto al centro della contesa elettorale, neanche il tre% degli italiani e il sette% dei cattolici, stando a un sondaggio di Famiglia cristiana, giudica questo argomento un tema importante per i destini del paese. Mi viene da commentare: e allora? Da quando in qua un tema è importante in base alle percentuali dei sondaggi? Idem per quanto riguarda l’altro dato citato da Stefano, e cioè che la lista contro l’aborto di Giuliano Ferrara raccoglierebbe, al momento, fra lo 0,1 e lo 0,5% dei consensi.Ripeto con un sinonimo la pregante osservazione di prima: embè? Che cosa conta veramente: il sondaggio o la coscienza? E poi: siamo così sicuri che una questione come quella dell’aborto non abbia nulla a che fare con quelle che apparentemente sono le “emergenze”? Faccio un esempio legato alla spietata e disperante cronaca di queste ore. L’Italia è sotto choc per i due fratellini di Gravina rimasti intrappolati in un vecchio edificio da racconto degli orrori piazzato e abbandonato nel bel mezzo di una città. Considerate certe notizie, verrebbe da dire: eccoli qua i veri problemi di cui dobbiamo occuparci nel nostro povero e malandato paese.Sono la condizione dell’infanzia, il disagio sociale, il dissesto urbanistico, la questione meridionale, i padri padroni e giù giù fino alla polizia che non sa svolgere le ricerche.Altro che aborto e bioetica! E invece io dico: attenti a non farsi fagocitare da questa falsa concretezza che è solo superficialità. Perché in realtà tutto si tiene. Perché, per restare all’esempio, la condizione infelice di tanti bambini nasce proprio dalla stessa cultura e dalla stessa mentalità che vede nell’aborto un diritto.Perché il disagio sociale fatto di solitudine, abbandono e degrado è un’altra faccia della cultura contro la vita che conduce anche all’uso dell’aborto come semplice metodo di regolazione delle nascite. Perché perfino il degrado urbanistico, che sembrerebbe questione meramente tecnica, da piano regolatore più che da coscienza individuale, se si guarda bene è figlio della stessa cultura dell’individualismo e dell’egoismo che pretende di spacciare l’aborto come una libertà mentre è solo una sconfitta. E perché perfino la superficialità dei poliziotti nel fare le ricerche, così come ogni altra forma di sciatteria, è un risvolto di quella cultura della non-responsabilità e dell’indifferenza che per altre strade porta dritto dritto alla soppressione di una vita nascente.Con gli esempi si potrebbe continuare a lungo.La questione è che non si possono fare i programmi elettorali, in base a una presunta concretezza, lasciandosi suggestionare dai numeri come se si trattasse di un affare economico. Un nuovo soggetto politico, se vuole essere nuovo sul serio, deve saper guardare la realtà con sguardo profondo, che non è certo quello dei sondaggi.Sarà pure vero che in America la destra cristiana si occupa, in chiave elettorale, di mutui, salari e prezzi anziché di aborto e pillola del giorno dopo. Ma il commento resta quello di prima: e allora? Peggio per la destra cristiana americana se il suo sguardo è tanto corto. In politica, come nella vita, la realtà è un prisma dalle mille facce, ma ogni faccia è legata all’altra da un filo. La vera sfida politica oltre che culturale è trovare il filo e portarlo alla luce proprio là dove è più nascosto. Un compito che di certo non si può affidare ai sondaggi ma ha bisogno di coscienze libere e cervelli ben formati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-9209662749134379241?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/9209662749134379241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=9209662749134379241&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9209662749134379241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9209662749134379241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/innanzitutto-la-vita.html' title='Innanzitutto la vita'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-3008130454608354889</id><published>2008-02-27T12:20:00.003+01:00</published><updated>2008-03-09T17:40:58.238+01:00</updated><title type='text'>Il lavoro è per l'uomo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;da AVVENIRE&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un seminario dell’ufficio nazionale Cei per i problemi sociali fa il punto sull’emergenza morti bianche Il vescovo di Ivrea: «È un problema che coinvolge anche la comunità ecclesiale» La sicurezza sul lavoro è un tema che non interessa solo imprenditori e sindacati.Deve stare a cuore anche a chi difende la vita in tutte le sue fasi. A cominciare naturalmente dalla comunità ecclesiale. Lo ha ricordato ieri il vescovo di Ivrea, monsignor Arrigo Miglio, ricordando come questo sia «il tipico esempio di un problema etico, la difesa della vita appunto, che si apre a una questione sociale». Il presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace è intervenuto, infatti, al seminario Tutela della vita e sicurezza nel lavoro,organizzato dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei e svoltosi a Roma. «La difesa della vita – ha spiegato – oltre ad avere una radice etica, ha anche conseguenze sociali positive», specie quando, come nel caso degli incidenti sul lavoro, attraverso un’adeguata prevenzione può servire a salvare dalla morte e anche a tagliare «i costi che la mancata sicurezza, alla fine, comporta». Per questo monsignor Miglio ha chiesto «maggiore sinergia tra quanti s’impegnano per la sua difesa, dagli uffici di curia ai centri di aiuto alla vita, dalle associazioni ai movimenti d’impegno sociale». A indurre l’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro a organizzare il seminario vi sono sicuramente i tanti incidenti sul lavoro, che hanno cadenza giornaliera (e particolare risonanza ha avuto nei mesi scorsi la morte di sette operai della Thyssenkrupp di Torino).Ma questo appuntamento nazionale, come ha sottolineato monsignor Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio Cei, «vuole andare oltre l’emotività e mettere in moto un percorso che coinvolga tutte le diocesi italiane». Si comincerà con l’organizzazione in una decina di città di incontri analoghi. E si continuerà con una sensibilizzazione diffusa sul territorio, mettendo insieme imprenditori, sindacati, lavoratori, ispettori e operatori sanitari.«Vorremmo soprattutto – ha insistito monsignor Tarchi – che cresca una consapevolezza: investire nella sicurezza del lavoro ha un ritorno economico. Spendendo 1,14 miliardi di euro, cioè lo 0,08 del Pil, si risparmierebbero costi sociali per 10 miliardi, cioè lo 0,68 per cento del Pil».Nel corso del seminario di studi, infatti, è emersa soprattutto la preoccupazione degli esperti (è intervenuto, tra gli altri, anche Giovanni Guerisoli dell’Inail) in merito alla mancata riduzione delle morti bianche nel nostro Paese.«Negli anni ’60 – ha ricordato Claudio Gessi della Cisl – c’erano circa 5000 incidenti mortali all’anno. Oggi siamo intorno ai 1400 morti all’anno. Ma questo livello si mantiene stabile più o meno dalla metà degli anni ’80. Mentre altri Paesi europei sono riusciti a migliorare, da noi questa soglia non viene intaccata». È urgente fare qualcosa di concreto. E la Chiesa italiana vuole dare il proprio contributo. Monsignor Miglio ha ricordando come più volte i presidenti della Cei, ora il cardinale Angelo Bagnasco e il suo predecessore, cardinale Camillo Ruini, abbiano «toccato questo problema». Monsignor Tarchi ha concluso: «Vogliamo essere vicini a tutte le famiglie colpite da incidenti sul lavoro. E molti sacerdoti, molti gruppi, molte comunità già lo sono nella loro quotidiana cura pastorale». Il presidente della Commissione episcopale: occorre più sinergia tra tutte le forze e maggiore prevenzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-3008130454608354889?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/3008130454608354889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=3008130454608354889&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3008130454608354889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3008130454608354889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/il-lavoro-per-luomo.html' title='Il lavoro è per l&apos;uomo'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-900975114303376492</id><published>2008-02-17T18:02:00.003+01:00</published><updated>2008-03-09T17:39:25.319+01:00</updated><title type='text'>Il posto dei cattolici in un partito laico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di LUIGI BOBBA&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(da Europa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:100%;"&gt;Il Pd può diventare la vera novità del sistema politico italiano. I caratteri di questa novità sono: assumere una visione positiva della laicità; interpretare il bene comune del paese diventando un vero partito nazionale; diventare il soggetto guida dell’innovazione e del futuro, essere cioè un partito autenticamente riformatore. Oggi c’è un’irruzione dei valori nel campo della politica, un ritorno forte delle identità ma anche il dilagare della poltiglia. Un paese imprigionato nella mucillagine, un “paese a coriandoli”. È dentro questa temperie che si colloca la prima sfida: quella della laicità positiva. Laicità che è ridiventata terreno di conflitto, ma anche luogo creativo. Con un’unica parola si fa riferimento a scelte ben diverse. C’è chi agita la bandiera della laicità e strepita contro una chiesa invadente, convinto che i valori che nascono dalle confessioni religiose debbano essere espunti dal dialogo pubblico.C’è chi ritiene che quei valori debbano esistere unicamente come bussola per la coscienza personale.Vi è chi – e qui mi ritrovo – è convinto che la responsabilità politica non possa che essere esercitata in piena autonomia e senza indulgere ad alcuna tentazione confessionale; ma, proprio in forza di questa concezione, chi fa politica non potrà che considerare quella multiforme realtà fatta di opere, istituzioni, movimenti che origina dalla tradizione cristiana, come una risorsa per il paese da valorizzare nella promozione del bene comune.Non si può immaginare che questa visione positiva della laicità possa essere fondata unicamente sul linguaggio della “giustizia sociale” che, dopo aver a lungo accomunato la sinistra e i cattolici, è diventato marginale per la sinistra affascinata invece da uno scientismo inteso come nuova utopia salvifica dell’uomo e della società. Se il Pd non riuscirà ad interpretare e trasformare in linguaggio politico i temi della vita come nuova frontiera della questione sociale, finirà per consegnare alla destra la rappresentanza di quei valori che evocano drammatici interrogativi sul futuro.Dunque un Pd che voglia non lasciarsi imprigionare dal laicismo nostrano né indulgere ad una visione della chiesa e dei cattolici assolutamente datata. Questo Pd ha bisogno di una visione positiva della laicità; ha bisogno di credere con Obama che «non far rifluire la propria morale personale nei dibattiti pubblici è un assurdo pratico»; ha bisogno di attingere alle fondamenta morali della nazione, fortemente intrecciate con la presenza e la tradizione cristiana. Se non opera questa scelta, il Pd è condannato a diventare un partito radicale di massa.Il secondo carattere della sfida è nella capacità di costruire un partito nazionale, del paese, riscoprendo un patriottismo ancorato a ciò che di vivo c’è in un’Italia che sembra non aver più voglia di futuro e che fatica a riconoscere la propria identità.Quel “patriottismo dolce” che si richiama alle straordinarie risorse di creatività, di originalità, di capacità di competere e di civismo solidale che il paese sa ancora generare e trasmettere. Questa strada è forse l’unica che il Pd ha per sfuggire ad un retaggio ideologico della sinistra poco propensa a riconoscere la pluralità dei talenti, il principio di sussidiarietà e la poliarchia dei poteri. E, dall’altro, per liberarsi da una visione assistenzialistica, centralistica e burocratica diventata sempre più soffocante in un tempo in cui prevalgono la velocità e la leggerezza. Serve un Pd capace di intercettare gli interessi diffusi e offrire risposte in termini di bene comune. Dove il termine è molto più pregnante di “interesse generale”, perché presuppone la partecipazione attiva di cittadini, gruppi sociali, municipi, imprese, organizzazioni non profit nel generare qualcosa che non sia la semplice creazione e redistribuzione della ricchezza, ma un valore aggiunto che nasce dal sentirsi paese, dall’orgoglio di essere italiani, dall’identificarsi con una missione che abbia un orizzonte più largo dei confini nazionali.La scelta del simbolo – un Pd bianco, rosso, verde – è coerente con questo profilo. Il Pd si veste dei colori della bandiera nazionale. È questa “la parte” che scegliamo. Partito della “nazione” ha altresì forti assonanze con tutta la presenza pubblica dei cattolici nel paese; nell’esperienza Risorgimentale; nel movimento sociale cattolico; nella nascita del Ppi, primo partito laico e non confessionale; nella resistenza e nella scrittura della carta costituzionale; nella Dc che assicurò libertà, pace e sviluppo all’Italia. L’esperienza di costruzione della democrazia in Italia non può essere compresa senza l’apporto dei cattolici. Oggi, di fronte alla deriva mediatico plebiscitaria e al prevalere dei poteri finanziari e della tecnoscienza, quella cultura non può ritirarsi nella ridotta del sociale e del volontariato. Deve irrompere anche nella politica e nelle istituzioni.Infine un partito riformatore.Anche qui il legame con il cattolicesimo sociale e popolare, è tutt’altro che irrilevante. Siamo sul terreno che ha subito i maggiori smottamenti.Il bulldozer della globalizzazione ha travolto i bastioni che le forze sindacali e politiche avevano eretto per affrontare quella che si chiamava “questione sociale”. E una battaglia meramente difensiva finirà per confinare la politica – e il Pd – nell’armamentario degli strumenti o inservibili o di dubbia utilità. Bassa natalità, precarietà del lavoro, invecchiamento della popolazione, immigrazione: sono i titoli più dirompenti che descrivono l’oggi della questione sociale.Ad essa si affianca, ormai in tutti i campi, la questione ecologica.Infine si affacciano nuove possibili discriminazioni, ancor più radicali, che possono determinarsi attraverso la manipolazione della vita, con l’ingegneria genetica e con il possibile controllo del Dna. Di qui il costituirsi di un’agenda della biopolitica.Il Pd sarà riformatore solo se saprà dare un orizzonte di futuro ai cittadini su tre grandi questioni: sociale, ecologica e bioetica.La dottrina sociale della chiesa contiene una categoria sintetica per comprendere con un solo sguardo tutte e tre le dimensioni: ecologia umana. Ancora una volta, quella radice che ha alimentato la cultura sociale e politica dei cattolici non è né rinsecchita, né fragile. Ma capace di generare futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-900975114303376492?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/900975114303376492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=900975114303376492&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/900975114303376492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/900975114303376492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/il-posto-dei-cattolici-in-un-partito.html' title='Il posto dei cattolici in un partito laico'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-7658322642563907860</id><published>2008-02-17T17:51:00.005+01:00</published><updated>2008-03-09T17:40:15.506+01:00</updated><title type='text'>Cattolici in rete nel PD</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;dell'on. MIMMO LUCÀ (cristiano sociali - Partito Democratico)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(da Europa)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La chiusura traumatica della legislatura ripropone il dilemma della politica italiana: uscire da una crisi estenuante o conoscere un’ulteriore involuzione.Il respiro breve di molte forze politiche ha bloccato l’opera risanatrice e riformatrice avviata dal governo Prodi e sta esponendo pericolosamente il paese alle tensioni del disordine globale. La società italiana rischia di essere spinta oltre la soglia d’allarme di un clima di sfiducia che è oggi il suo male più grave.È uno scenario inquietante che mette alla prova, anzitutto, le grandi ambizioni riformiste del Pd. E che ci spinge, io credo, a rinnovare una forte assunzione di responsabilità come cittadini cristiani. Urge guardare oltre le angustie del presente per immettere ragioni di speranza civile nella vita del paese: idee ricostruttive che contrastino – già nella sfida elettorale – la tendenza a cristallizzare la ricerca e bloccare il confronto.Dobbiamo contribuire a promuovere una nuova stagione di fecondità dell’ispirazione cristiana, intesa come talento da condividere nella vita pubblica e nella società.Questo significa rendere riconoscibile ed efficace la visione della persona e della società, la cultura politica, l’insediamento sociale e culturale del cattolicesimo sociale e democratico, per contribuire alla costruzione non solo di un soggetto politico nuovo, ma di un orizzonte più credibile per la democrazia italiana.Abbiamo parlato di un’Italia nuova, più libera, più giusta, più solidale.Qual è il “posto” dei cattolici in questa impresa? Le “provocazioni” ostentate di Giuliano Ferrara sull’aborto e sui temi della vita, quelle più credibili di Savino Pezzotta sulle emergenze della questione sociale e della famiglia, i richiami dello stesso episcopato sui “valori irrinunciabili”, sono altrettante sfide che esigono risposte adeguate: culturali prima ancora che politiche.Raccoglierle seriamente vuol dire costituire finalmente sedi comuni e occasioni adeguate per la ricerca, la discussione, il confronto. Il direttore di Avvenire, dopo il discutibile intervento al Tg1 sull’Udc, propone con grande serietà di avviare un dialogo con il «mondo laico», sulle importanti «questioni della vita e della morte, l’amore, la malattia, il lavoro, l’educazione e la scuola».È questa, da tempo, la proposta dei Cristiano sociali. In tale dialogo, però, non si può chiedere a nessuno di rinunciare alla propria identità e alla propria verità, credente o non credente che sia. Tanto meno lo si può fare in nome del principio di laicità.Laicità, al contrario, è creare le condizioni perché nelle diverse dimensioni dello spazio pubblico sia possibile un dialogo di riconoscimento che fondi la convivenza e permetta una politica buona, anzitutto, perché orientata al bene comune.Questo è tanto più vero per il Pd.Costruire insieme un partito nuovo spinge le diverse tradizioni riformiste oltre il dialogo. Dobbiamo intensificare i percorsi che possono condurre tradizioni cristiane e laiche verso quel reciproco riconoscimento. Solo così il Pd sarà il laboratorio avanzato di una laicità rinnovata. Di fronte a inedite sfide, è compito dei riformisti elaborare una nuova grammatica della convivenza, una cultura politica e un’etica pubblica capaci di stabilire e condividere principi, valori e regole che promuovano concretamente nel paese un tessuto di convivenza civile, legalità, giustizia sociale.Difficile, altrimenti, assicurare nel Pd una coabitazione “feconda” tra Binetti e Pollastrini, Lerner e Fioroni, Follini e Cuperlo. Una tale impresa ha bisogno di luoghi appropriati, opportunità non improvvisate, tempi garantiti: nel partito, nei futuri gruppi parlamentari, nel rapporto con la società, con le istanze scientifiche, culturali, religiose. È questa, secondo me, la condizione per far valere l’apporto di quel riformismo che ha sue radici profonde: nella tradizione cristiano sociale, nel cattolicesimo democratico di matrice popolare, nel solidarismo del volontariato, dell’associazionismo di cittadinanza, del sindacato, delle comunità parrocchiali.Ecco perché, insieme ad altri amici, ho avvertito l’urgenza di collegare tutti coloro che condividono questa esigenza in un’iniziativa culturale di ampio respiro. A partire dell’idea-forza della solidarietà. Essa, per noi, qualifica in modo essenziale una concezione di giustizia che supera la dimensione individuale.Insieme giustizia e solidarietà stanno nelle più autentiche tradizioni riformiste sia cristiano-sociali e cattolico-democratiche sia di sinistra.Proponiamo un riformismo solidale all’altezza delle nuove sfide.Il lavoro comune che proponiamo vuole avere, insieme, un respiro culturale e una forte attenzione formativa.Non basta elaborare buoni contenuti; ancora più urgente è renderli consapevolmente condivisi.L’innovazione non può affermarsi contro i diritti delle persone, delle famiglie, dello spirito pubblico, del bene comune. L’azione solidale, per noi, è il complemento necessario di ogni politica. Solo così il riformismo vincerà le sfide del tempo dell’incertezza: il lavoro flessibile che diventa precarietà senza diritti; l’economia che piega tutto alla sua logica; il ritorno della guerra e il nuovo terrorismo; una questione ambientale di inedita urgenza e gravità, i problemi della famiglia.Sono queste le ragioni che ci hanno spinto in questi giorni ad avanzare una proposta: realizzare un Laboratorio di formazione e di cultura politica, denominato Italia solidarietà. Con alcuni obiettivichiave: elaborare e condividere una nuova cultura politica; favorire la circolazione delle idee nel Pd, nel sindacato, nell’associazionismo, nel paese evitando vecchie logiche correntizie; formare una nuova classe dirigente diffusa. Da questo inizio potranno scaturire in futuro ulteriori sviluppi: un’associazione culturale, una fondazione, altro ancora...In questa direzione rivolgo un appello a tutti coloro che condividono l’ispirazione e i fini di questo progetto, perché si sentano parte di questa impresa e contribuiscano a realizzarla. La posta in gioco è chiara: operare insieme perché nel futuro del Pd ci siano lo spazio adeguato e la possibilità concreta per una convergenza culturale, consapevole e non strumentale, tra le diverse componenti del riformismo cristiano, per garantire una prospettiva di pieno riconoscimento del suo contributo e della sua attualità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-7658322642563907860?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/7658322642563907860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=7658322642563907860&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7658322642563907860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7658322642563907860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/cattolici-in-rete-nel-pd.html' title='Cattolici in rete nel PD'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-4122487259034411224</id><published>2008-02-15T20:39:00.004+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:17.583+01:00</updated><title type='text'>Ora di … bilanci    #3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R7XtHfzCkbI/AAAAAAAAAMw/ojqyjlMfjgc/s1600-h/folla.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167296860527956402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R7XtHfzCkbI/AAAAAAAAAMw/ojqyjlMfjgc/s200/folla.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;by Stefano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho provato a stendere alcuni punti di riflessione che nascono da quanto ho descritto. Sono pensieri privi di completezza, ma aperti alle riflessioni altrui. Eccoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;1) La faziosità. Non mi apparteneva in origine; pensavo ci si potesse confrontare sui problemi, fuori dagli schematismi di partito. E invece le divisioni per partito preso (e qui vale letteralmente!) sono assai forti e radicate – ciò intristisce – anche ai livelli più bassi, quali il consiglio di quartiere oltre che quello comunale. Tutto ciò nonostante le dimensioni ridotte sembrerebbero rendere possibile la collaborazione tra formazioni diverse. Anche il mio modo di pensare è stato contagiato da questa faziosità: ora vedo infatti più steccati e più bianco vs nero di quanto non facessi prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Se la politica è un continuo compromesso tra aspirazione ideale e realtà concreta, beh… è dura non restar delusi. Ma senza questa tensione ideale, o per lo meno questo “sforzo di immaginazione”, si riduce a pura difesa di interessi. La politica cos’è? È difficile trovare il giusto equilibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Il rapporto individuo-società. La vita pubblica non esaurisce tutte le sfere di una persona, che realizza parte delle sue aspirazioni anche nel privato. La politica, dice il diplomatico Toscano, è un misto di “idee, interessi, passioni”, e che sia anche passione non è una novità. Ma credo che confondere vita politica e vita affettiva non giovi all’equilibrio e alla pienezza di sé, per quanto talvolta possa capitare.&lt;br /&gt;Privato e pubblico possono essere intesi in un senso più tecnico e a questo riguardo va riconosciuto che da anni la politica ha un ruolo di controllo della società inferiore agli attori economici: bisogna tenerne conto e riflettere sulle conseguenze. In ogni caso, quale altra forma di convivenza, più della democrazia, può limitare (non certo eliminare) le disuguaglianze??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Non provo molta serenità nel partecipare alla politica, per due caratteristiche. Primo, mi vergogno a chiedere il voto e a volantinare. Non che sia immorale o cosa, semplicemente mi sento imbarazzato, sono fatto così. In secondo luogo, le continue discussioni di cui si compone la politica possono essere pesanti. Credo che per trovarci un senso ci voglia un gruppo di persone con cui fare gruppo e confrontarsi; senza di esso vieno meno anche lo spazio di condivisione, sostegno e – a volte – un po’ di amicizia!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo è quanto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Spilucchiare nelle proprie esperienze (per quanto ridotte, certo) a volte risponde a un bisogno, a volte al desiderio di sollecitare reazioni altrui: queste righe riflettono un po’ ambo le cose. Ma che si fa, un domani? Per quanto mi riguarda, sento la prospettiva di nuovi impegni come gravosa e per un po’ di mesi ancora ho alcuni desideri e impegni con l’università. La libertà allo scazzo, insomma, a volte è preziosa! Nonostante questo pessimo esempio, suggerisco a chi vuole interessarsi alla vita politica o sociale (il che va bene lo stesso) di non aver paura. Gli stereotipi son messi lì apposta per essere smentiti, ciò che non ci piace si può cambiare. O si prova.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;un saluto a tutti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-4122487259034411224?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/4122487259034411224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=4122487259034411224&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4122487259034411224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4122487259034411224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/ora-di-bilanci-3.html' title='Ora di … bilanci    #3'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R7XtHfzCkbI/AAAAAAAAAMw/ojqyjlMfjgc/s72-c/folla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-293475131337118543</id><published>2008-02-15T10:24:00.016+01:00</published><updated>2008-02-16T18:30:39.436+01:00</updated><title type='text'>Il Futuro del popolarismo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Fra le finalità dell'Associazione Ferraris c'è anche quella di tenere viva la presenza e la proposta del cattolicesimo democratico. Riteniamo, proprio in un periodo in cui sembra prevalere la confusione politica e sui valori, e in cui i credenti sono divisi in tante formazioni politiche diverse, che sia utile proporre riflessioni che possano rappresentare un filo conduttore utile a chi pensa che il popolarismo possa contribuire ancora a costruire nel bene comune la comunità nazionale. Ciò che pubblichiamo possiamo anche non codividerlo pienamente, ma può servire a fare riflettere, a confrontarsi, e a fare cultura. Iniziamo dai giudizi espressi a Prodi che vogliono sottolineare il suo stile, la sua correttezza, e anche l'azione positiva del suo governo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lettera aperta al Presidente Romano Prodi&lt;br /&gt;27 gennaio 2008 - Mons. Luigi Bettazzi (Vescovo emerito di Ivrea)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onorevole Presidente,&lt;br /&gt;mi permetta riprendere con Lei un uso che ebbi una trentina di anni fa, quello delle "Lettere aperte". Nel 1976 il Presidente del Consiglio, democristiano, per giustificare il suo Governo dall'aver intascato "tangenti" per favorire l'acquisto di aeroplani da una industria americana (il fatto fu così pubblico che cadde il Presidente e fu cambiato il Segretario del Partito), era uscito nell'affermazione che sarebbe stato ipocrita far finta di ignorare che "in politica fanno tutti così!" Mi chiedevo allora che senso avesse dichiararsi cristiani in politica, ricevendo magari consensi e appoggi ufficiali dalla Chiesa (come allora succedeva), se poi ci si giustificava col fatto che "in politica fanno tutti così!". Iniziai a scrivere "lettere aperte" ai politici (il mio compito all'interno di Pax Christi poteva in qualche modo giustificarlo), rivolgendomi allora all'on. Zaccagnini, nuovo Segretario della DC, per chiedergli che si impegnasse in quest'opera di trasparenza e di onestà nella vita politica. Mi appellavo a un documento pubblicato allora dalla CEI che richiamava il dovere della "coerenza, della fedeltà e di un responsabile discernimento cristiano", precisando che "questo si esprime non solo nella difesa dei grandi valori, come ad esempio quello della vita, della famiglia, della religiosità, ma innanzitutto nello sforzo sincero e operoso per realizzare una società più giusta e più solidale, in cui, fra l'altro, i valori stessi della vita, della famiglia e della religiosità possano attuarsi concretamente e universalmente, non limitandosi a dichiarazioni superficiali o a privilegi settoriali". Oggi lo faccio con Lei, non tanto per la comune derivazione bolognese, tanto meno per entrare in giudizi o scelte di carattere strettamente politico, lo faccio in un tempo in cui il degrado della vita politica è evidente, in cui troppi rincorrono interessi e privilegi particolari, in cui gli stessi grandi ideali, proposti e difesi dalla Chiesa, vengono talora strumentalizzati anche da chi nella sua vita personale ha sempre mostrato di non tenerne un gran conto. Sento di doverLa ringraziare anche come vescovo, benché emerito, per l'esempio che Ella ha dato di stile e di attenzione alla gente più in difficoltà. L'ultima Settimana Sociale dei cattolici, fra l'altro egregiamente diretta dal mio successore a Ivrea, ha puntualizzato come fine di una retta politica sia il "bene comune", cioè la creazione di quell'ambiente in cui i cittadini, le famiglie, le aggregazioni - ma tutti i cittadini, tutte le famiglie, tutte le aggregazioni (non solo chi è già più fortunato o più amico) - possano perseguire una vita operosa e fiduciosa. Nei giorni scorsi qui, in Piemonte, in un incontro con i politici di ogni provenienza, il Cardinale Arcivescovo di Torino e lo stesso Vescovo di Ivrea auspicavano "una nuova politica imperniata sui valori, non la politica-spettacolo... o la politica come semplice somma degli interessi, piccoli o grandi, di lobby e corporazioni... Un 'elogio della politica alta', un appello a tutti, cattolici e laici, per un nuovo servizio alla società, nella linea della promozione del bene comune, del dialogo, secondo le indicazioni della Costituzione conciliare 'Gaudium et spes'". Dovremmo tenere più presente questa politica alta noi cristiani, e la CEI stessa deve continuare a richiamarcela con insistenza e precisione, evitando tutti, più che mai oggi, anche solo l'apparenza di compromissioni, di silenzi significativi, di comportamenti interessati. Come è stato autorevolmente ricordato, forse il vero modo di "dare a Dio quello che è di Dio", in questo campo, è "dare a Cesare quel che è di Cesare", cioè serietà, onestà, solidarietà. Non sta a me giudicare quello che il Suo Governo ha fatto; ma ritengo che gli intenti che L'hanno guidata, la serietà, la coerenza, il dialogo, la pazienza, con cui ha agito, pur fra mille difficoltà, anche nelle ultime ore, costituiscano un forte esempio dello stile con cui tutti, proprio a cominciare dai cristiani, dovrebbero porsi al servizio del "bene comune", e di come sia possibile, quindi perseguibile, una "politica alta" Grazie, Presidente. E auguri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Albiano di Ivrea, 27 gennaio 2007&lt;br /&gt;+ &lt;strong&gt;Luigi Bettazzi&lt;/strong&gt; Vescovo emerito di Ivrea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prodi, modello di coerenza e sobrietà&lt;br /&gt;(di &lt;strong&gt;Angelo Bertani&lt;/strong&gt; - Europa quotidiano)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali sentimenti attraversano il mondo cattolico italiano dopo le dimissioni di Prodi? Sembra un deja vu, come quando lasciò l’Iri o il primo governo Prodi cadde nel 1998. Lo criticano finché sta al potere: forse perché non cura l’im&amp;shy;magine, gli basta dimostrare che lui è diverso. Non fa spettacolo, non si ar&amp;shy;ricchisce né favorisce gli amici. E lavo&amp;shy;ra in silenzio. Tutti sanno che al vertice c'è un galantuomo, un cattolico adulto (anche se l’autodefinizione aveva infa&amp;shy;stidito qualcuno, ma era vera). E quan&amp;shy;do lo fanno cadere... si diffonde il rimpianto. Qualcuno è anche conten&amp;shy;to, tra i cattolici più conservatori; ma non durerà. Infatti "lo stile è l’uomo", ma è anche un grande messaggio po&amp;shy;litico, una scelta programmatica.&lt;br /&gt;L’economista Luigino Bruni (Fa&amp;shy;miglia Cristiana 10 febbraio) spiega che molti mali nostrani, il diffuso senso di impoverimento, vengono anche dagli stili di vita individualisti e consumisti.&lt;br /&gt;Ci si lamenta, ma c'è in giro una quantità di lussuose berline tede&amp;shy;sche, di inquinanti Suv, di preziosi vi&amp;shy;ni d'annata. Aumentare i redditi fami&amp;shy;liari è necessario, dice «ma ancor più urgente è ricostruire il tessuto civile e relazionale delle nostre città e co&amp;shy;munità, se vogliamo che i beni eco&amp;shy;nomici diventino benessere di tutti, personale e collettivo». E Prodi, con la stia bicicletta, la casa al quarto pia&amp;shy;no, la stessa di quando si era sposato, con la stessa Flavia, 39 anni fa) è un modello alternativo, di coerenza e sobrietà. Qualcuno comincia a dire che un cattolico in politica si distin&amp;shy;gue anzitutto per queste cose, Il Foglio (mensile di credenti torinesi, nulla a che fare con gli atei devoti!) riconosce che le scelte politiche fon&amp;shy;damentali erano buone. Padre Sorge riconosce che «Prodi è stato più che bravo a tenere assieme 16 partiti ...e a tenere duro per due anni». Il vesco&amp;shy;vo Bettazzi in una lettera aperta: «Non sta a me giudicare quello che il suo governo ha fatto ma ritengo che gli intenti che l’hanno guidata, la serietà, la coerenza, il dialogo, la pazienza con cui ha agito pur fra mille difficoltà, anche nelle ultime ore, costituiscano un forte esempio di stile con cui tutti, a cominciare dai cristiani, dovrebbero porsi al servizio del bene comune».&lt;br /&gt;Un gruppo di cristiani di Firenze aggiunge: «Vogliamo dirti che apprez&amp;shy;ziamo le tue scelte di trasparenza e coerenza. Questo non vuol dire che mitizziamo la tua persona o che con&amp;shy;dividiamo tutte le scelte... ma hai impresso un’orma culturale che ri&amp;shy;manda a una decisa ispirazione evan&amp;shy;gelica e ad una testimonianza di fede cristiana che tende ad essere adulta e laica.... » (Adista n. ll, 2008). Intanto i vertici ecclesiastici cercano interlo&amp;shy;cutori "affidabili" al centro e a destra, con dubbio successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile presidente Prodi, mi scusi se la disturbo, ma non posso farne a meno: ho una domanda da porLe che riguarda un grosso problema morale a cui La prego cortesemente di rispondere. Sono giorni che con grande malessere e malinconia, mi ritrovo a ragionare da sola sul susseguirsi degli avvenimenti, cercando di ricostruire come si sia arrivati a questa catastrofica situazione. Per capirci qualcosa dobbiamo partire dall’inizio della storia, rivederci i passi salienti della XV legislatura. Ricordo in quanti siamo andati alle urne sentendo il dovere di allontanare il rischio di un nuovo governo Berlusconi, e con lui tutte le sue leggi vergogna e il rosario di sciagure che ci ha imposto a proprio vantaggio. RitenendoLa persona onesta leale e capace, gli elettori confidavano nella realizzazione di almeno una buona parte delle 280 pagine del programma dell’Unione, dove già a pagina 18 si parla di conflitto d’interessi. Questa non era una vaga promessa ma un impegno sacrosanto che si assumeva coi Suoi elettori. Un impegno ribadito con forza subito dopo la vittoria elettorale, e prima di vestire la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. Ne è passato del tempo, quasi due anni, ma di questo programma solo una parte ha visto la luce. Oltretutto, sui problemi più scottanti non si è neppure iniziato un dibattito, anzi si sono accantonati come si fa con i quesiti fastidiosi. Come mai? Da cosa è stato causato questo “accantonamento” dei molti problemi? Io mi rifiuto assolutamente di ritenerLa un giocoliere da Porta a Porta, che fa contratti con gli italiani e poi se la ride alle loro spalle. Temo piuttosto che Lei non abbia potuto tener fede al Suo programma perché a qualcuno della coalizione di sinistra o, meglio, sinistra-centrodestra non andava bene. Il Suo torto Presidente, mi permetta l’ardire e mi scusi, è stato quello di non denunciare subito, pubblicamente, le difficoltà in cui si veniva a trovare, a costo di recarsi in televisione e, a reti unificate, svelare la situazione, con un discorso tipo questo: “Mi rivolgo a voi, cittadini democratici che mi avete eletto vostro Presidente certi che avrei mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale. Promesse che era mia profonda intenzione attuare, ma purtroppo mi è stato impedito. Sto a Palazzo Chigi, sì, ma in una condizione che ben si potrebbe definire di “libertà limitata”. I miei custodi sono coloro che non gradiscono cambiamenti sostanziali. Essi anelano piuttosto a poltrone, privilegi e affari. Ecco i nomi: …..” e doveva fare veramente i nomi, caro Presidente! Credo che Lei, Presidente, più di una volta abbia pensato veramente di dar fiato a questa denuncia, ma il senso di responsabilità e il timore per un futuro negativo per il Paese glieLo hanno impedito. Però a questo punto, Lei non se ne può andare con un indice di gradimento che non si merita, come non merita che si provino sfiducia e senso d’ironia verso la Sua persona. Quante volte è stato insultato, disprezzato e profondamente offeso? No, non può andarsene così, tra i lazzi di tanti rozzi-cafoni che ahimè ci accompagneranno negli anni futuri. La rispetto troppo per accettarlo. Caro Presidente, lei ha il dovere, l’obbligo di riacquistare la credibilità e la considerazione che si merita. C’è una sola strada da percorrere, anche se faticosa. Ma lo deve al Paese: fuori i nomi di chi Le ha impedito di portare a termine gli obiettivi prefissati e soprattutto le subdole scantonate ricattatorie con le quali è stato indotto ad affossare le parti essenziali del programma. È indispensabile che i Suoi elettori siano consci d’ogni pressione alla quale ha dovuto adattarsi e cedere. Dobbiamo sapere quali sono gli onorevoli che, sia in Parlamento che al Governo hanno materialmente fatto opposizione alla realizzazione di misure fondamentali per il cambiamento del nostro Paese. È un diritto che ci spetta. E Lei, professor Prodi, questo atto ce lo deve. Non solo per onorare la nostra lealtà ma anche la Sua. Il suo silenzio è sicuramente un gesto di fairplay nei confronti dei suoi avversari, ma in questo modo ci lascia nelle loro mani! Chi Le ha imposto quel numero spropositato di sottosegretari, ministri con portafoglio e senza portafoglio? Chi si è opposto all’abbattimento dei costi della politica? Chi ha bloccato, nei fatti, la più severa applicazione della riforma in materia di sicurezza sul lavoro? Chi sono le persone che hanno vanificato la realizzazione dei DICO? Chi ha voluto la vergogna dell’indulto di tre anni? Chi le ha tirato la giacchetta per tentare di portare a termine una legge-bavaglio sulle intercettazioni? Chi ha voluto il commissario De Gennaro a Napoli, il super-poliziotto di buona memoria alcuna in materia di gestione dei rifiuti? Chi si è messo di traverso per bloccare la tassazione delle rendite finanziarie? Chi ha impedito un serio confronto sulle missioni all’estero? E sulla base di Vicenza? Chi Le ha fatto ingoiare l’accettazione di quel impegno capestro? Tutte scelte soltanto Sue? Ma chi ci può credere?! Come diceva Socrate: “Solo rovesciando la tunica lisa si può leggere con chiarezza la storia di chi l’indossava.” Quindi sarebbe davvero utile che Lei spiegasse pubblicamente a tutti i cittadini italiani le vere ragioni che hanno portato prima al giornaliero logoramento e poi alla caduta del Governo da Lei presieduto. Non può tacere i motivi veri della crisi, altrimenti permetterebbe che coloro che hanno deliberatamente affossato il Suo Esecutivo, possano tranquillamente continuare ad abbattere qualsiasi tentativo serio di modificare la situazione di grave deterioramento, politico, economico e sociale, del nostro Paese. E non mi riferisco soltanto a responsabilità dell’opposizione ben organizzata (questo è il mestiere del polo conservatore!) ma piuttosto al tradimento messo in atto da elementi di governo in combutta con ambigui faccendieri. Se non si assume, una volta per tutte, il coraggio politico di fare chiarezza, ci troveremo come sempre a roteare nel cerchio dell’ignavia, dal quale non si uscirà mai. Le avvisaglie di questo torbido clima, che alla fine ci ha portato alla débâcle, ci erano apparse palesi fin dall’inizio di questa Legislatura: dal primo giorno in Senato, quando dovevamo eleggerne il Presidente. Si ricorda le tre votazioni andate a vuoto? Tre votazioni! Per tre volte i Suoi senatori, sbagliavano il nome o il cognome: Franco Marini (il prescelto) con Francesco Marini o Giulio Marini o Ignazio Marino, con l’aggiunta di schede bianche. Insomma, i numeri non c’erano. La seduta è finita a tarda notte senza nulla di fatto. Quando “novella senatrice” chiedevo: “Ma che sta succedendo? Come può accadere che sbaglino? Non è difficile!” mi si rispondeva: “Qualcuno della nostra coalizione manda messaggi: richieste rivolte al Presidente del Consiglio. Vogliono qualcosa, stanno bussando e attendono risposta come a tre sette! Finché non l’avranno ottenuta, niente Presidente!” “Ho capito! – ho esclamato – È un gioco al ricatto! Mio Dio, ma dove sono capitata?! È questa la politica?” Se tanto mi dà tanto mi domandavo: quante telefonate in codice avrà ricevuto, Presidente, e pressioni, e messaggi: “Io do, tu mi dai… noi ti appoggiamo, tu ci favorisci. Quanti sottosegretari sei disposto a sistemarci? Quanti ministeri? Quali favori?” Insomma, la solita danza da pochade con porte, portoni e portali che si aprono e chiudono in tempo e contrattempo. Temo che tutto quanto è successo sotto i miei occhi da neofita stupita, in questi 23 mesi si sia ripetuto a tormentone: “O mi favorisci o mi astengo e tu inciampi e vai giù piatto a terra”. La partita è chiusa, d’accordo… E che facciamo? Ce ne andiamo mesti per non aver reagito con solerzia all’andazzo del prender tempo nella speranza d’arrangiare ogni situazione? Io non credo si possa rimontare da sotterrati. So che è duro, ma questo è il tempo di non accettare supinamente, senza un moto di orgoglio, d’esser gettati nella discarica dei refuses politici e soprattutto è ora di denunciare le responsabilità di chi all’interno della coalizione ha remato contro, trascinando il Paese a questa rovina, evitando di incolpare la malasorte che sghignazza sempre nell’angolo basso della storia. Ora è “solo” Presidente. È il Suo momento. Lei deve finalmente parlare. Deve dare una risposta decisa alla domanda che in tanti Le poniamo: “Perché non ha reagito alle imposizioni ricattatorie da subito… perché non si è impegnato con tutte le sue forze e sul conflitto d’interessi e sulle leggi vergogna?” Attendiamo in TANTI una risposta. Con stima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Franca Rame&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-293475131337118543?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/293475131337118543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=293475131337118543&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/293475131337118543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/293475131337118543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/il-futuro-del-popolarismo.html' title='Il Futuro del popolarismo'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-8312333429690276366</id><published>2008-02-10T12:27:00.003+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:18.000+01:00</updated><title type='text'>Ora di … bilanci    #2</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R67gr_zCkaI/AAAAAAAAAMo/enE2FbrM5PY/s1600-h/bilancia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165312869105045922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R67gr_zCkaI/AAAAAAAAAMo/enE2FbrM5PY/s200/bilancia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;by Stefano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Diario alla mano, provo dunque a ripercorrere quanto fatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il consiglio di quartiere è un organo consultivo, il che vuol dire che dovrebbe far proprie le istanze degli abitanti e riferirle in Comune. In realtà la sua utilità dipende molto da zona a zona: ci sono quartieri con un’identità forte (come oltreponte o il valentino) ed altri con un’attività dei consigli di quartiere più ridotta (come il mio: centro-ronzone).&lt;br /&gt;È un consiglio di quartiere a maggioranza di centrodestra, per 10 consiglieri contro 6 mi pare. Ci si trova abbastanza di rado, si polemizza molto ma con pochi risultati pratici: un po’ per poche risposte dal Comune, un po’ per scarso impegno di noi consiglieri (NON siamo pagati, tranquilli!). Ecco infatti alcune cose che ho proposto e l’esito:&lt;br /&gt;- avere una mail ufficiale di quartiere sul sito del comune: mai istituita&lt;br /&gt;- una cazzo di sede per le riunioni (ci troviamo in una bocciofila!): non ci è ancora stata assegnata&lt;br /&gt;- un parapetto sul canale zona rotondino, su richiesta di una madre di famiglia: niente&lt;br /&gt;E ancora:&lt;br /&gt;- avevo proposto di organizzare una conferenza sulla bioarchitettura: niente&lt;br /&gt;- grandi polemiche sono sorte su bonifica eternit, nuova ZTL, porta a porta: almeno quest’ultimo (difeso da noi del centro-sx) sembra che funzioni bene, ma non cantiamo vittoria…!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo ho partecipato (a fasi alterne) al gruppo giovani della margherita: abbiamo organizzato alcune conferenze: col Sermig / sull’ambiente / una molto bella sul futuro delle nostre colline. Solo in parte, però, siamo riusciti a coinvolgere altri giovani… ma è ancora da vedere se partecipare alla vita di un partito sia una cosa sana x un giovane! ; )&lt;br /&gt;Meglio l’indifferenza, la comune discussione tra cittadini o la partecipazione attiva? Chiedo a chi legge: cosa pensate?!&lt;br /&gt;[segue]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-8312333429690276366?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/8312333429690276366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=8312333429690276366&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8312333429690276366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8312333429690276366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/ora-di-bilanci-2.html' title='Ora di … bilanci    #2'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R67gr_zCkaI/AAAAAAAAAMo/enE2FbrM5PY/s72-c/bilancia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-5486618157445548820</id><published>2008-02-09T12:57:00.002+01:00</published><updated>2008-02-13T17:30:30.343+01:00</updated><title type='text'>Ora di … bilanci    #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;by Stefano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggio 2004. Facevo il primo anno di università, ho chiesto al Franci se potevo dare una mano, in qualche modo, per le elezioni cittadine e poco dopo mi hanno proposto di fare il consigliere di quartiere al centro-ronzone. Mi sono candidato per il centrosinistra ed ho distribuito il seguente volantino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;"Che senso può avere oggi fare politica?&lt;br /&gt;La realtà contemporanea è attraversata da nuovi problemi: la convivenza tra diversi gruppi etnici, la crisi ecologica, l’insicurezza verso i modelli di riferimento. A far fronte a questo contesto si sono poste esperienze spesso esterne ai partiti tradizionali. In particolare il mondo dell’&lt;strong&gt;associazionismo&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;volontariato&lt;/strong&gt; che si impegna a favore di uno &lt;strong&gt;sviluppo sostenibile&lt;/strong&gt; e di una &lt;strong&gt;società pluralista&lt;/strong&gt;, mentre nel campo dell’istruzione sta maturando una lungimirante attenzione ad educare alle sfide aperte &lt;strong&gt;dall’integrazione europea&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;È questo l’ambiente in cui mi sono formato.&lt;br /&gt;Si comprende dunque il significato per la Margherita e il centro-sinistra di sperimentare una poltica capace di recepire queste spinte innovative provenienti da una società in rapido mutamento. Cuore di una diversa concezione di fare politica diventa così l’idea che la dignità umana debba essere la radice di una cultura della pace e che una concreta e realistica attenzione per l’ambiente posso essere uno degli assi possibili su cui costruire il futuro.&lt;br /&gt;Combattere la smog con ecologiche biciclette, tutelare il territorio per favorire il turismo e cercare anche nei progetti europei fondi per lo sviluppo economico e urbano sono alcune ricadute nel nostro quotidiano della volontà di lavorare nel contesto locale dedicando molta attenzione anche alle dimensioni più ampie.&lt;br /&gt;Questo è ciò in cui credo.&lt;br /&gt;Attraverso l’ascolto e l’impegno intendo essere portavoce dei problemi, dei bisogni e delle aspirazioni della nostra circoscrizione. Come cittadino."&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sono passati 4 anni da quando sono stato eletto. A rileggere tutti i belli ideali che esponevo, vedo com’è difficile confrontare le “parole” con i “fatti”. Sento necessità quindi di fare un bilancio: se qualcuno lo percepisce come autocelebrativo, non legga i miei prossimi articoli. Ciao&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. Sarebbe bello se altri volessero parlare delle loro esperienze con la politica, dentro e fuori; serve per confrontarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-5486618157445548820?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/5486618157445548820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=5486618157445548820&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5486618157445548820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/5486618157445548820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/ora-di-bilanci-1.html' title='Ora di … bilanci    #1'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1917645129996582706</id><published>2008-02-09T12:54:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:18.137+01:00</updated><title type='text'>Traguardo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R62YQPzCkZI/AAAAAAAAAMg/VCJc66sFifI/s1600-h/sorriso-smile.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164951752549765522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R62YQPzCkZI/AAAAAAAAAMg/VCJc66sFifI/s200/sorriso-smile.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Abbiamo superato i 1.000 contatti!! grazie a tutti i visitatori!!&lt;br /&gt;Però non dimenticate ... di lasciare i vostri commenti : )&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1917645129996582706?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1917645129996582706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1917645129996582706&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1917645129996582706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1917645129996582706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/traguardo-abbiamo-superato-i-1.html' title='Traguardo'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R62YQPzCkZI/AAAAAAAAAMg/VCJc66sFifI/s72-c/sorriso-smile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-632501357520107652</id><published>2008-02-04T10:42:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:18.297+01:00</updated><title type='text'>M’ILLUMINO DI MENO 2008</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R6bkQ8WZEnI/AAAAAAAAAMY/Oazyjsz2Dks/s1600-h/m%27illuminodimeno.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163065002555937394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R6bkQ8WZEnI/AAAAAAAAAMY/Oazyjsz2Dks/s320/m%27illuminodimeno.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Manacano davvero pochi giorni alla &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/index.cfm" target="_blank"&gt;Giornata Internazionale del Risparmio Energetico&lt;/a&gt; organizzata, per il quarto anno consecutivo da &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/" target="_blank"&gt;Caterpillar&lt;/a&gt;, il programma radiofonico di Radio2: il 15 febbraio 2008 (vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto" target="_blank"&gt;protocollo di Kyoto&lt;/a&gt;) sarà una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.&lt;br /&gt;Dopo il successo delle passate edizioni, anche quest'anno l'obiettivo è quello di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il prossimo 15 febbraio dalle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, ristoranti, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile.&lt;br /&gt;Nelle precedenti edizioni "M'illumino di meno" ha contagiato milioni di persone impegnate in un'allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno il "silenzio energetico" coinvolse simbolicamente le piazze principali di tutt'Italia: a Roma si spensero il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama; a Verona l'Arena; a Torino la Basilica di Superga; a Venezia Piazza San Marco; a Firenze Palazzo Vecchio; a Napoli il Maschio Angioino; a Bologna Piazza Maggiore; a Milano il Duomo e Piazza della Scala; a Pisa Piazza dei Miracoli; a Siena Piazza del Campo; a Catania Piazza del Duomo; ad Agrigento la Valle dei Templi; ma centinaia di altre piazze in centinaia di altri comuni grandi e piccoli, grazie al prezioso aiuto dell’ ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.&lt;br /&gt;Sul sito internet del programma sarà possibile &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/millumino.cfm?club_modulo=reg1" target="_blank"&gt;segnalare la propria adesione alla campagna&lt;/a&gt;, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte dagli altri aderenti.&lt;br /&gt;Per il momento nella nostra zona hanno aderito all'iniziativa il Comune di Casale Monferrato, quello di San Salvatore Monferrato, l'Eltek Group e la cooperativa S.e.n.a.p.e. di Casale Monferrato. Ad ognuno il compito di diffondere l'iniziativa e di prodigarsi perchè in tanti vi aderiscano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-632501357520107652?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/632501357520107652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=632501357520107652&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/632501357520107652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/632501357520107652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/02/millumino-di-meno-2008.html' title='M’ILLUMINO DI MENO 2008'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R6bkQ8WZEnI/AAAAAAAAAMY/Oazyjsz2Dks/s72-c/m%27illuminodimeno.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1811474573772822970</id><published>2008-01-10T10:41:00.000+01:00</published><updated>2008-01-13T19:44:14.918+01:00</updated><title type='text'>Immondizia, tra solidarietà e democrazia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di Carlo Baviera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Credevamo di essere il centro del mondo in fatto di raccolta rifiuti: la raccolta differenziata con il sistema porta a porta continua a far discutere a Casale M. ma anche in altre città della provincia. Comitati, proteste, proposte alternative ma anche la consapevolezza che in questi anni la classe politica è riuscita a non far emergere problemi esplosivi sul piano sociale e sanitario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Poi l'anno nuovo ci ha, di colpo, fatto capire che, in fatto di immondizia, le prime pagine se le era prese la Campania: rifiuti ammassati per le strade, Sindaci in rivolta, Governo in difficoltà, amministratori locali a cui sono state chieste le dimissioni, esercito, cittadini sulle barricate (d'immondizia naturalmente) contro l'apertura di discariche o la costruzione di termovalorizzatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Due i motivi di riflessione, a lato della necessità di risolvere in fretta una situazione che ci mette in ridicolo di fronte al mondo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;la questione democratica &lt;/em&gt;- Le proteste della gente con forme a volte estreme è diventata ormai una costante (vedi in Val di Susa); ci si oppone sempre e comunque contro ogni decisione; i "comitati contro" sono ormai uno dei poteri. Anche lo scrittore campano Erri De Luca scarica la sua penna contro il Palazzo: «&lt;em&gt;Il Sindaco di S. Giorgio a Cremano tiene le scuole chiuse; è avamposto di battaglia civile. È la serrata, l'unica risposta all'altezza della catastrofe. Il Governo manda l'esercito per imporre la riapertura della discarica già chiusa per tossicità. L'uso della forza contro le sacrosante ragioni degli abitanti. La minaccia alla salute trasforma i pacifici in insorti. Pianura è una provincia martire. I telegiornali strombazzano i piccoli omicidi mentre l'incolumità pubblica è oggi aggredita da emissioni volatili, polveri, falde intossicate. Le barricate sopra i cumuli di immondizia non sono la visita del Medioevo alla modernità, sono l'atto uno di un contratto nuovo tra sudditi e potere, ordine del giorno: la vita, la nuda biologia»&lt;/em&gt;. Sono parole da meditare; ma questa situazione è solo frutto&lt;em&gt; &lt;/em&gt;«&lt;em&gt;della peggiore classe politica della sua storia&lt;/em&gt;» (E. De Luca) o non anche della camorra, delle comodità dei cittadini, ecc.? E la rivolta "civile" di mamme, insegnanti, sindaci, ecologisti dell'ultim'ora, cittadini "indipendenti" perchè si sveglia adesso? E perchè (questo vale anche al nord) quando si prospettano soluzioni ai problemi si pongono continuamente ostacoli? Non abbiamo sicurezze, poniamo solo dimande&lt;em&gt;.&lt;/em&gt; Che nel nostro Paese ci sia comunque da rivedere le regole democratiche è evidente; e il passaggio alla democrazia deliberativa è urgente. Non possiamo più essere bloccati su ogni decisione. Ovviamente rispettando partecipazione e pluralismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;questione solidarietà&lt;/em&gt; - il Governo chiede alle Regioni del Nord, in spirito di solidarietà, la disponibilità ad accettare i rifiuti del napoletano per sbloccare l'emergenza. Alcuni si dicono disponibili, altri (Regione Lombardia, Presidente Provincia di Torino, Presidente Provincia di Alessandria) invece ritengono che non ci siano le condizioni. Anche qui non abbiamo risposte; però, a parte la necessità di trovare rapidamente un soluzione con la disponibilità di altre aree del paese, va capito che non si può mettere in difficoltà chi è riuscito, in passato con avvedutezza e a tempo, a darsi strumenti per i proprii rifiuti. Dalle nostre parti ci sarebbe l'insurrezione se si utilizzassero i nostri siti; questo però deve far riflettere tutti sulla necessità, anche per il futuro, di trovare soluzioni per i nostri rifiuti. Dobbiamo coinvolgere tutti in discussioni e confronti, far esprimere democraticamente le persone, decidere. E questo vale non solo per le discariche o gli inceneritori, ma sulle tante questioni ambientali. Impariamo tutti, amministratori e cittadini, comitati e associazioni, a confrontarci a tempo prima delle decisioni, modificando le opinioni quando necessario. La democrazia deliberativa dobbiamo cominciare a metterla in pratica per evitare emergenze e barricate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1811474573772822970?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1811474573772822970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1811474573772822970&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1811474573772822970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1811474573772822970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2008/01/immondizia-tra-solidariet-e-democrazia.html' title='Immondizia, tra solidarietà e democrazia'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2805162686649098315</id><published>2007-12-28T19:18:00.000+01:00</published><updated>2008-01-13T19:47:48.860+01:00</updated><title type='text'>Il porta a porta e il nostro futuro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di Stefano Musso&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(pubblicato su &lt;strong&gt;Il Monferrato&lt;/strong&gt; del 21 dicembre 2007)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cosa vuol dire vivere meglio? È una domanda che dovremmo porci tutti insieme, perché oggi ci sono pareri discordanti. Certe pubblicità propongono ancora il mito dell'usa e getta, che a lungo è sembrato il massimo della comodità: compri, consumi e te ne disfi. Senza preoccupazioni. Già, ma se una cosa "la uso" e poi "la getto", devo anche chiedermi: « dove la getto? »&lt;br /&gt;Discariche in esaurimento, inceneritori pericolosi per le emissioni cancerogene: lo smaltimento dei rifiuti è diventato sempre più un'emergenza. Il problema generale è che la pressione delle attività umane sull'ambiente è insostenibile, la nostra qualità della vita ne risente. Per questo smog, effetto serra e inquinamenti vari necessitano di cambiamenti nel nostro stile di vita, cambiamenti che vanno compresi. Tornando alla questione dei rifiuti, il nuovo metodo del "porta a porta" ha dietro le spalle queste preoccupazioni e introduce un principio nuovo: ognuno ha il suo cassonetto; il che vuol dire: ognuno è responsabile di ciò che consuma e butta via.&lt;br /&gt;Passiamo ora al punto di vista economico. Una legge degli ultimi anni imponeva il raggiungimento del 30% dei rifiuti riciclati (sarà richiesto molto di più nei prossimi anni): Casale non raggiungeva l'obiettivo. E per questo il Comune veniva multato ogni anno di circa 90.000 €. Un costo per tutti i cittadini. Inoltre solo riciclando di più potremo prolungare la vita della nostra discarica e sarebbe un bel problema aprirne un'altra.&lt;br /&gt;C'è dell’altro. I rifiuti riciclati forniscono materia prima che può essere venduta a delle imprese, con un guadagno per i comuni più ricicloni. Se a tutto ciò aggiungiamo la sostituzione – tra non molto – della tassa sui rifiuti con una tariffa tanto più bassa quanto più ogni cittadino fa il riciclaggio, ebbene, anche il portafoglio ne sarà grato.&lt;br /&gt;Il nuovo sistema di raccolta è quindi un investimento per il futuro, onde evitare alla prossima generazione di trovare le colline del Monferrato trasformate in discarica! Il porta a porta, però, comporta alcuni problemi pratici: dove metto i cassonetti? Come mi organizzo in casa? Ognuno ha le sue responsabilità: i cittadini ad adeguarsi e l'Amministrazione a mantenere l'efficienza promessa nel servizio. D'altra parte, ogni cambiamento comporta dei problemi: ma essi possono essere superati se il risultato è di risolvere problemi maggiori. E forse, come dicono gli amici di Chieri che già lo fanno, il porta a porta in poco tempo diventerà un'abitudine innocua, che faremo senza accorgerci quasi che prima era diverso. Di esempi simili ce ne sono molti: ricordate le polemiche quando si vietò di fumare nel locali pubblici? Le buone idee si valutano nel tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2805162686649098315?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2805162686649098315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2805162686649098315&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2805162686649098315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2805162686649098315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/12/il-porta-porta-e-il-nostro-futuro.html' title='Il porta a porta e il nostro futuro'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-7125363037429846502</id><published>2007-12-27T16:04:00.000+01:00</published><updated>2007-12-27T16:14:47.998+01:00</updated><title type='text'>Nuovo attacco alla Democrazia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Benazir Bhutto, ex Premier pachistano, è stata uccisa in un attentato. Dopo essere stata spodestata pur essendosi imposta nelle elezioni e dopo un lungo esilio, era tornata in Patria per contribuire a ripotare il suo paese nell'alveo delle democrazie. Gli è invece toccata la sorte del padre, già Premier e a sia volta ucciso dagli oppositori. Con la Bhutto se ne va un'altro simbolo della lotta per i diritti e la libertà, una lunga catena che traccia di sangue la storia delle nazioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi continuiamo a sperare, con La Pira, che lavorava alla realizzazione delle profezie di Isaia, che un giorno le armi si tramuteranno in falci ed aratri.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-7125363037429846502?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/7125363037429846502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=7125363037429846502&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7125363037429846502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7125363037429846502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/12/nuovo-attacco-alla-democrazia.html' title='Nuovo attacco alla Democrazia'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6800890409584809240</id><published>2007-12-27T15:48:00.000+01:00</published><updated>2008-01-10T10:36:20.924+01:00</updated><title type='text'>Una signora di 60 anni con poche rughe</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi ricorre il sessantesimo anniversario della nostra Costituzione, promulgata dal Presidente della Repubblica Enrico DeNicola il 27/12/47. E' tuttora una delle Costituzioni migliori esistenti, nonostante i grandi cambiamenti avvenuti in ogni campo. L'abbiamo difesa nel referendum che ha respinto le numerose mortificanti modifiche approvate dal Parlamento la scorsa legislatura. Continuiamo a difendela sempre, soprattutto conoscendola e applicandola. Condividiamo il pensiero di Michele Ainis che afferma: "Che ne sappiamo delle libertà costituzionali, che ne sappiamo dell'architettura dei poteri? Bene che vada abbiamo sentito parlare di ciò che non funziona. Da almeno trent'anni la politica ci trasmette l'immagine di una Costituzione difettosa, questo è un tradimento alla legalità costituzionale". Le sue poche rughe sono molto meno delle sue qualità e del suo fascino: ha 60 anni, ma per chi è democratico sembra ancora averne 20. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6800890409584809240?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6800890409584809240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6800890409584809240&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6800890409584809240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6800890409584809240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/12/una-signora-di-60-anni-con-poche-rughe.html' title='Una signora di 60 anni con poche rughe'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-7417623652372530074</id><published>2007-12-22T16:33:00.000+01:00</published><updated>2007-12-22T20:43:47.253+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale e sereno 2008</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La "Speranza" che si fa carne converta i nostri cuori e ridia slancio ad azioni, progetti, passioni per un Monferrato solidale, operoso e in marcia verso un'Europa più unita e modello di convivenza.&lt;br /&gt;Nonostante che nei giorni passati vi siano stati momenti e occasioni di tristezza e negativi (la morte del nostro Vescovo, i morti della ThyssenKrupp e altri caduti sul lavoro, una politica che non riesce a ripartire nella normalità, prezzi in ascesa, famiglie in difficoltà e ancora non promosse in modo deciso come soggetti politico/sociali, ecc..) siamo rinfrancati dalle chiare parole del Card. Poletto alle esequie degli operai caduti con le quali ricorda che i lavoratori contano più del profitto e che il lavoro non è merce di scambio: cose ovvie che però nessuno ha interesse a ricordare!&lt;br /&gt;E poi le misure della Finanziaria approvata dal Parlamento utili all'intera società; il voto dell'ONU per la moratoria della pena di morte; l'Europa finalmente senza frontiere interne. E anche il Monferrato è aperto alla speranza, nonostante tutte le difficoltà anche del mondo del lavoro, con le tante proposte culturali, la costituzione della Società di Gestione del PalaFiere e per la promozione di eventi espositivi, le iniziative energetiche che l'AMC sta realizzando, i contributi arrivati per la ricerca contro il mesotelioma, quelli per i progetti per il polo logistico, del freddo e delle energie rinnovabili, e il procedere dello sviluppo del quartiere Ronzone.&lt;br /&gt;Tante cose che ci tengono aperta la porta della Speranza. Aggiungiamo come proposta di riflessione anche:&lt;br /&gt;- l'Omelia di don Primo Mazzolari del Natale 1955 (in Prediche ai miei parrocchiani.&lt;br /&gt;Editrice La Locusta. oppure sul nr. 255/2007 di Europa - www.europaquotidiano.it)&lt;br /&gt;- editoriale di Padre Bartolomeo Sorge "La Settimana Sociale e lo Spirito di Verona"&lt;br /&gt;(in Aggiornamenti Sociali numero di dicembre 2007 www.aggiornamentisociali.it)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-7417623652372530074?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/7417623652372530074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=7417623652372530074&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7417623652372530074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7417623652372530074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/12/buon-natale-e-sereno-2008.html' title='Buon Natale e sereno 2008'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-483604912279532454</id><published>2007-12-01T10:38:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:18.657+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sullo scaffale'/><title type='text'>SULLO SCAFFALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R1EwAJABQjI/AAAAAAAAAMA/guznkX8ThMA/s1600-R/Una+vicenda+politica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138941428780581426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="GIUSEPPE DOSSETTI Una vicenda politica" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R1EwAJABQjI/AAAAAAAAAMA/2wbYXUE62SI/s200/Una+vicenda+politica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R1EtqZABQiI/AAAAAAAAAL4/oBYmdGXQIcU/s1600-R/Una+vicenda+politica.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;GIUSEPPE DOSSETTI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;UNA VICENDA POLITICA 1943 - 1958&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Autore: &lt;strong&gt;LUIGI GIORGI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Casa editrice: &lt;strong&gt;SCRIPTORIUM&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Prezzo: &lt;strong&gt;Euro 35,00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una vicenda politica di grande intensità, di grande impegno morale e di grande passione. Un’esperienza vissuta in massima parte fra il 1943 e il 1958, con una significativa parentesi per le amministrative bolognesi del 1956.&lt;br /&gt;L’impegno di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Dossetti"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Giuseppe Dossetti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; per un diverso ruolo della &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_Cristiana"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dc&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, per una politica maggiormente vicina ai cittadini, per un differente e originale rapporto tra fede e politica, a favore di una reale e compiuta democratizzazione dello Stato, viene rivisitato attraverso un uso interessante di fonti nuove (dagli articoli dei giornali dell’epoca ai documenti dell’Archivio Centrale dello Stato fino alla raccolta di testimonianze dirette dei protagonisti di quei giorni).&lt;br /&gt;Un lavoro condotto con passione e competenza che ricostruisce la figura e l’opera di un grande personaggio, protagonista di un momento affascinante della storia repubblicana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-483604912279532454?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/483604912279532454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=483604912279532454&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/483604912279532454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/483604912279532454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/12/sullo-scaffale.html' title='SULLO SCAFFALE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R1EwAJABQjI/AAAAAAAAAMA/2wbYXUE62SI/s72-c/Una+vicenda+politica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6726485439597743993</id><published>2007-11-29T11:47:00.000+01:00</published><updated>2007-12-01T10:38:00.299+01:00</updated><title type='text'>Domenica 2 dicembre undicesimo anniversario</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Domenica prossima, 2 dicembre alle ore 11.30, gli amici, i conoscenti, gli estimatori di Paolo Ferraris si ritroveranno al Cimitero di Casale Monf., come è ormai tradizione, per ricordarlo attraverso la preghiera comune. Sono invitati tutti coloro che desiderano unirsi nel ricordo in questo undicesimo anniversario.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Famiglia farà celebrare una messa di suffragio, sempre domenica 2 dicembre alle ore 18,00 presso la Chiesa Parrocchiale dell'Addolorata in Casale M.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6726485439597743993?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6726485439597743993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6726485439597743993&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6726485439597743993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6726485439597743993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/11/domenica-2-dicembre-undicesimo.html' title='Domenica 2 dicembre undicesimo anniversario'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6585874435019814319</id><published>2007-11-21T18:04:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:18.887+01:00</updated><title type='text'>Grazie Mons. Germano</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R0Rn0Hv5BBI/AAAAAAAAALo/9i0rAVh9WHE/s1600-h/DSCN2231.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135343620239983634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R0Rn0Hv5BBI/AAAAAAAAALo/9i0rAVh9WHE/s320/DSCN2231.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche noi siamo addolorati e parteciapiamo al lutto di tutta la Diocesi di Casale Monferrato per la morte improvvisa dell'amatissimo Mons. Germano Zaccheo, Vescovo capace di grande umanità e simpatia con tutti. Un pastore partecipe di tutti gli aspetti della vita monferrina, non chiuso in Vescovado o preoccupato solo dei problemi della Chiesa. È stato padre e amico per i giovani. Ha voluto essere sensibile agli aspetti sociali del Vangelo cercando di coinvolgere e stimolare i credenti alle problematiche del lavoro, dell'immigrazione, della povertà, della formazione politica e nell'alimentare il dialogo e la collaborazione con le Amministrazioni pubbliche. Un Vescovo che ha sostenuto l'impegno missionario e la sensibilità al pellegrinaggio mariano (da Lourdes a Fatima, dove ha concluso la sua vita terrena). Desideriamo ricordarlo in particolare per l'infaticabile impegno e la lungimiranza profuse nei restauri del Duomo, sapendoli legare ad un grande progetto culturale di recuperi effettuati o in programma (Nartece, Sacrestia Aperta, mosaici, sottotetti, ...Museo Diocesano) di cui si è fatto promotore nell'interesse di tutto il territorio, riproponendo (anche con Convegni di livello) le motivazioni e il ruolo della presenza sociale e culturale della comunità cristiana; senza dimenticare la sua passione artistica che ha vivacizzato la città con proposte anche innovative e il sostegno ad artisti in ogni campo (musica, teatro, scultura,..). Ha saputo svolgere un ruolo importantissimo di autorità morale e culturale per tutto il Monferrato indicando percorsi e obiettivi all'intera comunità per tenere unita quest'area in questi anni di trasformazioni e innovazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6585874435019814319?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6585874435019814319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6585874435019814319&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6585874435019814319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6585874435019814319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/11/grazie-mons-germano.html' title='Grazie Mons. Germano'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/R0Rn0Hv5BBI/AAAAAAAAALo/9i0rAVh9WHE/s72-c/DSCN2231.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6326445358654651504</id><published>2007-11-20T12:25:00.000+01:00</published><updated>2007-11-20T23:57:53.130+01:00</updated><title type='text'>In Bici nei Parchi del Piemonte</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Segnaliamo il concorso regionale "In Bici nei Parchi del Piemonte"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE "In Bici nei Parchi del Piemonte" è organizzato dalla Rivista "Piemonte Parchi" edita da Regione Piemonte - Settore Pianificazione Aree Protette con il Patrocinio della FIAF - Federazione Associazioni Fotografiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quattro settimane in più per immortalare l’autunno nei Parchi e nelleRiserve naturali del Piemonte, utilizzando la bicicletta come mezzo ditrasporto ideale per conoscere senza fretta e in modo consapevole questoparticolare ambito del territorio! PROROGATA la scadenza per l'invio/consegna delle opere (portfolio di 5 immagini) dei partecipanti al Concorso fotografico nazionale "In Bici neiParchi del Piemonte". I materiali dovranno pervenire presso la Segreteria organizzativa entro e non oltre il 31 DICEMBRE 2007. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, senza limiti di età.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il PREMIO SPECIALE "SCUOLE" - Cofanetto di volumi a tema naturalistico eambientale a cura di Regione Piemonte - verrà assegnato a tutti i partecipanti, singoli o classi intese unitariamente, che indichino nella Scheda di Adesione il riferimento alla Scuola o Corso di appartenenza nell’anno 2007/2008. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/primopiano/archivio/2007/dwd/biciparchi_bando.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Bando, la Scheda di Adesione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/primopiano/archivio/2007/biciparchi.htm"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;molte altre informazioni sul Concorso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; sono consultabili alla pagina del sito internet &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Piemonte Parchi Web&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Bando&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE&lt;br /&gt;In Bici nei Parchi del Piemonte&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;TEMA DEL CONCORSO&lt;br /&gt;“Nessuna delle nostre sofferenze quotidiane può resistere a un buon colpo di pedale”&lt;br /&gt;Ha ragione Didier Tronchet, brillante autore di Ciclosofia.&lt;br /&gt;L’effetto panacea aumenta scegliendo con cura il luogo: pedalare è bello e utile sempre, ma pedalare in un ambiente gradevole può essere fantastico.&lt;br /&gt;Bici e parchi: una sintonia naturale. La bici è il mezzo, i parchi sono il dove.&lt;br /&gt;La bicicletta, mezzo di trasporto e “loisir”: ideale per conoscere senza fretta.&lt;br /&gt;I parchi naturali, gradevoli per antonomasia e per istituzione: luoghi ideali per conoscere in modo consapevole. Contenitori non virtuali di immagini da fermare, di istanti da dilatare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE&lt;br /&gt;Il Concorso è aperto a tutti, senza limiti di età.&lt;br /&gt;Le immagini, per essere ammesse, dovranno rappresentare l’utilizzo della bicicletta nei Parchi e nelle Riserve naturali del Piemonte. Ambienti di pianura, di collina e di montagna, Sacri Monti. Sono validi anche scatti effettuati nel circondario dei territori tutelati, purché riconoscibili.&lt;br /&gt;Le immagini dovranno documentare l’utilizzo della bicicletta come mezzo per conoscere in modo consapevole le Aree Protette, privilegiando non tanto la componente “sportiva” quanto un uso tranquillo, in sintonia e nel rispetto dell’ambiente.&lt;br /&gt;I partecipanti dovranno inviare una serie di 5 immagini a colori (portfolio fotografico) unitamente alla SCHEDA DI ADESIONE compilata e firmata.&lt;br /&gt;La serie fotografica dovrà essere accompagnata da un titolo unico e da una breve esposizione della motivazione che ha portato alla scelta delle immagini. Le fotografie non dovranno essere montate su alcun tipo di supporto e dovranno indicare sul retro nome e cognome dell’autore, luogo e anno dello scatto.&lt;br /&gt;Sono ammesse:&lt;br /&gt;- stampe in formato A4 (20x30 cm ca.) su carta fotografica ma anche stampe laser o inkjet purché di alta qualità;&lt;br /&gt;- immagini digitali di alta qualità: files risoluzione 300 dpi e formato A4 (20x30 cm ca.) su supporto CD-Rom.&lt;br /&gt;La partecipazione al Concorso sottintende che le immagini inviate non ledano alcun diritto di terzi.&lt;br /&gt;L’Autore della fotografia garantisce pertanto di aver ottenuto l’autorizzazione necessaria per le immagini che ritraggono persone e/o cose per le quali sia necessario ottenere uno specifico assenso (anche, ove dovuto, ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003, Codice in materia di protezione dei dati personali).&lt;br /&gt;La selezione e l’assegnazione dei premi sarà effettuata in base all’insindacabile giudizio della Giuria.&lt;br /&gt;Le stampe e i CD-Rom inviati per la partecipazione al Concorso non verranno restituiti.&lt;br /&gt;Le buste non complete di tutti gli elementi sopra richiesti non verranno esaminate.&lt;br /&gt;La partecipazione è gratuita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;INVIO DEL MATERIALE&lt;br /&gt;Il materiale dovrà essere indirizzato esclusivamente presso:&lt;br /&gt;Segreteria organizzativa Concorso fotografico “In Bici nei Parchi del Piemonte”&lt;br /&gt;c/o Regione Piemonte - Settore Pianificazione Aree Protette&lt;br /&gt;Via Nizza, 18 - 10125 Torino (TO)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;SCADENZA&lt;br /&gt;Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 31 dicembre 2007 (PROROGATO) unitamente alla Scheda di adesione compilata e firmata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;GIURIA&lt;br /&gt;La Giuria del Concorso sarà presieduta da:&lt;br /&gt;Mario Parussini, Delegato Regione Piemonte e Valle d’Aosta FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche&lt;br /&gt;Componenti:&lt;br /&gt;Claudio Pastrone, Direttore del Centro Italiano della Fotografia d'Autore&lt;br /&gt;Gabriella Castello, docente di Tecnica fotografica presso l’Istituto I.I.S. Bodoni-Paravia di Torino&lt;br /&gt;Gianni De Zuani, fotografo e rappresentante dell’Associazione “Bici e Dintorni”&lt;br /&gt;Toni Farina, fotografo del mensile Piemonte Parchi e rappresentante della Regione Piemonte&lt;br /&gt;Tonino Salvi, fotografo del Parco regionale La Mandria&lt;br /&gt;Dante Alpe, fotografo del Parco regionale Orsiera Rocciavrè&lt;br /&gt;Paolo Allione, Legale Rappresentante All Bike’s Srl&lt;br /&gt;Rosanna Rabajoli, Responsabile Relazioni Esterne e Marketing Ferrino &amp;amp; C. SpA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;PREMI&lt;br /&gt;1° PREMIO - Bicicletta MTB modello CW 26.50 di All Bike’s - Saccoletto T-Read di Ferrino &amp;amp; C.&lt;br /&gt;2° PREMIO - Tenda T-Home 3 posti di Ferrino &amp;amp; C.&lt;br /&gt;3° PREMIO - Zaino Zephir 25+3 di Ferrino &amp;amp; C.&lt;br /&gt;PREMIO SPECIALE “SCUOLE”* - Cofanetto di volumi a tema naturalistico e ambientale a cura di Regione Piemonte&lt;br /&gt;* Il Premio speciale “Scuole” verrà assegnato a tutti i partecipanti, singoli o classi intese unitariamente, che indichino nella Scheda di Adesione il riferimento alla Scuola o Corso di appartenenza nell’anno 2007/2008.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;PREMIAZIONE&lt;br /&gt;La premiazione, prevista per il pomeriggio di sabato 9 febbraio 2008, avverrà presso il Parco regionale La Mandria - Sala Scudieri del Borgo Castello.&lt;br /&gt;I premi saranno offerti da All Bike’s Srl e Ferrino &amp;amp; C. SpA&lt;br /&gt;Le fotografie vincitrici del Concorso saranno pubblicate sul mensile Piemonte Parchi edito dalla Regione Piemonte.&lt;br /&gt;I vincitori riceveranno comunicazione dell’attribuzione del premio (telefonica, per posta e e-mail).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;UTILIZZO DEL MATERIALE&lt;br /&gt;Il materiale fotografico selezionato dalla Giuria sarà esposto al Parco regionale La Mandria in occasione della Premiazione.&lt;br /&gt;Tutto il materiale fotografico pervenuto potrà essere utilizzato dagli Enti promotori del Concorso per la produzione di materiale informativo e per la promozione delle proprie iniziative istituzionali, purché senza scopo di lucro e con indicazione dell’Autore. Nel caso di utilizzi diversi delle immagini, gli Autori verranno preventivamente contattati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;INFORMAZIONI&lt;br /&gt;Informazioni sul Concorso e Scheda di adesione possono essere richieste alla Segreteria organizzativa del Concorso fotografico “In Bici nei Parchi del Piemonte” oppure scaricate dal sito &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.piemonteparchiweb.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.piemonteparchiweb.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; nella Sezione “Corsi e Concorsi”.&lt;br /&gt;Segreteria organizzativa Concorso fotografico “In Bici nei Parchi del Piemonte”&lt;br /&gt;c/o Regione Piemonte - Settore Pianificazione Aree Protette&lt;br /&gt;Via Nizza, 18 - 10125 Torino&lt;br /&gt;Tel. +39 011 4325977&lt;br /&gt;Fax +39 011 4324759&lt;br /&gt;concorsopp@regione.piemonte.it&lt;br /&gt;Redazione Piemonte Parchi&lt;br /&gt;Tel. +39 011 4323565 - 4325761&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;SPONSOR E COLLABORAZIONI&lt;br /&gt;Il Concorso è organizzato da Regione Piemonte - Settore Pianificazione Aree Protette&lt;br /&gt;Rivista mensile “Piemonte Parchi”&lt;br /&gt;con il Patrocinio di FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche&lt;br /&gt;Patrocinio FIAF 2007x01 (non valido per la statistica FIAF)&lt;br /&gt;in collaborazione con Centro Italiano della Fotografia d'Autore&lt;br /&gt;Istituto I.I.S. Bodoni-Paravia di Torino&lt;br /&gt;Associazione “Bici &amp;amp; Dintorni”&lt;br /&gt;Parco regionale La Mandria, Parco regionale Orsiera Rocciavrè&lt;br /&gt;grazie alla sponsorizzazione di All Bike’s Srl e Ferrino &amp;amp; C. SpA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6326445358654651504?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6326445358654651504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6326445358654651504&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6326445358654651504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6326445358654651504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/11/concorso-regionale.html' title='In Bici nei Parchi del Piemonte'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1237965857115345469</id><published>2007-11-15T13:45:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:19.188+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIECI DOMANDE A...'/><title type='text'>DIECI DOMANDE A... GIORGIO OTTOLENGHI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Rzw-Jnv5A-I/AAAAAAAAALQ/8VT3Gowwd0s/s1600-h/ottolenghi.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133046010305119202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Giorgio Ottolenghi, in primo piano, con Walter Wolff e Daniele Segre" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Rzw-Jnv5A-I/AAAAAAAAALQ/8VT3Gowwd0s/s320/ottolenghi.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prosegue l'iniziativa relativa alle interviste di alcuni rappresentanti delle comunità religiose casalesi. Dopo &lt;a href="http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/07/dieci-domande-mons-germano-zaccheo.html"&gt;quella del Vescovo di Casale&lt;/a&gt;, nel luglio scorso, sentiamo la voce della &lt;a href="http://qqcasale.e-brei.net/"&gt;Comunità Ebraica&lt;/a&gt;, con un’intervista al Presidente dottor Giorgio Ottolenghi. Così, lasciando ad altri lo stereotipo dello “scontro di civiltà”, vogliamo ribadire che il dialogo tra le culture non solo è possibile, ma è pure stimolante, a patto che si sviluppi nel rispetto reciproco.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dopo l’aberrazione dell’Olocausto, oggi le comunità ebraiche in Italia sembrano ben integrate. A Casale, in particolare, la vostra comunità – seppur piccola in numero – è assai vivace sul piano culturale. Ma com’è la convivenza con le altre comunità religiose?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oggi come oggi per la comunità ebraica non ci sono grosse problematiche, bensì pacifica convivenza. Almeno a livello ufficiale molti pregiudizi sono stati superati.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nella dialettica politica si parla molto di laicità in riferimento al rapporto tra Stato e Chiesa. Cos’è, invece, la laicità nella visione ebraica?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tenere separati Chiesa e Stato è importante; anche se la Chiesa nel predicare fa il suo lavoro. La comunità ebraica, invece, non ha mai avuto il problema pressante di convertire, perché per gli Ebrei la questione del giudizio finale – non del tutto precisata – non richiede che tu sia ebreo. In altre parole, un non-ebreo che si comporta bene ha la stessa possibilità di “salvarsi”; la differenza è che il popolo ebreo ha alcuni doveri in più da adempiere, in quanto “popolo eletto”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Immigrazione e sicurezza sono in prima pagina su tutti i giornali. Ma la convivenza è possibile?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;La convivenza è possibile sì! Però non si può si può simpatizzare con gli intolleranti e gli integralisti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Israele e Palestina. Secondo lei un futuro di pace è possibile?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;È difficile, ci sono state incomprensioni da ambo le parti. In particolare i Palestinesi hanno sprecato molti aiuti umanitari per comprare delle armi: devono abbandonare l’idea di distruggere Israele, di cancellarlo. Se anziché lavorare in un’industria la distruggi, non danneggi solo l’imprenditore, ma anche te stesso che perdi il lavoro!&lt;br /&gt;Entrambe le parti dovrebbero fare un passo indietro Bisogna rendersi conto che comprare un carro armato costa come fare un albergo: con un albergo, però, ci vivi; col carro armato al massimo uccidi qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In conclusione?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non ci sono soluzioni miracolose, bisogna evitare la guerra, mettersi a lavorare e le cose cambiano. La convivenza è possibile, il lavoro è possibile, ma bisogna cominciare. Se invece rifiuti di vivere con un altro perché è nero, giallo o di un’altra religione allora… Allora si formano delle chiusure e dei ghetti. E non c’è limite al baratro.&lt;br /&gt;Abbiamo la fortuna di un progresso tale da poter vivere una vita comodissima; non cominciamo a bastonarci, se no torniamo ai forconi e alle candele. La differenza si è vista in Italia, un popolo di contadini a inizio ‘900, quando ci imbarcavamo in tutte le guerre. Poi, negli ultimi 60 anni di pace, siamo diventati un Paese ricco.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ancora una domanda, su un tema diverso. Come vede il futuro della città di Casale? Cosa, in particolare, dovrebbe essere valorizzato?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Casale ha perso molte posizioni rispetto a quello che era decenni fa: abbiamo perso lo snodo ferroviario, la possibilità di essere Provincia e poi molto altro. Abbiamo avuto e in parte abbiamo ancora il cemento, l’industria tipografica, il freddo, ma manca una progettualità forte: il Comune non deve stare seduto.&lt;br /&gt;Sono pessimista nelle previsioni, però posso dire che l’importante è darsi da fare. Prendiamo l’esempio del settore turistico. Senza darci arie, noi della Comunità Ebraica, nel nostro piccolo, cerchiamo di essere attivi. E così siamo noti in tutta Italia (e non solo) su riviste e pubblicazioni!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1237965857115345469?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1237965857115345469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1237965857115345469&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1237965857115345469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1237965857115345469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/11/dieci-domande-giorgio-ottolenghi.html' title='DIECI DOMANDE A... GIORGIO OTTOLENGHI'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Rzw-Jnv5A-I/AAAAAAAAALQ/8VT3Gowwd0s/s72-c/ottolenghi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-7409845132929679288</id><published>2007-10-31T17:53:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T13:04:37.912+01:00</updated><title type='text'>Rilancio del bene comune</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;di Francesco Garis&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(pubblicato su &lt;strong&gt;La Vita Casalese&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;del 31 ottobre 2007)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La &lt;a href="http://www.settimanesociali.it/"&gt;45° Settimana sociale&lt;/a&gt; dei cattolici italiani si è ormai conclusa da tre settimane e forse l’attenzione pubblica (anche nel mondo cattolico) non ha colto in pieno la ricchezza del contributo di idee e di riflessione che essa ha inteso offrire per la vita civile ed ecclesiale del Paese. Richiamarne alcuni passaggi può essere dunque utile per non lasciare che tutto scorra senza entrare in profondità, senza incidere nella realtà.&lt;br /&gt;Il tema attorno a cui ruotavano le varie sessioni è uno dei pilastri della dottrina sociale della Chiesa: il bene comune. Questo “non consiste nella semplice somma dei beni particolari di ciascun soggetto del corpo sociale. Essendo di tutti e di ciascuno è e rimane comune, perché indivisibile e perché soltanto insieme è possibile raggiungerlo, accrescerlo e custodirlo, anche in vista del futuro” (&lt;a href="http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html"&gt;Gaudium et Spes&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Ho trovato stimolante la domanda, non retorica, che l’economista &lt;a href="http://www.siti.chiesacattolica.it/pls/siti/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=325"&gt;Zamagni&lt;/a&gt; si è posto nella sua relazione: c’è posto, oggi, per la categoria del bene comune entro il discorso e la pratica dell’economia? Le risposte possono variare a seconda dei punti di vista, ma mi pare condivisibile la riflessione che il professore universitario ha voluto sviluppare: “il bene comune è oggi sotto attacco da un duplice fronte, quello dei neoliberisti e quello dei neostatalisti”. Nei primi Zamagni vede il limite dell’accontentarsi di una filantropia che considera i soggetti deboli “oggetti” delle attenzioni altrui; nei secondi l’adesione ad un modello che inevitabilmente innesca la “trappola della dipendenza riprodotta” nei confronti dei segmenti deboli ed emarginati della popolazione.&lt;br /&gt;La sfida, secondo Zamagni, è quella di ripensare la carità, e dunque la fraternità, come “cifra della condizione umana”, vedendo nell’esercizio del dono gratuito il presupposto indispensabile affinché Stato e mercato possano funzionare avendo di mira il bene comune.&lt;br /&gt;Nella stessa direzione tracciata da Zamagni ha sviluppato il suo intervento il sociologo &lt;a href="http://www.siti.chiesacattolica.it/pls/siti/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=331"&gt;Donati&lt;/a&gt;, che ha parlato del welfare del futuro descrivendolo come “relazionale, plurale e solidale”. L’accento è stato posto soprattutto sul concetto di stato sociale relazionale: un modello di welfare che concepisce il bene comune come qualcosa che valorizza “le reazioni di reciproco arricchimento delle persone libere e responsabili”.&lt;br /&gt;Potrebbero sembrare argomenti lontani dai temi che le nostre comunità vivono nella quotidianità.&lt;br /&gt;Affrontarli, però, significa rispondere attivamente all’invito che la Chiesa rivolge ai laici di partecipare in prima persona alla vita pubblica e di cooperare, insieme con tutti gli altri cittadini e sotto la propria autonoma responsabilità,alla costruzione di una società più giusta e fraterna.&lt;br /&gt;Riscoprire la comunità cristiana come luogo nella quale si acquisiscono la passione per la giustizia, la tensione verso la pace, l’attenzione ai poveri e agli ultimi; in cui ci si attrezza a comprendere i problemi della società alla luce della dottrina sociale e del Vangelo.&lt;br /&gt;È questa la base necessaria per tornare a elaborare una cultura politica cristianamente ispirata. Nelle sue migliori stagioni, è stato ricordato da &lt;a href="http://www.siti.chiesacattolica.it/pls/siti/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=311"&gt;Riccardi&lt;/a&gt; nell’apertura della Settimana sociale, il movimento cattolico ha avuto questa capacità progettuale (si pensi alla lucidità programmatica del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Popolare_Italiano_%281919-1926%29"&gt;Partito Popolare&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Sturzo"&gt;Sturzo&lt;/a&gt; o alle intuizioni del “&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_di_Camaldoli"&gt;Codice di Camaldoli&lt;/a&gt;”).&lt;br /&gt;A noi chiamati a vivere questo tempo tocca proseguire sulla strada tracciata da tanti uomini e donne che in cent’anni di storia (la prima Settimana si svolse nel 1907) ci consegnano un messaggio chiaro: non si può vivere chiusi in se stessi, solo per proteggersi, ma occorre pensare agli altri, intraprendere per loro, amarli, aiutarli.&lt;br /&gt;È una lezione per noi credenti, un insegnamento prezioso per le nostre comunità ma è anche l’anima per il futuro del nostro Paese. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-7409845132929679288?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/7409845132929679288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=7409845132929679288&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7409845132929679288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/7409845132929679288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/10/rilancio-del-bene-comune.html' title='Rilancio del bene comune'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2227942491310601014</id><published>2007-10-26T10:32:00.000+01:00</published><updated>2007-10-26T18:46:40.393+01:00</updated><title type='text'>Idee per il Bilancio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche quest'anno l'Associazione Paolo Ferraris parteciperà alle consultazioni che l'Amministrazione Comunale di Casale Monferrato terrà con le realtà associative per la redazione del Bilancio 2008. Chi desiderasse esprimere proposte e suggerimenti è invitato a farlo entro il 7 di novembre. Terremo conto di quanto perverrà ovviamente se non in contrasto con le posizioni dell'Associazione. Già da ora ringraziamo quanti vorranno partecipare a questa raccolta di idee.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2227942491310601014?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2227942491310601014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2227942491310601014&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2227942491310601014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2227942491310601014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/10/idee-per-il-bilancio.html' title='Idee per il Bilancio'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1125749049086527058</id><published>2007-10-25T17:25:00.000+01:00</published><updated>2007-10-25T16:28:33.810+01:00</updated><title type='text'>Oltre l'ASL</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di Carlo Baviera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così un altro pezzo di storia del Monferrato è stato smantellato; l'Asl, che teneva insieme un territorio, subisce l'eutanasia da parte della Regione. Nei prossimi mesi sapremo se almeno la sede della nuova Asl provinciale sarà lasciata (come proposto dalla Presidente della Regione) a Casale Monferrato: dubitiamo di questo sbocco, ma continuiamo a sperare. Fortunatamente, almeno il Servizio Socio - Assistenziale resterà organizzato a livello monferrino fra i 52 Comuni aderenti, e i Comuni di Moncalvo, Trino e Palazzolo resteranno nel nostro distretto sanitario.&lt;br /&gt;Preso atto della soluzione, peraltro conseguenza di decisioni passate che vedevano la sanità come Azienda da gestire con principi di economicità ed efficienza e quindi da razionalizzare con una visione di mercato in concorrenza con strutture private, è inutile voltarsi indietro e piangere sul passato. È il momento di un colpo di reni per l'intero Monferrato; poichè le battaglie contro l'accorpamento Asl o a favore della Corte d'Appello non sono azioni campanilistiche, ma invece la continuità di un impegno che cerca di dare identità al territorio, di tenerlo unito proprio per sconfiggere i campanilismi, per avere una sola voce nella programmazione della Provincie e della Regione, serve continuare l'impegno cercando nuovi obiettivi. Alcuni, quasi per ritorsione, pensano al passaggio con la Provincia di Vercelli; ma il problema non è solo e tanto il cambio di provincia pensando che questo solo basti ad avere alleati forti e recuperare quanto negli anni è stato sottratto a Casale.&lt;br /&gt;Serve capire quale ruolo si è capaci di individuare per il casalese (le potenzialità turistiche vanno meglio precisate e finalizzate, si deve continuare a fornire nuovi servizi al sistema produttivo, dobbiamo qualificare sempre più l'offerta scolastica e universitaria); dobbiamo pensare a politiche demografiche più aggressive rispetto a quanto si muove a livello nazionale; va rilanciata tutta la politica collinare e agricola; bisogna favorire una viabilità più snella con Torino e Milano e insistere per un sistema di trasporti su rotaia che non ci consideri un paese sperduto e periferico.&lt;br /&gt;Il futuro è una classe politica che superi recenti litigiosità o miopi ostruzionismi reciproci, cerchi solide alleanze con altri territori, individui priorità per tutto il territorio, non resti chiusa nel palazzo ma programmi con la società, gli imprenditori, i soggetti sociali, il mondo della cultura e del volontariato; e che sappia guardare ed inserirsi nelle strategie generali che avvengono attorno a noi (Alta Velocità, Logistica, Retroporto Genovese, Settembre Musica che lega Torino e Milano e comuni minori, ecc.). Solo con un territorio che aumenti i residenti e che abbia un'economia più solida sarà possibile ottenere istituzioni che qualifichino Casale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; come capoluogo e il Monferrato come area rilevante nel sistema regionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1125749049086527058?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1125749049086527058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1125749049086527058&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1125749049086527058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1125749049086527058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/10/oltre-lasl.html' title='Oltre l&apos;ASL'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2347521431909761625</id><published>2007-09-29T10:17:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:19.367+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sullo scaffale'/><title type='text'>SULLO SCAFFALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RvlFZ0QfcII/AAAAAAAAALI/hNsydEWpSVQ/s1600-h/Il+Pavone+e+i+generali.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5114195161682768002" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Il Pavone e i generali" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RvlFZ0QfcII/AAAAAAAAALI/hNsydEWpSVQ/s200/Il+Pavone+e+i+generali.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;IL PAVONE E I GENERALI&lt;br /&gt;BIRMANIA: STORIA DA UN PAESE IN GABBIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;CECILIA BRIGHI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Casa editricie: &lt;strong&gt;BALDINI CASTOLDI DALAI EDITORE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: &lt;strong&gt;Euro 16,50&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella fantasia di molti occidentali, la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Birmania" target="_blank"&gt;Birmania&lt;/a&gt; è una terra di grande fascino, di storie preziose, di incanti velati…&lt;br /&gt;In realtà, questo Paese è il primo esportatore di metanfetamine al mondo e il secondo per il traffico di oppio. Un Paese che da quasi mezzo secolo è oppresso da una sanguinosa dittatura militare, che schiaccia il popolo con il lavoro forzato, con violenze, stupri e deportazioni. Un regime dittatoriale che, da oltre dieci anni, tiene agli arresti domiciliari &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aung_San_Suu_Kyi" target="_blank"&gt;Aung San Suu Kyi&lt;/a&gt;, Premio Nobel per la Pace e simbolo della resistenza democratica e non violenta.&lt;br /&gt;Questo libro racconta le vicissitudini e la fuga rocambolesca all’estero di alcuni dei protagonisti politici e sindacali dell’opposizione. Nato dal lungo lavoro di collaborazione dell’autrice con alcuni di loro, "Il Pavone e i generali" ci presenta un intreccio di vicende attraverso le quali scorre anche la storia politica e sociale della Birmania, dal dopoguerra a oggi, la brutalità e la repressione di questa dittatura di fronte alla quale molti governi ancora oggi chiudono gli occhi.&lt;br /&gt;È la storia dei sentimenti e delle emozioni di uomini e donne che, per uno scherzo amaro del destino, sono stati costretti a trasformare la loro vita, ad abbandonare i loro amori, i figli, le famiglie, i loro progetti di lavoro, per diventare protagonisti della resistenza democratica e dell’opposizione al regime dei cosiddetti «macellai di Rangoon».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I DIRITTI D'AUTORE VERRANNO DEVOLUTI ALLE ORGANIZZAZIONI DEMOCRATICHE E SINDACALI BIRMANE&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2347521431909761625?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2347521431909761625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2347521431909761625&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2347521431909761625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2347521431909761625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/09/sullo-scaffale_29.html' title='SULLO SCAFFALE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RvlFZ0QfcII/AAAAAAAAALI/hNsydEWpSVQ/s72-c/Il+Pavone+e+i+generali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2909699240153496293</id><published>2007-09-27T10:34:00.000+01:00</published><updated>2007-09-27T11:25:21.610+01:00</updated><title type='text'>Solidarietà</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi ci sentiamo sinceramente vicini al popolo birmano. Le notizie che purtruppo giungono dal Myanmar con uccisioni e violenze da parte della Giunta militare, che continua a tenere sotto un ferreo regime oppressivo il Paese asiatico, ci colpiscono come democratici, come credenti e come cittadini del mondo affratellati a tutti i popoli, in particolare a chi soffre. Gli avvenimenti di Yangon ci ricordano il Cile, la Cecoslovacchia, l'Ungheria, la Grecia, San Salvador, la repressione dei giovani cinesi, fatti che pensavamo superati con l'avanzare della civiltà e del progresso, con la caduta del muro di Berlino, con gli effetti anche positivi di nuove tecnologie e globalizzazzione. Purtroppo prendiamo atto che se non si disarmano (fisicamente e culturalmente) i potenti e i detentori delle ricchezze (finanziarie ed ideologiche) e se non si rafforza significativamente l'ONU ci troveremo ripetutamente in situazioni similari. A noi piccoli e impoteni non resta che una partecipazione silenziosa ma critica, e soprattutto il lavorare ogni giorno nei nostri luoghi di studio e di lavoro per contribuire a rafforzare la coscienza democratica delle persone che incontriamo: perchè anche da noi un certo fascino per la violenza, l'ordine, l'arroganza sta crescendo e va bloccato con ogni mezzo. Oggi perciò siamo tutti cittadini di Myanmar e sostenitori dei monaci buddisti e di Aung San Suu Kyi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2909699240153496293?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2909699240153496293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2909699240153496293&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2909699240153496293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2909699240153496293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/09/solidariet.html' title='Solidarietà'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-3699779500212771098</id><published>2007-09-24T18:22:00.000+01:00</published><updated>2007-09-25T12:23:38.132+01:00</updated><title type='text'>Sogno o realtà ?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Buon successo per la prima edizione "&lt;em&gt;della corsa delle botti&lt;/em&gt;" fra i quartieri di Casale Monferrato. Lanciamo una proposta: perchè non fare diventare questa "sfida originale" &lt;em&gt;il nostro Palio&lt;/em&gt; ? Eviteremmo anche le contestazioni che gli animalisti regolarmente rivolgono ad altre disfide, basate sull'uso di animali. E avrebbe anche la originalità di essere caratteristica per una zona, come il Monferrato, a vocazione vitivinicola! Volendo si potrebbe anche tenere un'edizione primaverile (in occasione di Riso e Rose) facendo gareggiare i rappresentanti dei nostri Comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quotidiano La Stampa parla dei buoni risultati di MITO Settembre Musica. Francesco Micheli ideatore di questo gemelaggio culturale tra Milano e Torino dice di un "palcoscenico in un'immensa area dove c'è il meglio dell'Università, dell'indrustria, della sanità. La vea scommessa è mettere tutto questo in rete.....Qundo finalmente funzionerà l'alta velocità l'interscambio tra le aree di riferimento di Torino e Milano sarà ancora più facile. Per l'anno prossimo Novara e Alessandria hanno già chiesto di partecipare". È l'ora di inserirsi anche per noi: anni fa si era ideato&lt;em&gt; Sotto lo stesso&lt;/em&gt; &lt;em&gt;cielo,&lt;/em&gt; una collaborazione tra più Comuni di carattere culturale che fosse in grado di tenere legati ad uno stesso filo rosso le iniziative di ogni Ente. Ora ci viene offerta su un piatto l'occasione per trasformare quella cellula iniziale in qualcosa di solido. Avanti Savoja, anzi Comuni Monferrini facciamo un passo decisivo che ci inserisca in un circuito più ampio e qualificato: e magari potremmo valorizzare anche la musica popolare e dialettale e il balletto dando una visibilità ancora maggiore a Vignaledanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-3699779500212771098?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/3699779500212771098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=3699779500212771098&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3699779500212771098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3699779500212771098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/09/sogno-o-realt.html' title='Sogno o realtà ?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-1522360404455597052</id><published>2007-09-15T10:15:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:19.948+01:00</updated><title type='text'>A proposito della Superga-Crea</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RvOncUQfcGI/AAAAAAAAAK4/AIqs2t2aFUs/s1600-h/superga.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112614106911699042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Basilica di Superga" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RvOncUQfcGI/AAAAAAAAAK4/AIqs2t2aFUs/s200/superga.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RvOmlUQfcDI/AAAAAAAAAKg/RasAWxjcKsw/s1600-h/crea.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112613162018893874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 201px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" height="136" alt="Basilica del Santuario di Crea" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RvOmlUQfcDI/AAAAAAAAAKg/RasAWxjcKsw/s200/crea.jpg" width="200" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di turismo “intelligente” e in particolare della (potenziale) via di pellegrinaggio che da Superga conduce a Crea se n'era parlato lo scorso dicembre nel corso della serata “&lt;a href="http://assoferraris.blogspot.com/2007/02/dieci-anni-di-distanza_16.html" target="_blank"&gt;Casale Asti Alba: un territorio che guarda al domani&lt;/a&gt;”. Un percorso a contatto con l'ambiente, che potrebbe diventare sia un itinerario a sostegno del turismo sia dal forte carico spirituale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ecco alcune novità:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in agosto, un coraggioso gruppo di boy-scout casalesi ha percorso questa via, in parte a piedi in parte in autobus: un primo passo che speriamo altri possano seguire e per questo facciamo i complimenti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;dal 2 al 6 ottobre prossimi, un grande convegno interesserà il Santuario di Crea. Il titolo è “&lt;a href="http://www.sacrimonti.net/DocumentFolder/BDP2007%20-%20Presentazione%20ITA.pdf" target="_blank"&gt;La bisaccia del pellegrino - il pellegrinaggio ai luoghi santi nelle diverse religioni&lt;/a&gt;”. Agli interessati consigliamo di non perdere un appuntamento in particolare: Teatro Municipale di Casale, &lt;strong&gt;sabato 6 ottobre ore 15&lt;/strong&gt; per “&lt;strong&gt;Dalle pievi alle cattedrali: il turimo sostenibile come strumento di conoscenza, valorizzazione e difesa dei luoghi santi e del patrimonio locale, culturale e devozionale&lt;/strong&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-1522360404455597052?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/1522360404455597052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=1522360404455597052&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1522360404455597052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/1522360404455597052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/09/proposito-della-superga-crea.html' title='A proposito della Superga-Crea'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RvOncUQfcGI/AAAAAAAAAK4/AIqs2t2aFUs/s72-c/superga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-3128099246238706050</id><published>2007-09-15T08:36:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:20.169+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sullo scaffale'/><title type='text'>SULLO SCAFFALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RuuLyLSAEhI/AAAAAAAAAKQ/gwUQbRjZKqA/s1600-h/La+scommessa+della+decrescita.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110331896319971858" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="La scommessa della decrescita" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RuuLyLSAEhI/AAAAAAAAAKQ/gwUQbRjZKqA/s200/La+scommessa+della+decrescita.jpg" border="0" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;LA SCOMMESSA DELLA DECRESCITA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Autore: &lt;strong&gt;SERGE LATOUCHE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Traduzione: &lt;strong&gt;MATTEO SCHIANCHI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Casa editricie: &lt;strong&gt;FELTRINELLI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prezzo: &lt;strong&gt;Euro 16,00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Crescere sempre più? Alla ricerca inevitabile di un continuo aumento del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prodotto_interno_lordo" target="_blank"&gt;Pil&lt;/a&gt;? Questo libro, vero e proprio manifesto teorico della Società della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decrescita" target="_blank"&gt;decrescita&lt;/a&gt;, ci racconta perché è necessario orientarsi verso un modello diverso, basato su altre e più sostenibili priorità.&lt;br /&gt;Fino a qualche anno fa il termine “decrescita” non figurava in alcun dizionario che trattasse di economia o società, mentre si potevano trovare alcuni concetti simili come “crescita zero”, “&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sviluppo_sostenibile" target="_blank"&gt;sviluppo sostenibile&lt;/a&gt;” e “&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stato_stazionario_%28economia%29" target="_blank"&gt;stato stazionario&lt;/a&gt;”. Con questo libro, vero e proprio manifesto teorico della “Società della decrescita”, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serge_Latouche" target="_blank"&gt;Serge Latouche&lt;/a&gt; che è docente e studioso molto noto nell’ambito dell’antropologia economica, rilancia la decrescita come la parola d’ordine per “interrompere la cantilena dei drogati del produttivismo”. Latouche, che ha scritto numerosi saggi tra cui &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27occidentalizzazione_del_mondo" target="_blank"&gt;L’occidentalizzazione del mondo&lt;/a&gt; (1992) e Come sopravvivere allo sviluppo (2005), in questo libro rimette in discussione il dogma, il mito della crescita e dello sviluppo economico imposto dal mercato, e spiega perché è necessario orientarsi verso un modello diverso, basato su altre e più sostenibili priorità. Illustra come si potrebbe ripensare la società inventando un’altra logica sociale e cercando di costruire una società sostenibile, in particolare nel Sud del mondo. Bisogna quindi esplicitare i diversi momenti per poter raggiungere questo obiettivo: cambiare valori e concetti, mutare le strutture, rilocalizzare l’economia e la vita, rivedere nel profondo i nostri modi di uso dei prodotti, rispondere alla sfida dei paesi del Sud. Infine, è necessario garantire tramite misure appropriate la transizione dal nostro modello incentrato sulla crescita a una “Società della decrescita”. Tutti temi questi che già compaiono nell’agenda politica di molti paesi europei, tra cui la Francia e la Germania, e che anche in Italia cominciano a definirsi in un tutto organico.&lt;br /&gt;Questo è un libro efficace e non catastrofista, in grado di far riscoprire il senso profondo dell’ecologia, la problematica dell’aumento demografico, la razionalità delle politiche del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riciclaggio_dei_rifiuti" target="_blank"&gt;riciclo&lt;/a&gt; e del riutilizzo di risorse e materiali. Un libro, come scrive l’autore, zeppo di verbi che iniziano per “r” e per “ri-”, che lanciano tutti la scommessa della decrescita: «ridurre, ridistribuire, rilocalizzare, rallentare, restituire, rimborsare, rinunciare…». Un saggio che fa riflettere, destinato a far discutere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-3128099246238706050?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/3128099246238706050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=3128099246238706050&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3128099246238706050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/3128099246238706050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/09/sullo-scaffale.html' title='SULLO SCAFFALE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RuuLyLSAEhI/AAAAAAAAAKQ/gwUQbRjZKqA/s72-c/La+scommessa+della+decrescita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-8562690521673942806</id><published>2007-09-13T10:53:00.000+01:00</published><updated>2007-09-14T14:32:45.852+01:00</updated><title type='text'>Monferrato, Beppe Grillo e Partito Democratico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di Carlo Baviera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Abbiamo superato, indenni, l'estate e i tormentoni che (come ogni anno) ci vengono ammanniti senza poi affrontarli in modo risolutivo: gli incendi, le questioni climatiche, il fisco troppo esoso, le evasioni fiscali, gli omicidi e l'aumento dell'insicurezza, i lavavetri, gli imbrattatori di muri. Purtroppo si parla meno di raket, dei fenomeni mafiosi, di speculazioni finanziarie ed edilizie, di illegalità diffusa accettata o subita. E anche l'evento politico dell'anno, il Partito Democratico, anzichè essere costruito a partire dall'analisi e dalle proposte riguardo ai problemi "veri" e da come rivitalizzare il sistema democratico rappresentativo e partecipativo, mette al primo posto la scelta della leadership da farsi senza sapere cosa e come sarà il partito, quali i riferimenti ideali e programmatici, ecc. E le regole delle primarie non consentono nè voto disgiunto nè voto di preferenza, con accordi anche per le segreterie regionali preconfezionati dai vertici nazionali: siamo alle solite! E per fortuna c'è chi si è messo di traverso. Ci auguriamo che la scelta della dirigenza locale abbia un percorso diverso e legato alla questioni che interessano la popolazione e il futuro del Monferrato. Ad esempio, speriamo che non ci si sieda soddisfatti per la proposta di riconoscere a Casale la sede dell'ASL provinciale: questo è importante ma il nostro futuro non è solo sede ASL! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci chiediamo poi se un po' di metodo Grillo non serva anche qui. Certo, tutti vediamo i rischi che stanno dietro alla semplice semplice protesta, la facile offesa per una intera classe dirigente, la semplificazione delle soluzioni, la mancanza di un disegno compiuti di governo; le stesse proposte devono essere ben soppesate (i motivi di condanna non sono tutti uguali: non tutti sono Dell'Utri, e chi ha precedenti P2 magari figura più pulito di un ex sindaco condannato per errore amministrativo!). Però anche qui un rinnovamento della politica serve: rinnovamento di idee, rinnovamento dei comportamenti di alcuni politici più propensi a mettersi in mostra o a rivendicare posizioni di potere, rinnovamento nel coinvolgimento della base e nella trasparenza delle decisioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dicevamo di Beppe Grillo, di cui tutti parlano in questi giorni per criticare o per apprezzare; certo è che "ha avuto il coraggio di parlare chiaro, porsi contro il potere costituito, contro le multinazionali del consumo o le grandi lobbies economiche....di interpretare la parte di chi sta dalla parte della gente comune e parla un linguaggio comprensibile".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il futuro del Monferrato ha bisogno anche di questo: ascoltare la gente, essere comprensibili, dare obiettivi raggiungibili. Il PD deve essere molto di più di quanto rappresenta Grillo, ma non potrà prescindere dal trattare le questioni del nostro territorio, ridare alla gente il gusto di partecipare, non trattare le cose solo nel palazzo, e saper individuare e organizzare il futuro rispondendo alle questioni: quali infrastrutture servono, quale viabilità, come affrontare assistenza sociale, formazione, sostegno alle imprese innovative, come sveltire la burocrazia amministrativa, quale ruolo chiediamo di giocare come Monferrato pur all'interno della collaborazione regionale, quale progetto educativo per i giovani. Questa è la mission che deve avere il PD per riavvicinare alla politica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-8562690521673942806?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/8562690521673942806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=8562690521673942806&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8562690521673942806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8562690521673942806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/09/monferrato-bgrillo-e-partito.html' title='Monferrato, Beppe Grillo e Partito Democratico'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-4904652224255388262</id><published>2007-07-18T15:25:00.000+01:00</published><updated>2007-07-20T21:51:20.918+01:00</updated><title type='text'>L'Italia che cambia, l'impegno dei giovani amministratori</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di Alberto Baviera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nei giorni scorsi l'&lt;a href="http://www.anci.it/index.cfm?layout=sezione&amp;IdSez=2560" target="_blank"&gt;Anci Giovane&lt;/a&gt; ha pubblicato il report della tavola rotonda “L’Italia che cambia: l’ascolto dei nuovi bisogni dei cittadini, le nuove sfide per i giovani amministratori” che si è svolto nel corso del&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;l’Assemblea Annuale dell’ANCI, tenuta a Bari dal 20 al 22 giugno scorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’incontro hanno partecipato circa 50 giovani amministratori provenienti da tutta Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lavori, coordinati da Pierciro Galeone Amministratore Delegato di Cittalia - Anci Ricerche, hanno preso avvio con l’illustrazione da parte di Paolo Testa dei risultati di un focus group realizzato con un campione di giovani amministratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul tema sono quindi intervenuti due discussants: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Pizzetti" target="_blank"&gt;Franco Pizzetti&lt;/a&gt; (professore di diritto costituzionale e Presidente dell’&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Garante_per_la_protezione_dei_dati_personali" target="_blank"&gt;Autorità Garante della Privacy&lt;/a&gt;) e Mauro Bonaretti (Direttore Generale del Comune di Reggio Emilia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I loro interventi si sono concentrati su alcuni aspetti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;la rivoluzione tecnologica (con particolare riferimento all’ICT) porta a ripensare il modo con il quale le persone comunicano tra loro e collaborano sui luoghi di lavoro, il ruolo dei media e la loro influenza sull’opinione pubblica e, in definitiva, i concetti stessi di “spazio” e “tempo” per come siamo abituai a definirli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;stiamo assistendo proprio in questi anni, sia a livello globale (almeno per quasi tutti i Paesi occidentali) che locale, a una “frattura” tra i valori demografici storici e quelli dell’immediato futuro, causata principalmente dai movimenti migratori, dalla crescita delle famiglie monoreddito e dall’invecchiamento della popolazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;l’idea di democrazia e, più ancora, i paradigmi interpretativi tradizionali, dopo il “crollo delle ideologie” non sono più in grado di rispondere alle domande della collettività.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;occorre ripensare il concetto di cittadinanza, sia nel senso del fisiologico indebolimento delle identità locali, che vanno incontro al “meticciato” delle provenienze e delle appartenenze linguistiche, culturali e religiose; sia per la necessità di definire nuove regole di partecipazione per le generazioni future che, pur provenendo da altri Paesi, contribuiranno alla realizzazione dell’Italia di domani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;il rapporto tra pubblico e privato nella definizione e realizzazione delle politiche sta mutando in diverse direzioni: la crescente richiesta da parte dei cittadini di contribuire in modo diretto alla realizzazione e all’erogazione di servizi (sussidiarietà orizzontale), la domanda di autodeterminazione da parte delle comunità locali relativa all’utilizzo degli spazi pubblici (che si manifesta sempre più spesso nell’ostruzionismo alla costruzione di infrastrutture), il consumo del territorio (il cosiddetto sprawl urbano) che contrappone gli interessi di alcuni soggetti a quelli delle generazioni future.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;il nostro Paese presenta una situazione particolarmente critica riguardo alle infrastrutture fisiche e tecnologiche e ai servizi per lo sviluppo: sono insufficienti (o quasi inesistenti in certe aree del Sud) le reti viarie per il miglioramento della circolazione locale e i collegamenti alle reti primarie. Inoltre, appaiono ancora deboli i servizi di supporto alle imprese, a volte (paradossalmente) sfavorite dalla presenza di strumenti di programmazione locale (PIT, Patti, POR, APQ…) che rischiano di generare confusione e sovrapposizioni di competenze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questi (e altri meno significativi) fenomeni hanno ricadute dirette sulla “domanda di politiche” nelle città italiane, che i giovani amministratori hanno voluto focalizzare sui seguenti item:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;1. Il relativo “&lt;strong&gt;impoverimento&lt;/strong&gt;” delle fasce reddituali intermedie e, più in generale, la diminuzione del potere d’acquisto, hanno una serie di impatti significativi sulla qualità di vita nelle città:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;innanzitutto cresce la difficoltà di affittare o acquistare una casa (con tutto quello che ciò significa in termini di perdita dell’autonomia e di fiducia nel futuro), e aumenta il numero di individui che ricorrono ad aiuti per il sostentamento quotidiano (parrocchie, servizi sociali,.. ) ;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;in alcune Regioni “di cerniera” tra nord e sud, assistiamo a movimenti migratori di breve gittata (i cosiddetti “emigranti del weekend”) che hanno però un forte impatto sulle relazioni familiari.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;2. I cambiamenti demografici fanno crescere la domanda di “&lt;strong&gt;sicurezza&lt;/strong&gt;”. Concetto che si deve però declinare secondo differenti aspetti per evitare massimalismi pericolosi:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;contrariamente a quanto veicolato con insistenza dai media, la sicurezza intesa nella sua accezione di diminuzione della microcriminalità e aumento dell’ordine pubblico, non è così prioritaria nelle richieste dei cittadini;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;anche se non sempre promossa dai diretti interessati, esiste una richiesta di rimodulazione delle modalità di aggregazione dei giovani, soprattutto per arginare fenomeni di marginalità che spesso rischiano di manifestarsi nel vandalismo;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;collegata a questa è la carenza di infrastrutture per lo sport e per lo svago, che ancora esiste in certe aree del Paese e che spesso impedisce ai giovani anche solo di tentare di inseguire i propri desideri di realizzazione;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;dalle fasce anziane della popolazione la richiesta è principalmente quella di avere occasioni di incontro, relazione e realizzazione per riempire i propri spazi di vita.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;3. L’urbanizzazione apre la questione dell’&lt;strong&gt;uso dello spazio pubblico&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;conciliazione degli impegni di vita e di lavoro&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;i “problemi del traffico” sono percepiti come impedimento al poter disporre del proprio tempo: più che un miglioramento in termini di minori rischi ambientali e minori ricadute sulla salute pubblica, i cittadini richiedono interventi sulla mobilità per poter massimizzare il tempo libero disponibile;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;è forte la richiesta di poter fruire degli spazi pubblici e che questi siano gradevoli e accoglienti. La crescita culturale delle ultime generazioni porta, non soltanto una domanda di occasioni di intrattenimento, ma anche che la città nelle sua interezza sia “bella” e piacevole da vivere non solo nei momenti di svago.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;Molti dei giovani amministratori presenti hanno portato le proprie esperienze e i propri punti di vista. Le questioni principali emerse si possono riassumere in:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le nostre Città hanno bisogno di innovazione, sia sul piano dei processi decisionali che degli strumenti gestionali: riguardo ai primi occorre saper costruire delle reti di interlocutori qualificati al di là degli schieramenti e delle appartenenze per costruire dei piani strategici condivisi e duraturi; riguardo alla gestione, il dito è puntato contro le strutture comunali, che faticano a superare la logica aziendalista in favore di strumenti che permettano loro di governare le politiche.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;È ancora debole la fase di ascolto propedeutica alle decisioni: bisogna costruire degli osservatori a livello locale in grado di supportare le decisioni pubbliche, anche per non rischiare di innescare la partecipazione dei cittadini su decisioni sulle quali non si è sufficientemente informati per difendere le proprie posizioni.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;I Comuni debbono affrontare questioni che nascono e si sviluppano ben al di fuori dei loro confini fisici, ma che per primi e in modo più diretto di altri sono chiamati a risolvere:&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;quale possibilità di partecipazione vogliamo dare ai figli di immigrati nati in Italia (i cosiddetti 2G, la seconda generazione) che oggi si trovano senza cittadinanza italiana, ma che sentono in ogni loro manifestazione di appartenere al Nostro Paese;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;come costruire nuovi sistemi produttivi in grado di superare la piaga del lavoro precario, attraverso la ridefinizione del concetto di cooperazione;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;come ridefinire il modello di relazione tra le generazioni, prima che diventi irreversibile la crisi che porta i giovani a contare per il proprio sostentamento sulle pensioni dei genitori, a scapito della propria autonomia;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;come affrontare la “modernizzazione” del proprio territorio in una realtà che spesso vede i vari livelli istituzionali non collaborare tra loro.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;A questo quadro di “problemi” bisogna aggiungere una questione condivisa da molti dei presenti: l’inadeguatezza e la debole preparazione di molti amministratori nell’affrontare queste nuove domande che i cittadini pongono. Questi sono problemi seri; per i giovani amministratori è una sfida da cogliere e un'opportunità per crescere, anche qui in questo angolo d'Italia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-4904652224255388262?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/4904652224255388262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=4904652224255388262&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4904652224255388262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4904652224255388262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/07/litalia-che-cambia-limpegno-dei-giovani.html' title='L&apos;Italia che cambia, l&apos;impegno dei giovani amministratori'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-4950813642189875546</id><published>2007-07-14T08:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:20.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sullo scaffale'/><title type='text'>SULLO SCAFFALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RpfKiDwu6GI/AAAAAAAAAKI/l18_eXgaaXk/s1600-h/Manifesto+per+un+Islam+moderno.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086756990612334690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Manifesto per un Islam «moderno»" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RpfKiDwu6GI/AAAAAAAAAKI/l18_eXgaaXk/s200/Manifesto+per+un+Islam+moderno.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MANIFESTO PER UN ISLAM «MODERNO»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;27 PROPOSTE PER RIFORMARE L'ISLAM&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Autore: &lt;strong&gt;MALEK CHEBEL&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Casa editricie: &lt;strong&gt;EDIZIONI SONDA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: &lt;strong&gt;Euro 14,00&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per la prima volta nella sua storia, il mondo musulmano si trova obbligato a definirsi fuori dal dar al islam, geografia sociale, politica e culturale propria dell’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Islam&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. L’Europa sta diventando anche musulmana e l’Islam sta diventando anche europeo. I musulmani nel vecchio mondo sono circa dieci milioni, ma in Occidente continuiamo a sapere poco dell’Islam e solo recentemente stiamo comprendendo che non ne esiste uno solo. Chebel rilegge tutta la tradizione islamica e a partire da una conoscenza profonda del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corano" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Corano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, si interroga: che ne è della libertà di pensiero nell’Islam? E della laicità, dell’uguaglianza tra i sessi, della tolleranza, della democrazia? Attraverso 27 proposte, affronta altrettanti temi cruciali. Oggi non è possibile puntare, per la riforma, né sulle guide religiose né sui governi, ma sulla ragione del singolo musulmano europeo. Per questo li invita a considerare la «&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jihad" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;guerra santa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;» inutile e superata, ad abolire definitivamente tutte le &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatwa" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;fatwa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, ad affermare la superiorità della ragione su tutte le altre forme di pensiero e di credenza, e a sottoporre i testi sacri a una nuova interpretazione aggiornata e armonizzata alla cultura europea.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-4950813642189875546?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/4950813642189875546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=4950813642189875546&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4950813642189875546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/4950813642189875546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/07/sullo-scaffale_14.html' title='SULLO SCAFFALE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RpfKiDwu6GI/AAAAAAAAAKI/l18_eXgaaXk/s72-c/Manifesto+per+un+Islam+moderno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-389269366932858649</id><published>2007-07-12T08:00:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:20.515+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIECI DOMANDE A...'/><title type='text'>DIECI DOMANDE A... Mons. GERMANO ZACCHEO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RoTdvb4IFgI/AAAAAAAAAHY/6rNvsi494-I/s1600-h/Vescovo.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081430086587520514" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Mons. Germano Zaccheo" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RoTdvb4IFgI/AAAAAAAAAHY/6rNvsi494-I/s200/Vescovo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Laicità, Stato, CEI, DICO: questi termini sono stati al centro del dibattito pubblico degli ultimi mesi. Le parole di opinionisti e politici hanno creato un clima surriscaldato nel rapporto tra laici e cattolici, alimentando uno scontro che si aggiunge all’altro grande tema dello “scontro di civiltà” tra Islam e Occidente.&lt;br /&gt;Per ribadire l'importanza del dialogo, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ci pare opportuno mettere a confronto le opinioni di alcuni rappresentanti delle comunità religiose casalesi, nella speranza che questa possa essere uno stimolo ad una discussione fruttuosa: la prima intervista è con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germano_Zaccheo" target="_blank"&gt;Mons. Germano Zaccheo&lt;/a&gt;, Vescovo della Diocesi di Casale Monferrato dal 3 giugno 1995.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mons. Germano Zaccheo, cosa pensa delle ricorrenti accuse di intromissione nelle questioni italiane da parte della CEI e del Vaticano?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;In primo luogo penso che in Italia si fa molta confusione tra la Conferenza Episcopale Italiana ed il Papa. Il Papa, dal Vaticano, si rivolge a tutto il mondo; quindi le sue affermazioni non sono riferite solo alla situazione italiana. I vescovi invece sono cittadini italiani. Questa confusione è tipica dell’Italia, a causa della sovrapposizione geografica; altrove, invece, è più chiaro che il Papa parla rivolto al mondo, come guida spirituale; mentre la voce dei vescovi locali riguarda la situazione nazionale.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Viviamo in una società sempre più multietnica. Si pensa quindi che serva una laicità forte, dove tutte le religioni restino un fatto privato, così che tutti possano convivere. È corretto?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Per far coesistere nello stesso Paese diverse confessioni religiose, una risposta può essere: tutti stanno zitti. Ma non è l’unica! C’è anche la soluzione opposta: che tutti possano parlare; tranne alcuni casi eccezionali di sette che compiono pratiche illegali. Se laicità dello Stato vuol dire oscurare tutte le tendenze religiose, allora non è più laicità ma è uno Stato che diventa religione laica volta a sopprimere tutte le altre.&lt;br /&gt;La laicità vera è quella di uno Stato in cui tutti i cittadini onesti possano esprimersi e quindi anche le religioni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questo principio di laicità mi sembra condivisibile ed è quello che in Italia ha ispirato l’8xMille, che non prevede la religione unica.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Esatto. Per devolvere l’8xMille non c’è solo la casella “Chiesa cattolica”, ma anche “Valdesi”, “Ebrei” e via dicendo. Lo Stato così non sposa nessuna delle confessioni esistenti, ma neanche le esclude. È vero che in Italia la Chiesa ha un ruolo maggiore, ma per il semplice fatto che è la confessione maggioritaria; infatti di coloro che scelgono di devolvere l’8xMille, l’89,9% sceglie la Chiesa Cattolica, cos’ come il 90% dei ragazzi sceglie di frequentare i corsi di religione. Insomma, molta gente dà credito alla Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La voce dei vescovi, però, dà spesso fastidio nel rapporto Chiesa–Stato.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Anche i vescovi hanno il diritto di esprimere la loro opinione. Che la Chiesa, o le Chiese, possano esprimere la loro opinione fa parte della vera democrazia: non è interferenza politica, è esprimere il proprio punto di vista, poi ognuno lo accoglierà come crede.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La questione dei DICO.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Vale lo stesso principio. Lo Stato italiano può legiferare come vuole, però non può negare a chi non è d’accordo di dichiarare la propria posizione, se no è uno Stato totalitario. In un Stato democratico, invece, tutti hanno diritto ad esprimersi: i Radicali, come pure la Chiesa. Indubbiamente la forte presenza della Chiesa in Italia, anche come assemblea dei vescovi, può portare qualcuno a credere che la laicità dello Stato in Italia sia sottoposta al volere della Chiesa, il che non è assolutamente vero. D’altra parte, però, le prese di posizione dei cattolici e della Chiesa devono sempre essere rispettose del pluralismo culturale. In partenza occorre dire: «Noi la pensiamo così, anche la nostra opinione ha diritto di cittadinanza nell’opinione pubblica. Non vogliamo imporla».&lt;br /&gt;Fatta questa premessa, c’è però qualcosa che non funziona: perché finché il Papa parla della pace a tutti va bene, se invece egli dice che la famiglia è fatta da uomo e donna ed è sancita dal matrimonio allora dà fastidio.. ma scusate! Chi non è del parere del Papa non si sposerà in chiesa, però non si deve negare al Papa – che parla per tutto il mondo – di dire che la famiglia nella concezione cristiana e cattolica è così.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci hanno insegnato che essere cristiani vuol dire compiere certe scelte, dare esempio con la propria vita, quindi non è necessario fare proclami, soprattutto in materie di rilevanza politica. Portato all’eccesso, però, questo vorrebbe dire stare zitti. Cosa ne pensa?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Per quale ragione dovremmo nasconderci nelle catacombe? Se abbiamo diritto di esserci, abbiamo anche diritto di parlare. Perché parlare mi chiedi? Vivere da cristiani è prima di tutto questione di vita, certo, ed è difficile. Però a volte siamo chiamati a dare ragione del nostro comportamento. Le nostre opinioni vogliono essere inoltre al servizio della collettività, del bene comune. Per esempio, noi riteniamo che la famiglia sia un bene comune: per la società, non per la Chiesa. Possono dirci che sbagliamo, ma con degli argomenti e non delegittimando il nostro pensiero.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Grazie all’immigrazione, diverse religioni convivono nel nostro Paese. Com’è possibile l’integrazione e qual è il ruolo dei Cristiani? Aiutare chi soffre o portare il messaggio del Vangelo?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Il dialogo tra le religioni è certo arduo, ma non impossibile. L’ecumenismo riguarda le diverse confessioni cristiane: ha i suoi problemi, ma per lo meno la Bibbia, Gesù, sono punti in comune. Nei confronti, invece, di altre religioni come l’Islam o le religioni orientali, noi non possiamo dire «non portiamo loro il Vangelo».&lt;br /&gt;La prima istanza è quella dell’accoglienza e della carità, certo. Però se qualcuno ci domanda «perché lo fate?», noi rispondiamo che il Signore ce l’ha comandato.&lt;br /&gt;Infine, anche annunciare esplicitamente il Vangelo è legittimo, certo senza MAI imporlo, e questo vale anche per loro nei nostri confronti: imporre no, ma annunciarlo, dirlo fa parte della democrazia e di un pluralismo di opinioni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parliamo dei giovani. Quali sono secondo lei le sfide del nostro futuro e i rischi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Per bambini e adolescenti la vita parrocchiale offre il catechismo e la possibilità di stare insieme in oratorio. Per i giovani – dopo la maturità per intenderci –, che sono il nerbo del nostro futuro, il rischio è questo clima acido nei confronti della religione. Se c’è intorno una propaganda antireligiosa, contro ogni convinzione valoriale e contro Dio in particolare, il rischio è quello del qualunquismo: tutto va bene e nulla mi interessa. Quando il Papa continua a pronunciarsi contro il relativismo, non è che voglia imporre una dottrina a tutti: vuole solo dire che non va bene tutto e il contrario di tutto. Se così fosse, allora sarebbe accettabile anche il nazismo!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In effetti è condivisa da molti la seguente opinione: per convivere con le idee più diverse, occorre non far sentire la propria e rispettarle tutte. Così però è assai difficile tentar di capire cos’è giusto e cos’è sbagliato. Come districarsi in questa jungla?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Il criterio è quello del rispetto della persona umana. Pluralismo non va inteso come relativismo assoluto: dobbiamo metterci d’accordo su alcuni elementi di fondo, su alcuni valori. Il relativismo per cui tutto va bene non mi convince e non serve per l’educazione dei giovani. Vediamo in TV scene di gruppi che sequestrano una ragazzina per “divertirsi” tutta la notte. In base a cosa si può dir loro che è sbagliato, se non basandosi su alcuni valori, se non chiedendo il rispetto di quella che è una persona umana?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci possono quindi essere elementi condivisibili anche tra credenti e non credenti, un terreno comune?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Bisogna tornare alla Costituzione. A quell’epoca l’Italia era fortemente divisa; comunisti e cattolici erano su posizioni molto diverse. Però su alcune questioni di fondo si sono messi d’accordo e hanno fatto una Costituzione che ci invidia tutto il mondo, dove il valore della persona umana, il valore del lavoro, il valore della famiglia basata sul matrimonio e molte altre cose vennero scritte e condivise da tutti: marxisti, cattolici, liberali. Oggi riusciremmo ancora in un’impresa del genere?&lt;br /&gt;Il pericolo per i giovani oggi è questo clima di falso laicismo, mentre la vera laicità è quella di una Stato che ha dei valori comuni su cui chiede a tutti di confrontarsi. Non bisogna aver paura di dire che gli stranieri che vengono in Italia devono conoscere la Costituzione e rispettarla.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-389269366932858649?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/389269366932858649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=389269366932858649&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/389269366932858649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/389269366932858649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/07/dieci-domande-mons-germano-zaccheo.html' title='DIECI DOMANDE A... Mons. GERMANO ZACCHEO'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RoTdvb4IFgI/AAAAAAAAAHY/6rNvsi494-I/s72-c/Vescovo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-8783670173888279466</id><published>2007-07-07T10:15:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:20.696+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sullo scaffale'/><title type='text'>SULLO SCAFFALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RoYz-r4IFlI/AAAAAAAAAIA/W6g8q0a3-FE/s1600-h/Memorie+di+un+%C2%ABsovversivo%C2%BB.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081806381557225042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Memorie di un sovversivo" src="http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RoYz-r4IFlI/AAAAAAAAAIA/W6g8q0a3-FE/s200/Memorie+di+un+%C2%ABsovversivo%C2%BB.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MEMORIE DI UN «SOVVERSIVO»&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Autore: &lt;strong&gt;ADRIANO OSSICINI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Introduzione di: &lt;strong&gt;FRANCESCO MALGERI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Casa editricie: &lt;strong&gt;EDIZIONI STUDIUM&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: &lt;strong&gt;Euro 10,50&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adriano_Ossicini" target="_blank"&gt;Adriano Ossicini&lt;/a&gt; offre in queste pagine una meditata riflessione sulla sua lunga esperienza politica e culturale.&lt;br /&gt;Il suo itinerario prende le mosse negli anni in cui il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo" target="_blank"&gt;regime fascista&lt;/a&gt; cominciava a conoscere il suo lento, ma inesorabile declino. Egli matura, quindi, le sue scelte nel confronto con gli eventi del suo tempo, ma anche nel confronto con personalità di grande rilievo culturale, quali furono, fra gli altri, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Gentile" target="_blank"&gt;Giovanni Gentile&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Calogero" target="_blank"&gt;Guido Calogero&lt;/a&gt; e Don Giuseppe De Luca. Da Calogero, in particolare, egli sembra trovare conferma ai suoi orientamenti, all'idea che la laicità non sia «mancanza di fede, ma il modo di vivere una fede, un orientamento filosofico o ideale in termini non integralistici». La testimonianza ed il percorso politico documentati in queste pagine implicano, anche, un rifiuto delle ideologie, che l'autore interpreta come integralismi e come antitesi all'idea di laicità e di libertà. Egli conclude il suo itinerario sottolineando che la motivazione cristiana a fare politica mantiene ancora oggi un ruolo importante, perché legata ad una grande tradizione filosofica e politica, che si colloca al di sopra dei partiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-8783670173888279466?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/8783670173888279466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=8783670173888279466&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8783670173888279466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8783670173888279466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/07/sullo-scaffale.html' title='SULLO SCAFFALE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RoYz-r4IFlI/AAAAAAAAAIA/W6g8q0a3-FE/s72-c/Memorie+di+un+%C2%ABsovversivo%C2%BB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-8455037816268730256</id><published>2007-06-30T12:30:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:20.839+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sullo scaffale'/><title type='text'>SULLO SCAFFALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RoYwIb4IFkI/AAAAAAAAAH4/DpfFKMtQe-U/s1600-h/Giovani+di+oggi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081802151014438466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Giovani di oggi" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RoYwIb4IFkI/AAAAAAAAAH4/DpfFKMtQe-U/s200/Giovani+di+oggi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;GIOVANI D'OGGI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Autore: &lt;strong&gt;Mons. DOMENICO SIGALINI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Intervista di: &lt;strong&gt;FRANCESCO ROSSI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Casa editricie: &lt;strong&gt;LA SCUOLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: &lt;strong&gt;Euro 8,50&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chi sono le nuove generazioni? Che progetti hanno per il futuro? Quali sono i sogni, le angosce, le sofferenze dei giovani? E come si può comunicare con la tribù del web e dei telefonini?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sulle nuove generazioni corrono le opinioni più diverse, espresse spesso in base all’andamento della cronaca e dei fatti che la dominano. Così i giovani sono di volta in volta ritenuti generosi fino all’eroismo o eterni immaturi o egoisti insensibili. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Sigalini"&gt;Mons. Domenico Sigalini&lt;/a&gt; (Vescovo della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diocesi_di_Palestrina"&gt;Diocesi di Palestrina&lt;/a&gt; dal 2005, a lungo responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della &lt;a title="Conferenza Episcopale Italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_Episcopale_Italiana"&gt;CEI&lt;/a&gt;), sollecitato dalle domande del giornalista Francesco Rossi, entra nel mondo dei giovani e ne esplora l’animo e i linguaggi. Senza giudicare, ma amandoli con la passione dell’educatore e del pastore. Un approccio efficace e fresco al mondo giovanile, che tocca i temi del rapporto fra generazioni, della famiglia, delle tecnologie e del divertimento, così come quelli dell’immigrazione e dell’affettività, del lavoro e dalla fede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-8455037816268730256?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/8455037816268730256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=8455037816268730256&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8455037816268730256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/8455037816268730256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/06/sullo-scaffale_30.html' title='SULLO SCAFFALE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RoYwIb4IFkI/AAAAAAAAAH4/DpfFKMtQe-U/s72-c/Giovani+di+oggi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-2938434065968970567</id><published>2007-06-26T10:19:00.000+01:00</published><updated>2007-06-26T15:00:33.550+01:00</updated><title type='text'>Dopo le "notti bianche" i "giorni del rilancio"?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di Carlo Baviera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;50.000 persone (?) alla notte bianca di Casale; un successo riconosciuto da tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Esperienza da ripetere, sapendo che ci si dovrà limitare per altre spese. Anche i monferrini hanno risposto a proposte interessanti, come è avvenuto in altre città. Abbiamo avuto la fortuna di essere risparmiati dalle zanzare, e non sempre avremo questa fortuna. Può essere, quella delle "notti bianche", una valida alternativa agli sballi del sabato sera, o tenderà a trasformarsi anche questa in qualcosa di trasgressivo e inutile fuga dalla realtà? Ciò dipenderà dalla serietà della proposta, dalla presenza di cittadini di ogni età e cultura, dalla vigilanza attenta. E si potrebbe anche estendere, come iniziativa, a qualche paese, per avere più occasioni durante la bella stagione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Comunque, a parte la bella esperienza culturale, di manifestazioni, turistica, e insieme la proposta (tutta da verificare per la sua realizzazione e di mantenimento nel lungo periodo) di riconoscere a Casale la sede dell'ASL provinciale, non dobbiamo perdere di vista la progettualità complessiva di sviluppo del Monferrato (ruolo e investimenti). Da questo punto di vista sono da apprezzare le sottolineature che vengono dal Presidente della Provincia Paolo Filippi rilasciate in una intervista: in questi anni la Provincia ha fatto interventi sul sistema scolastico, progettazione delle circonvallazioni di S. Germano e Morano, prossimo inizio lavori di allargamento della Casale-Valenza, sollecito di atti per un insediamento logistico in area industriale (a sostegno anche di una collaborazione per investimenti cinesi), sostegno decennale insieme a Fondazione CRT, imprenditori e comune dell'Università, progetti per la filiera del freddo, opere stradali e sostegno dei prodotti tipici in Valcerrina. Bene! Fra ciò che ancora manca, da parte di tutti i livelli superiori, è un'adeguata pubblicizzazione del nostro territorio e delle sue potenzialità e bellezze; altre zone sono più "spinte", mentre a noi non sempre viene riconosciuto un ruolo regionale; ma non dobbiamo deprimerci, anzi dobbimo lavorare di più e meglio per conquistare quanto altri a volte cercano di non riconoscerci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-2938434065968970567?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/2938434065968970567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=2938434065968970567&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2938434065968970567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/2938434065968970567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/06/50.html' title='Dopo le &quot;notti bianche&quot; i &quot;giorni del rilancio&quot;?'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-598888859428797512</id><published>2007-06-25T12:29:00.000+01:00</published><updated>2007-06-25T12:36:34.979+01:00</updated><title type='text'>I giovani promuovono i Comuni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di Carlo Baviera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«In un momento di grande insicurezza e di forte disaffezione verso le istituzioni, i giovani dimostrano di credere molto nei Comuni, che sono molto attenti alle loro esigenze quotidiane». È quanto ha affermato Roberto Pella, Responsabile Nazionale ANCI Politiche Giovanili e Sport, intervenendo nel dibattito svoltosi durante la sessione dell’Assemblea a Bari dedicata alle possibili ricette per la crescita del Sistema Paese.&lt;br /&gt;Pella ha evidenziato come tale vicinanza sia legata innanzitutto al numero crescente di amministratori under 35, su 140mila totali sono 35-37mila i giovani; ma anche al sistema elettorale che, a livello locale, premia il contatto con il territorio, «favorendo così una partecipazione giovanile che a livello regionale e tanto meno politico non è immaginabile».&lt;br /&gt;Il Responsabile Nazionale ANCI Politiche Giovanili e Sport ha poi sottolineato l’impegno sostenuto dall’ANCI per venire incontro alle esigenze del mondo giovanile, dando atto al ministro Melandri di aver avviato un proficuo rapporto di collaborazione. In questo senso Pella ha ricordato l’intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili, stipulata la scorsa settimana in sede di Conferenza Unificata.&lt;br /&gt;«L’intesa consente anche ai Comuni - ha spiegato - di partecipare alla consultazione per l’utilizzo dei 60 milioni di euro destinati alle Regioni per gli APQ (Accordi di programma quadro), assegnandone altri 15 milioni direttamente a Comuni e Province. Sono finanziamenti - ha evidenziato Pella - che come Anci intendiamo destinare per obiettivi specifici, come l’accesso alla casa, l’accesso al credito e l’accesso al lavoro, tre misure essenziali per rendere i giovani veramente indipendenti».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Infine, il delegato Anci per le politiche giovanili ha lanciato un appello affinché l'Italia possa colmare il gap rispetto agli altri Paesi comunitari, per quanto riguardo il ricambio della classe politica. «In Italia - ha affermato - esistono molti giovani con grande esperienze negli enti locali, i quali sicuramente sapranno mettere a frutto tale bagaglio anche nella vita politica nazionale, sia nel Parlamento che nel Governo».&lt;br /&gt;Queste le considerazioni che emergono da un comunicato dell’Associazione Nazionale dei Comuni; valgono anche per il Monferrato? C’è stato reale ringiovanimento degli amministratori e della classe politica? E i giovani credono all’azione dei Comuni? Hanno avvertito le iniziative assunte in questi anni (la sede locale dell’Università, le politiche formative, lo sviluppo delle aree industriali di Casale e dei dintorni, le spese per una politica culturale e del tempo libero più di sostanza rispetto alla sola proposta di musica “giovanilistica” e da sballo,… )? Nonostante tante cose positive sarebbe urgente una risposta (e questa non compete solo ai comuni) a due questioni: il lavoro possibilmente nel nostro territorio e l’accesso alla casa per chi si sta preparando al matrimonio. È una urgenza nazionale, ma che noi dobbiamo chiedere che sia concretizzata qui in loco, anche come sostegno alle questioni demografiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-598888859428797512?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/598888859428797512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=598888859428797512&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/598888859428797512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/598888859428797512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/06/i-giovani-promuovono-i-comuni.html' title='I giovani promuovono i Comuni'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6386009867653045788</id><published>2007-06-16T10:40:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:21.479+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sullo scaffale'/><title type='text'>SULLO SCAFFALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RnFzBQkX-_I/AAAAAAAAAHQ/yv4PyQpyVA4/s1600-h/Una+rivoluzione+nonviolenta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075964720487857138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Una rivoluzione nonviolenta" src="http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RnFzBQkX-_I/AAAAAAAAAHQ/yv4PyQpyVA4/s200/Una+rivoluzione+nonviolenta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;UNA RIVOLUZIONE NON VIOLENTA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Autore: &lt;strong&gt;DANILO DOLCI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Curatore: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;GIUSEPPE BARONE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Casa editricie: &lt;strong&gt;TERRE DI MEZZO EDITORE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prezzo: &lt;strong&gt;Euro 10,00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danilo_Dolci" target="_blank"&gt;Danilo Dolci&lt;/a&gt;, triestino di nascita, negli anni '50 scelse la Sicilia per la sua lotta nonviolenta per il pane, il lavoro, la democrazia e contro ogni mafia. Le sue idee, ancora oggi, sono un punto di riferimento per molti: la distinzione fra “trasmissione” e “comunicazione”, la ricerca di modelli organizzativi partecipativi, la proposta di un nuovo modo di educare basato sulla valorizzazione della creatività individuale e di gruppo. Questo libro presenta una biografia appassionata a firma di Giuseppe Barone, e una selezione degli scritti di Danilo Dolci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6386009867653045788?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6386009867653045788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6386009867653045788&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6386009867653045788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6386009867653045788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/06/sullo-scaffale_16.html' title='SULLO SCAFFALE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/RnFzBQkX-_I/AAAAAAAAAHQ/yv4PyQpyVA4/s72-c/Una+rivoluzione+nonviolenta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-6642225361682207759</id><published>2007-06-13T09:10:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:21.588+01:00</updated><title type='text'>Diminuire le spese, non la democrazia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di Carlo Baviera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Rm0ptgkX--I/AAAAAAAAAHI/08VAryX8woc/s1600-h/aula+montecitorio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5074758216929770466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="L'Aula di Montecitorio" src="http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Rm0ptgkX--I/AAAAAAAAAHI/08VAryX8woc/s200/aula+montecitorio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A parte il recente caso Visco-Speciale (che può ancora causare danni alla Nazione per gli esiti imprevisti e per le strumentalizzazioni legate non tanto al caso in sé ma ai continui tentativi di far saltare il Governo) credo che il tormentone dell’estate 2007 più che la solita canzoncina da spiaggia sia la riduzione dei costi della politica. Tormentone perché un tema estremamente serio viene affrontato con la scimitarra e con lo spirito da “Angelo sterminatore” che sta diventando sempre più il modo normale di fare politica: a una politica tante volte accomodante e insabbiatrice, si contrappone il metodo “uragano” dei referendum, delle inchieste giudiziarie, del «sono tutti marci e continuano a rubare, mentre noi dobbiamo sempre pagare», e via infangando.&lt;br /&gt;Il problema esiste ed è serio, ma non solo per garantire auto blu, gettoni favolosi, organismi inutili; sono la democrazia, la necessità di decentrare, il riconoscere ruolo alle autonomie locali che comportano anche dei costi. A meno che non si pensi a soluzioni bonapartiste o autoritarie (forse è vero che gli italiani sono davvero propensi a sottostare a una dittatura che li incanali e rassicuri!) dove non ci siano comitati di protesta, ma neanche partecipazione democratica e responsabile, dove non si riconosca alla società civile di organizzarsi, dove i partiti (strumento fondamentale per il confronto e la proposta politica) tornino ad essere comitati elettorali per reggere la coda al notabile o al gruppo di potere di turno.&lt;br /&gt;Certo, la democrazia non va imballata da troppi comitati, enti, meccanismi che ritardano le decisioni. C’è bisogno di snellezza ed essenzialità: ma bisogna cominciare da chi accumula più incarichi (e prebende!), e non togliendo la scorta a chi è minacciato o riducendo il compenso dei Dirigenti (se li vogliamo preparati e all’altezza del compito vanno retribuiti come nel privato) e le spese di rappresentanza necessarie per tenere rapporti.&lt;br /&gt;Sì, diminuiamo i ministri, i sottosegretari, i parlamentari e i consiglieri ai vari livelli, diminuiamo i gettoni, ecc. ma non pensiamo che così si sia risolto il problema. Il cancro è altrove: in chi siede nei Consigli delle Banche e delle Fondazioni, in chi fa consulenze vendendo fumo e parole, in chi sta in Amministrazioni di Enti semi-privatizzati e decide il bello e il cattivo tempo per i cittadini, in centri studi di ogni genere, ecc.&lt;br /&gt;E ai livelli locali, possiamo anche togliere agli Amministratori i telefonini, gli uffici stampa, e quant’altro ritenuto uno spreco, ma il risultato sarà il recupero di poche migliaia di euro e una amministrazione che dovrà comportarsi come se avesse le pezze al culo.&lt;br /&gt;Ciò che serve sono più etica e moralità nell’uso del potere e nella gestione della cosa pubblica: essere dignitosi, essenziali, rigorosi e non emuli dei “rampanti” degli anni ’80. Va però garantito a chi si impegna e ha incarichi pubblici di poterlo fare senza perderci, potendo usare gli strumenti necessari. Quando i nostri sindaci rinunciano al gettone, quando i consiglieri il loro gettone lo usano per pagare le imposte e per sostenere qualche attività politica di partito credo che non possiamo chiedergli anche di passare per i ladri della finanza pubblica.&lt;br /&gt;Altro discorso per i finanziamenti pubblici a partiti e loro giornali: chi non è d’accordo ad abolirli? Per quel che servono o per il numero di lettori di qualche giornale sarebbe un bel risparmio.&lt;br /&gt;E poi, la politica chi la fa? I ceti che dispongono di grandi risorse? Alcuni industriali o direttori di quotidiani? O tornando a dare spazio alla corruzione e alle tangenti? Ma non vediamo le operazioni bancarie, assicurative, e non leggiamo di come “poteri occulti” si contendano partecipazioni ad appalti? È lì che bisogna incidere; però è più facile prendersela con la politica, uno dei tre sport preferiti dagli italiani, insieme al calcio e al s….&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-6642225361682207759?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/6642225361682207759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=6642225361682207759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6642225361682207759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/6642225361682207759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/06/diminuire-le-spese-non-la-democrazia.html' title='Diminuire le spese, non la democrazia'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Rm0ptgkX--I/AAAAAAAAAHI/08VAryX8woc/s72-c/aula+montecitorio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6497010466391419453.post-9120630043942611717</id><published>2007-06-09T10:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:56:21.962+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sullo scaffale'/><title type='text'>SULLO SCAFFALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Rmpz7gkX-9I/AAAAAAAAAHA/GU018fObqnE/s1600-h/diario+russo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5073995396378262482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Diario russo 2003-2005" src="http://2.bp.blogspot.com/_CA2LP0mIvzg/Rmpz7gkX-9I/AAAAAAAAAHA/GU018fObqnE/s200/diario+russo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;DIARIO RUSSO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;2003-2005&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Autore: &lt;strong&gt;ANNA POLITKOVSKAJA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Casa editrice: &lt;strong&gt;ADELPHI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: &lt;strong&gt;Euro 24,00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo libro è il testamento morale di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Politkovskaja" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anna Politkovskaja&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, ma anche la spiegazione implicita del suo assassinio, avvenuto il 7 ottobre 2006 e rimasto impunito. Ricostruisce infatti in dettaglio, su basi rigorosamente documentarie, due anni cruciali della storia russa contemporanea. Rispetto alla Russia di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Putin" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Putin&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, questa volta la verità sul Paese non si rivela attraverso un affresco polifonico, storie convergenti che solo alla fine individuano il loro motore immobile nella figura di Putin. Qui la prospettiva è rovesciata: si parte dal centro stesso del potere, documentando giorno per giorno lo scaltro gioco politico che ha portato alla morte della democrazia parlamentare russa e al progressivo contrarsi della libertà di informazione. Una morte annunciata già nel 1999, ma divenuta palese con l’elezione pilotata della IV Duma nel dicembre 2003 e il progressivo indebolimento del fronte democratico. L’esplosione nella metropolitana di Mosca, il crollo dell’Aqua Park di Jasenevo, l’insabbiamento dell’inchiesta sull’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_del_Teatro_Dubrovka" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;eccidio al Teatro Dubrovka&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, l’assassinio del presidente ceceno Achmed Kadyrov e l’eccezionale intervista a suo figlio &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ramsan_Kadyrov" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ramzan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, le testimonianze sul &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Beslan" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;sequestro di Beslan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, le cosiddette «azioni terroristiche di al-Qaeda nel Caucaso», l’assassinio del giornalista di NTV Parfenov. Ecco alcune tappe di questo viaggio perturbante nella storia di ieri, dove la formula del diario permette di ricostruire i passaggi intermedi di avvenimenti che hanno ripetutamente sconvolto la Russia – e le loro connessioni con la politica, spesso fatalmente sfuggite ai media occidentali. Passione civile, pertinace ricerca della verità, consapevolezza coraggiosa del pericolo, volontà di giustizia hanno fatto di Anna Politkovskaja non solo «la coscienza morale perduta della Russia» – come qualcuno ha scritto – ma, ancor meglio, la coscienza morale «salvata» della sua terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6497010466391419453-9120630043942611717?l=pensierogiovane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/feeds/9120630043942611717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6497010466391419453&amp;postID=9120630043942611717&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9120630043942611717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6497010466391419453/posts/default/9120630043942611717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierogiovane.blogspot.com/2007/06/sullo-scaffale_09.html' title='SULLO SCAFFALE'/><author><name>Associazione Ferraris</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01071143163995355324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' wid
