Lo storico Guido Formigoni, sarà a Casale Monferrato nel mese di gennaio, invitato dal Centro Pastorale Diocesano - Area Socio-politica e del lavoro. E' l'autore di questo interessante libro che vuole affrontare i nodi che possono condizionare, se non risolti, i rapporti tra la Democrazia e il cattolicesimo italiano anche nel terzo millennio. La modernità democratica nel XX° secolo ha influito sulla Chiesa e sul cattolicesimo italiano, e specularmente le élites cattoliche (laicato e gerarchia) hanno affrontato la sfida, dando vita a molteplici esperienze e riflessioni. Da questa storia emergono questioni che sono tornate decisive per la nostra vicenda civile e politica: l’idea “guelfa” della nazione, il complesso equilibrio del “cattolicesimo democratico”, l’eredità delVaticano II e gli effetti della “scelta religiosa” della Chiesa italiana, il progetto culturale e il ruolo della Cei, la crisi dell’unità politica nella Democrazia cristiana, il difficile rapporto del cattolicesimo con la democrazia e la laicità della politica. Come i cattolici impegnati in politica nell'immediato dopoguerra hanno contribuito a ideare e realizzare lo Stato Democratico, anche oggi serve questo servizio da parte dei credenti, insieme a tutte le altre persone di buona volontà, e desiderose di vera giustizia sociale, di libertà da tutti i condizionamenti, e di solidarietà nei rapporti privati e istituzionali, per ridare all'Italia e all'Europa Unita i valori e lo spirito che consentano di rispondere in modo adeguato e rispettoso dei diritti umani alle sfide dei prossimi decennimercoledì 10 dicembre 2008
Democrazia di ieri...democrazia di oggi
Lo storico Guido Formigoni, sarà a Casale Monferrato nel mese di gennaio, invitato dal Centro Pastorale Diocesano - Area Socio-politica e del lavoro. E' l'autore di questo interessante libro che vuole affrontare i nodi che possono condizionare, se non risolti, i rapporti tra la Democrazia e il cattolicesimo italiano anche nel terzo millennio. La modernità democratica nel XX° secolo ha influito sulla Chiesa e sul cattolicesimo italiano, e specularmente le élites cattoliche (laicato e gerarchia) hanno affrontato la sfida, dando vita a molteplici esperienze e riflessioni. Da questa storia emergono questioni che sono tornate decisive per la nostra vicenda civile e politica: l’idea “guelfa” della nazione, il complesso equilibrio del “cattolicesimo democratico”, l’eredità delVaticano II e gli effetti della “scelta religiosa” della Chiesa italiana, il progetto culturale e il ruolo della Cei, la crisi dell’unità politica nella Democrazia cristiana, il difficile rapporto del cattolicesimo con la democrazia e la laicità della politica. Come i cattolici impegnati in politica nell'immediato dopoguerra hanno contribuito a ideare e realizzare lo Stato Democratico, anche oggi serve questo servizio da parte dei credenti, insieme a tutte le altre persone di buona volontà, e desiderose di vera giustizia sociale, di libertà da tutti i condizionamenti, e di solidarietà nei rapporti privati e istituzionali, per ridare all'Italia e all'Europa Unita i valori e lo spirito che consentano di rispondere in modo adeguato e rispettoso dei diritti umani alle sfide dei prossimi decennisabato 1 dicembre 2007
SULLO SCAFFALE
L’impegno di Giuseppe Dossetti per un diverso ruolo della Dc, per una politica maggiormente vicina ai cittadini, per un differente e originale rapporto tra fede e politica, a favore di una reale e compiuta democratizzazione dello Stato, viene rivisitato attraverso un uso interessante di fonti nuove (dagli articoli dei giornali dell’epoca ai documenti dell’Archivio Centrale dello Stato fino alla raccolta di testimonianze dirette dei protagonisti di quei giorni).
Un lavoro condotto con passione e competenza che ricostruisce la figura e l’opera di un grande personaggio, protagonista di un momento affascinante della storia repubblicana.
sabato 29 settembre 2007
SULLO SCAFFALE
BIRMANIA: STORIA DA UN PAESE IN GABBIA
Autore: CECILIA BRIGHI
Casa editricie: BALDINI CASTOLDI DALAI EDITORE
Prezzo: Euro 16,50
Nella fantasia di molti occidentali, la Birmania è una terra di grande fascino, di storie preziose, di incanti velati…
In realtà, questo Paese è il primo esportatore di metanfetamine al mondo e il secondo per il traffico di oppio. Un Paese che da quasi mezzo secolo è oppresso da una sanguinosa dittatura militare, che schiaccia il popolo con il lavoro forzato, con violenze, stupri e deportazioni. Un regime dittatoriale che, da oltre dieci anni, tiene agli arresti domiciliari Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace e simbolo della resistenza democratica e non violenta.
Questo libro racconta le vicissitudini e la fuga rocambolesca all’estero di alcuni dei protagonisti politici e sindacali dell’opposizione. Nato dal lungo lavoro di collaborazione dell’autrice con alcuni di loro, "Il Pavone e i generali" ci presenta un intreccio di vicende attraverso le quali scorre anche la storia politica e sociale della Birmania, dal dopoguerra a oggi, la brutalità e la repressione di questa dittatura di fronte alla quale molti governi ancora oggi chiudono gli occhi.
È la storia dei sentimenti e delle emozioni di uomini e donne che, per uno scherzo amaro del destino, sono stati costretti a trasformare la loro vita, ad abbandonare i loro amori, i figli, le famiglie, i loro progetti di lavoro, per diventare protagonisti della resistenza democratica e dell’opposizione al regime dei cosiddetti «macellai di Rangoon».
I DIRITTI D'AUTORE VERRANNO DEVOLUTI ALLE ORGANIZZAZIONI DEMOCRATICHE E SINDACALI BIRMANE
sabato 15 settembre 2007
SULLO SCAFFALE
Crescere sempre più? Alla ricerca inevitabile di un continuo aumento del Pil? Questo libro, vero e proprio manifesto teorico della Società della decrescita, ci racconta perché è necessario orientarsi verso un modello diverso, basato su altre e più sostenibili priorità.
Fino a qualche anno fa il termine “decrescita” non figurava in alcun dizionario che trattasse di economia o società, mentre si potevano trovare alcuni concetti simili come “crescita zero”, “sviluppo sostenibile” e “stato stazionario”. Con questo libro, vero e proprio manifesto teorico della “Società della decrescita”, Serge Latouche che è docente e studioso molto noto nell’ambito dell’antropologia economica, rilancia la decrescita come la parola d’ordine per “interrompere la cantilena dei drogati del produttivismo”. Latouche, che ha scritto numerosi saggi tra cui L’occidentalizzazione del mondo (1992) e Come sopravvivere allo sviluppo (2005), in questo libro rimette in discussione il dogma, il mito della crescita e dello sviluppo economico imposto dal mercato, e spiega perché è necessario orientarsi verso un modello diverso, basato su altre e più sostenibili priorità. Illustra come si potrebbe ripensare la società inventando un’altra logica sociale e cercando di costruire una società sostenibile, in particolare nel Sud del mondo. Bisogna quindi esplicitare i diversi momenti per poter raggiungere questo obiettivo: cambiare valori e concetti, mutare le strutture, rilocalizzare l’economia e la vita, rivedere nel profondo i nostri modi di uso dei prodotti, rispondere alla sfida dei paesi del Sud. Infine, è necessario garantire tramite misure appropriate la transizione dal nostro modello incentrato sulla crescita a una “Società della decrescita”. Tutti temi questi che già compaiono nell’agenda politica di molti paesi europei, tra cui la Francia e la Germania, e che anche in Italia cominciano a definirsi in un tutto organico.
Questo è un libro efficace e non catastrofista, in grado di far riscoprire il senso profondo dell’ecologia, la problematica dell’aumento demografico, la razionalità delle politiche del riciclo e del riutilizzo di risorse e materiali. Un libro, come scrive l’autore, zeppo di verbi che iniziano per “r” e per “ri-”, che lanciano tutti la scommessa della decrescita: «ridurre, ridistribuire, rilocalizzare, rallentare, restituire, rimborsare, rinunciare…». Un saggio che fa riflettere, destinato a far discutere.
sabato 14 luglio 2007
SULLO SCAFFALE
Casa editricie: EDIZIONI SONDA
Prezzo: Euro 14,00
Per la prima volta nella sua storia, il mondo musulmano si trova obbligato a definirsi fuori dal dar al islam, geografia sociale, politica e culturale propria dell’Islam. L’Europa sta diventando anche musulmana e l’Islam sta diventando anche europeo. I musulmani nel vecchio mondo sono circa dieci milioni, ma in Occidente continuiamo a sapere poco dell’Islam e solo recentemente stiamo comprendendo che non ne esiste uno solo. Chebel rilegge tutta la tradizione islamica e a partire da una conoscenza profonda del Corano, si interroga: che ne è della libertà di pensiero nell’Islam? E della laicità, dell’uguaglianza tra i sessi, della tolleranza, della democrazia? Attraverso 27 proposte, affronta altrettanti temi cruciali. Oggi non è possibile puntare, per la riforma, né sulle guide religiose né sui governi, ma sulla ragione del singolo musulmano europeo. Per questo li invita a considerare la «guerra santa» inutile e superata, ad abolire definitivamente tutte le fatwa, ad affermare la superiorità della ragione su tutte le altre forme di pensiero e di credenza, e a sottoporre i testi sacri a una nuova interpretazione aggiornata e armonizzata alla cultura europea.
sabato 7 luglio 2007
SULLO SCAFFALE
Autore: ADRIANO OSSICINI
Introduzione di: FRANCESCO MALGERI
Casa editricie: EDIZIONI STUDIUM
Prezzo: Euro 10,50
Il suo itinerario prende le mosse negli anni in cui il regime fascista cominciava a conoscere il suo lento, ma inesorabile declino. Egli matura, quindi, le sue scelte nel confronto con gli eventi del suo tempo, ma anche nel confronto con personalità di grande rilievo culturale, quali furono, fra gli altri, Giovanni Gentile, Guido Calogero e Don Giuseppe De Luca. Da Calogero, in particolare, egli sembra trovare conferma ai suoi orientamenti, all'idea che la laicità non sia «mancanza di fede, ma il modo di vivere una fede, un orientamento filosofico o ideale in termini non integralistici». La testimonianza ed il percorso politico documentati in queste pagine implicano, anche, un rifiuto delle ideologie, che l'autore interpreta come integralismi e come antitesi all'idea di laicità e di libertà. Egli conclude il suo itinerario sottolineando che la motivazione cristiana a fare politica mantiene ancora oggi un ruolo importante, perché legata ad una grande tradizione filosofica e politica, che si colloca al di sopra dei partiti.
sabato 30 giugno 2007
SULLO SCAFFALE
Intervista di: FRANCESCO ROSSI
Casa editricie: LA SCUOLA
Prezzo: Euro 8,50
sabato 16 giugno 2007
SULLO SCAFFALE
Autore: DANILO DOLCI
sabato 9 giugno 2007
SULLO SCAFFALE
DIARIO RUSSO Prezzo: Euro 24,00
sabato 2 giugno 2007
SULLO SCAFFALE
GOMORRAVIAGGIO NELL'IMPERO ECONOMICO E NEL SOGNO DELLA CAMORRA
Autore: ROBERTO SAVIANO
Casa editrice: MONDADORI
Prezzo: Euro 15,50
In questo libro avvincente e scrupolosamente documentato Roberto Saviano ha ricostruito sia le spericolate logiche economico-finanziarie ed espansionistiche dei clan del napoletano e del casertano, da Secondigliano a Casal di Principe, sia le fantasie infiammate che alle logiche imprenditoriali coniugano il fatalismo mortuario dei samurai del medioevo giapponese. Ne viene fuori un libro anomalo e potente, appassionato e brutale, al tempo stesso oggettivo e visionario, di indagine e di letteratura, pieno di orrori come di fascino inquietante, un libro il cui giovanissimo autore, nato e cresciuto nelle terre della più efferata camorra, è sempre coinvolto in prima persona. Sono pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove davvero nessuna immaginazione è in grado di arrivare.
sabato 26 maggio 2007
SULLO SCAFFALE
STORIA DI UNA PASSIONE POLITICALA GIOIA CONDIVISA DELL'IMPEGNO
Tina è una studentessa di diciassette anni quando, il 26 settembre 1944, assiste all'impiccagione di un gruppo di giovani partigiani nella piazza di Bassano del Grappa. Una scena terribile, che suscita in lei una risposta immediata: non si può restare spettatori della violenza dei nazifascisti senza tradire i valori della libertà e della pace. Non a caso il suo racconto autobiografico, elaborato da una lunga intervista fatta da Anna Vinci, prende le mosse proprio dall'esperienza di staffetta partigiana, che si rivelerà una preziosa fonte di insegnamenti: quella, infatti, e il successivo impegno a sostegno delle operaie delle filande, la porteranno a maturare l'interesse per l'attività politica, in particolare per le questioni femminili e sociali.
sabato 19 maggio 2007
SULLO SCAFFALE
NON ARRENDETEVI MAICOLLOQUIO CON OSCAR LUIGI SCALFARO
Autori: FEDERICA DI LASCIO – DAVIDE PARIS
Casa editrice: PAOLINE
Prezzo: Euro 12,00
Questo è il primo appuntamento con "Sullo scaffale", quello che vorremmo diventasse un'occasione per presentare libri, non necessariamente di recente pubblicazione, che possono essere spunto per riflessioni e approfondimenti. Alla prossima settimana.




